SPETTACOLI/ Eventi e protagonisti: un cartellone ideato per “conquistare” alla bellezza

- Walter Gatti

Gli spettacoli del Meeting : da Eliot a Van De Sfroos, dai canti baschi al rhythm’n’blues e alle atmosfere lusitane. Musica, cinema, prosa, poesia. Un ensemble di spettacoli che aprono alla bellezza e all’universalità dell’arte. Ecco la presentazione del cartellone

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“Protagonisti o nessuno” anche nella musica, nel teatro, nel cinema, nel rhythm’n’blues: il Meeting è anche questo, lo si vede già nel programma, lo si respira a partire da domenica sera, quando l’edizione 2008 aprirà il sipario sullo spettacolo inaugurale, La Straniera, un’esperienza teatrale emozionante tratta dai Cori de La Rocca di T.S.Eliot. Un Meeting che già dal suo primo giorno avvolge chi è presente nei saloni della Fiera di Rimini in una ricchissima offerta di occasioni di spettacolo, di ascolto, di visione, e che prosegue fino alla “seratona” del concerto di Davide Van De Sfroos (venerdì 28 agosto). Se l’onere dell’apertura è lasciato a La Straniera, uno spettacolo basato sul racconto della nascita de La Rocca alternato alla proiezione di parte dei Cori interpretati da alcuni tra i massimi attori italiani – da Alessandro Preziosi a Lucrezia Lante della Rovere, da Massimo Dapporto a Giancarlo Giannini – i giorni successivi sono progettati per solleticare gusti diversissimi, a volte pure provocando il dilemma: “dove vado stasera?”.

Lunedì con Pupi Avati e i movie-makers – La serata del lunedì, solo per fare un esempio di questa invidiabile indecisione: da un lato gli amanti della cinematografia hanno la possibilità di incontrare dal vivo Pupi Avati, e di vedere i cortometraggi finalisti del concorso per filmmakers What’s up in the city, i cui vincitori saranno premiati proprio dal più grande regista italiano. In contemporanea – nell’area Muisland, dietro le piscine – si esibirà la Band della fraternità di San Carlo, un ensemble di preti-musicisti che porta in scena una serata trascinante a base di swing e rhythtm’n’blues, in perfetto stile Blues Brothers. Cosa scegliere tra le due proposte? Bel dilemma!

I canti baschi – Proposte di grandissima emozione sono anche quelle delle serate successive, con i cori baschi degli Oldarra (martedì 26 agosto), la Traduzione della Prima lettera ai Corinti con Andrea Soffiantini (27 agosto, ore 19.45), la serata dedicata alle musiche di Nino Rota (28 agosto, ore 21.45), cioè l’autore delle colonne sonore de Amarcord, Il padrino, Napoli milionaria, Filomena Marturano e I vitelloni, lo spettacolo musical-teatrale Mozart e Pulcinella (28 agosto, ore 19.45), senza dimenticare – ovviamente – il già citato gran-finale con Van De Sfroos e il suo folk-rock lombardo (29 agosto).

Musica lusitana – Personalmente un’attenzione particolare la propongo per O fado… L’anima e la sua musica (27 agosto, ore 21.45), una serata tutta dedicata alla musica lusitana, un cesello di intensità, armonia e tradizione popolare. Saranno sul palco alcuni nomi importanti della musica portoghese, Ana Moura, Jorge Fernando, insieme a Marco Poeta, che del fado è l’italian cantore e a Francesco Di Giacomo, vale a dire l’impetuosa voce del Banco Del Mutuo Soccorso: non è una serata per pochi appassionati, ma un’autentico viaggio umano e sonoro nelle fibre di un genere musicale che canta l’eterno dolore e l’eterno amore dell’uomo.

Spirto Gentil – A tutto questo diluvio di spettacoli si aggiungono anche gli appuntamenti “fissi” con i concerti “ragionati” di Guida all’ascolto proposti in collaborazione con la collana discografica Spirto Gentil (ogni giorno alle 19.00), con la Rassegna cinematografica ogni giorno alle ore 21.45) che presenta alcuni film di forte impatto, tra cui Le vite degli altri di von Donnersmarck e La musica nel cuore di Kirsten Sheridan e con i concerti dello spazio Muisland, che vedranno decine di musicisti sul palco e tra di essi forse primeggia l’energetica serata di ritmi salentini con gli Etnikantaro (giovedì 28 agosto). Un programma, come si vede, ricco e impegnativo.

Fil rouge: la bellezza dell’arte – Ma quale è il filo conduttore di tutta questa proposta? La risposta a Otello Cenci, che da anni coordina le iniziative artistiche del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli: “Il fil rouge del cartellone credo sia piuttosto chiaro: il cuore spinge l’uomo a interagire con la realtà per trovare risposte, per partecipare della bellezza. L’artista esprime questo incontro-confronto con un linguaggio non convenzionale, usando parole, suoni, gesti, immagini: nascono così poesie, musiche, coreografie e drammi teatrali che raccontano di esperienze di uomini in rapporto con la vita. Sono opere d’arte quando riescono miracolosamente a parlare direttamente all’anima di chi le osserva, svelando aspetti di quella Verità che ciascun uomo nella vita insegue. Il programma Spettacoli del Meeting 2008 è stato realizzato nel tentativo di evidenziare queste creazioni, nella speranza che la bellezza di un canto, l’intensità di un verso o le particolari doti di un interprete, possano conquistare lo spettatore”. Ne sono certo: molti saranno conquistati. Anche perché è facendosi conquistare che si diventa protagonisti.

(Walter Gatti)

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