TV TALK/ La lente di Massimo Bernardini su Ballarò di Floris e Servizio Pubblico di Michele Santoro

- La Redazione

La trasmissione comincia, come d’abitudine, con il blobbone di Giorgia Domeniconi, che riassume in due minuti tutto ciò che è accaduto in televisione in questa settimana

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Massimo Bernardini (Foto: ANSA)

Tv talk: la lente su Ballarò di Giovanni Floris e Servizio Pubblico di Michele Santoro – La trasmissione comincia, come d’abitudine, con il blobbone di Giorgia Domeniconi, che riassume in due minuti tutto ciò che è accaduto in televisione in questa settimana. In collegamento ci sono Alessandro Salvadori da New York, e Barbara Serra da Londra per commentare come i comici, da Crozza a Fiorello, si siano sono occupati del nuovo governo Monti. Inoltre, in collegamento c’è anche Lucia Annunziata che afferma che i comici sottolineano il nuovo stile di comunicazione di Monti, analizzandone per primi le doti di comunicatore. Serra dice che l’unica cosa che importa all’estero è la stabilità dell’euro. In America Berlusconi sarebbe caduto molto prima con il clima puritano che c’è, dice Salvadori; nessuno avrebbe approvato le sue cene.
Lucia Annunziata dice che forse questi tecnici saranno meno abituati alla televisione e non la cavalcheranno nei talk show ma ci saranno tanti sottosegretari o altri che parleranno comunque con i giornalisti. Mirko Cucina analizza tutti i videomessaggio di questi ultimi anni di Berlusconi, non solo per porre a confronto il suo metodo comunicativo con quello di Monti, ma anche per vedere come si sia modificato nel tempo. Il conduttore, Massimo Bernardini mostra uno degli ultimi messaggi di Berlusconi, in cui c’è un sospiro con una pausa. C’è chi vi legge la misteriosa delusione di un uomo che si ritrova in questo momento senza riconoscimenti.
L’Annunziata dice che la sua era è finita e che Berlusconi non potrebbe mai andare contro Monti perchè finirebbe solo con il rafforzarlo. Alessandra Comazzi in studio dice che inoltre è finita anche l’era dei talk-show violenti. Secondo lei, quello di Berlusconi potrebbe essere anche un sospiro di rassegnazione o addirittura di sollievo. Andrea Bellavita dice che non ci è dato sapere se c’era un’intenzione positiva o negativa dietro quel sospiro, ma ora non ci interessa più. Gli altri analisti dicono che prima lui era convinto di quello che diceva, ora non ci crede più nemmeno lui. Si passa a commentare la trasmissione dell’Annunziata “La crisi in mezz’ora” in fascia serale alle 20 in onda da questa settimana.
Motta dice che gli ascolti si aggirano sul milione e mezzo, soprattutto pubblico femminile e persone più giovani rispetto alla domenica. Ha fatto il 6%. Nel nuovo programma gli analisti hanno notato che che c’è lo spirito giornalistico degli inviati, il gusto di stare sul posto della notizia, e l’Annunziata conferma che c’è proprio questa intenzione. 

Secondo lei non c’è più la liturgia dei tg delle otto perché ormai durante il giorno ci sono notizie ovunque, che ti arrivano anche sul telefonino. Erika Brenno introduce un’intervista a Giovanni Floris per parlare del programma Ballarò, che ha raccontato in diretta sabato sera in prima serata le dimissioni di Berlusconi. 
Lei chiede quanto dell’attuale successo di Ballarò si deve all’assenza di Michele Santoro dalla Rai. Secondo Floris il telespettatore non li vede come sostituti. 
La trasmissione fa cinque milioni di telespettatori, ed 20% di share. Ha avuto una crescita esponenziale, ed ha guadagnato 5 punti nel corso dell’anno. Secondo Bellavita c’è ancora in questi programmi una rappresentazione televisiva dello scontro così come avviene anche in Piazza pulita, che non c’è più in Servizio Pubblico di Santoro. C’è una buona atmosfera di lavoro in Raitre in questo momento secondo Lucia Annunziata, che sottolinea quanto in questo momento La7 sia il più grande competitor di Raitre. Si passa a parlare di come Mentana stia smontando il palinsesto de La7 per raccontare la crisi. La7 è la rete dell’attualità che è pronta ad attivarsi in qualsiasi momento, è come una macchina pronta a partire con la chiave già inserita, dice Bellavita. Quando c’è sfida c’è creatività. Si analizza, poi, “Il più grande spettacolo dopo il weekend” di Fiorello a Rai1. In collegamento c’è Gianpiero Solari co-autore con Fiorello dello show ed il professor Doglio in studio. La media di ascolti è stata di 9 milioni 700 mila, con il 29%. 
Il pubblico è estremamente giovane, ed è stato sottratto al Grande Fratello. Dall’analisi del web e dei commenti dei vari blog e i twitter non emergono, però giudizi positivi. La critica fatta è che sia stato preso del materiale già visto su Sky e riproposto, ma l’autore dice che è stata una scelta dovuta al fatto di voler comunicare con il grande pubblico della rai. La scelta coraggiosa è che non c’è un format preciso. Fiorello non è la perona giusta per fare solo satira. Compare anche Fiorello per pochi minuti. Parla di come durante la prova generale di domenica sera abbia fatto uno spettacolo completamente diverso da quello che poi ha fatto lunedì sera. Poi risponde alle critiche dei blog di non avere innovato, dicendo che non c’era intenzione di cambiare ma di ritornare al varietà, a qualcosa che oggi in televisione non c’è più. 

Non c’è tempo per analizzare X factor che viene rimandato alla prossima settimana. Brevemente si mostra come durante Verissimo Barbara De Rossi abbia litigato in diretta con Signorini, e come quest’ultimo sia andato via. Va in onda poi, come sempre il Tg Tanica. Infine, un breve commento alla nuova serie televisiva in onda su Fox “American horror stories”, dal creatore di Glee e di Nip&Tuck. In studio tutti sono entusiasti di questo nuovo show. Il New York Times lo critica perché manca una progressione lineare del racconto, come del resto è anche per Glee.

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