NTELLIGENCE SERVIZI E SEGRETI/ Anticipazioni puntata 19 dicembre 2012: Giada ha tradito Marco perchè ricattata. Riassunto 18 dicembre

- La Redazione

Le anticipazioni dell’episodio in onda stasera della fiction e il riassunto della puntata andata in onda. Marco è convinto che Giada lo stia tradendo e scoprirà una tragica verità…  

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Raoul Bova (Infophoto)

Ancora colpi di scena in Intelligence servizi e segreti, la fiction spy in onda, in replica, su Canale 5 stasera alle ore 21.10. Marco Tancredi (Raoul Bova) comincia a sospettare che Giada (Ana Caterina Morariu) lo stia tradendo e come emerge dalle anticipazioni, l’agente dei servizi segreti scoprirà tremende verità. Ma ripercorriamo attraverso il riassunto la trama della puntata della fiction. Franco (Giordano De Plano), legato in una sedia in una strana struttura, viene iniettato un siero che sembra farlo star male, appena i medici si allontanano dalla sua stanza, Nicola riesce a liberarsi, ad uccidere due dei medici, a scappare dalla struttura nella quale si trovava. Dopo l’attacco subito durante la sua ultima missione, Marco (Raoul Bova) riesce a risvegliarsi e dopo essersi accorto che anche Giada (Ana Caterina Morariu) sta bene, entra nel caseggiato, ma scopre che la scheda ed il palmare che lo avrebbero aiutato a scoprire chi ha ucciso la moglie, sono stati rubati, vanificando pertanto tutti gli sforzi fatti fin quel momento. Tornati alla sede del Dipartimento Anti Terrorismo, Giada viene fermata da Michela (Sandra Franzo), che l’avverte che dovrà partecipare ad una conferenza, Marco si rivolge a Sergio (Stefano Fresi), chiedendogli informazioni su un certo Kim Gung, in quanto Lidia (Irene Ferri), sua moglie, stava indagando su di lui. Marco spiega a Sergio che la moglie era certa che qualcuno, all’interno del Dipartimento fosse una talpa. Recatosi a Damasco, Marco scopre che Kim è in un centro benessere, ma una volta recatosi al centro, apprende che Kim è stato ucciso, e come se non bastasse, viene rapito dal alcuni componenti della Fratellanza Armata, i quali vengono uccisi da Marco, azione che tuttavia non gli permette di scoprire per chi realmente stesse lavorando Goung. Deluso per l’esito fallimentare della sua missione, dopo aver litigato con Antonio (Salvatore Lazzaro), Marco si scusa con Carlo (Massimo Venturiello), il quale gli ricorda che deve fare rapporto e condividere con gli altri le cose che scopre, sottolineando il fatto che, a causa del suo comportamento dovrebbe esser cacciato, e dopo aver riunito i membri della squadra, Marco spiega che probabilmente, i componenti della Fratellanza Armata stanno organizzando un attentato in Italia: Sergio spiega che bisognerebbe controllare il dottor Hashmi (Matteo Azchirvani), un infettivologo che lavora da parecchio tempo in un ospedale italiano. Sotto le mentite spoglie del dottor Rossetti, Marco si reca nell’ospedale dove lavora Hashmi e grazie alla supervisione della dottoressa Berzelli (Cinzia Mascoli) e di Sergio, che gli suggeriscono cosa dire attraverso un auricolare pressoché invisibile, Marco riesce a diagnosticare ad una paziente una semplice infezione che colpisce gli occhi ed a prescriverle la cura: dopo aver incontrato il direttore dell’ospedale Sergio Severi (Giancarlo Previati ), Marco, senza il supporto della dottoressa Berzelli, va alla ricerca della chiave del laboratorio di Hashmi, e grazie all’intervento di Antonio, che distrae il dottore, Marco evita di esser scoperto mentre fruga i documenti dell’ospedale. Nel frattempo nei laboratori del Dipartimento, vengono portati due cadaveri di due persone, rispettivamente un uomo ed una donna, morti infetti da un virus tipo aviaria: si tratta di Franco e della sua ex moglie Giovanna (Sacha Altea) e Marco vedendo i due, ricorda che Franco era nella cartelle cliniche di Hashmi e decide, assieme a Giada, di sfruttare uno stratagemma per poter avvicinare Lucia (Giorgia Cardaci), la moglie del medico. L’indomani mattina, all’uscita del supermercato Marco, con un passamontagna, ruba la borsa di Lucia, ma Giada lo blocca e restituisce la borsa venendo invitata a cena a casa sua, con la donna che si presenta come la moglie del dottor Rossetti: Giada e Marco vengono mandati in missione a spiare il medico e la moglie e dopo aver scoperto che l’uomo tiene la chiave del suo laboratorio in un vaso, Marco viene contattato da Massimo. Dopo aver ricordato il momento in cui si dichiarò a sua moglie mentre si reca all’incontro con Massimo (Dino Abbrescia), lo stesso gli spiega che un satellite russo ha scattato una foto di coloro che lo hanno attaccato durante la sua ultima missione, con Marco che chiede nuovamente aiuto a Sergio per scoprire la verità. La notte però è ancora lunga e Marco viene contattato anche da Michela e dopo averla raggiunta in una sorta di campo accoglienza, la donna gli presenta Saro (Claudio Masin), un vagabondo che gli spiega che Franco faceva da cavia e gli venivano iniettate delle proteine, e che venne scelto da un medico straniero con una cicatrice sul volto, il quale sceglieva le sue cavie: Saro riesce ad identificarlo nel campo e Marco cerca di rivolgere la parola al medico, ma questo scappa e dopo uno scontro in un parcheggio, dove l’uomo viene ucciso da Michela, i due scoprono che il medico, la sera prima, aveva effettuato una telefonata proprio ad Hashmi, il che fa capire ai due che l’uomo è coinvolto in strani esperimenti sugli esseri umani. Marco e Giada si recano l’indomani sera, a casa di Hashmi e di Lucia per la cena, Marco si trova in difficoltà nel rispondere alle varie domande che il dottore gli pone, cosa che porta Giada a rovesciargli sulla giacca un bicchiere di vino: mortificato, Marco si reca in bagno, ma prima riesce a recuperare la chiave del laboratorio, venendo scoperto dalla piccola Francesca, figlia del medico, alla quale spiega che ha sbagliato stanza, scusandosi col padre per aver svegliato la bambina. Continua alla pagina seguente.  

Sergio continua le ricerche per Marco, ma viene scoperto da Michela e per non dirle la verità le spiega che si stava esercitando, scusandosi per l’accaduto, mentre Marco e Giada si recano al laboratorio di Hashmi, scattando diverse foto e rubando un campione di DNA, ma accade un imprevisto: qualcuno intrappola i due nel laboratorio e attraverso un tubo, posto nel condotto d’aerazione, inonda la stanza con del gas. Marco, grazie ad un composto chimico preparato nel laboratorio, riesce a mandare in corto circuito la serratura del laboratorio ed a trarsi in salvo assieme a Giada. In ospedale arriva anche la dottoressa Berzelli, la quale spiega a Marco che nel laboratorio non è stato trovato nulla dei virus, così come non viene trovato nulla nella casa dell’uomo da parte di Antonio, che era stato inviato da Carlo ad ispezionarla: Hashmi si trova infatti in un residence e sua moglie cerca di incoraggiarlo a proseguire nelle sue ricerche, con l’uomo che le promette che tutto finirà presto. L’indomani, dopo aver capito che Hashmi non intendeva una partita di calcio, ma bensì una partita di cricket, Marco e Giada s’intrufolano in un bar, dove l’uomo viene raggiunto da Sassam (Hassani Shapi), il quale gli spiega che tutto quello che sta facendo è soltanto per vendicare i suoi fratelli ed i suoi genitori e che se non continuerà a lavorare per loro, sua moglie e sua figlia faranno una brutta fine: i due, accompagnati da un terzo uomo, si alzano dal tavolo e si recano verso l’uscita secondaria, ma l’incomprensione con due agenti della CIA fa perdere a Marco l’opportunità di pedinare Hashmi e Sassam. Il trio nel frattempo viene condotto nello stesso laboratorio dove vennero condotti gli esperimenti su Franco, e terrorizzato, il medico scopre che stavolta la cavia sarà sua moglie, e vedendola morire, a causa di un virus creato dalla fusione del virus dell’influenza spagnola e di quella aviaria, Hashmi chiede a Sassam di poter aiutare sua moglie, con l’uomo che acconsente, salvo poi spararlo alle spalle, con tutto il gruppo che decide di scappare e di recarsi in un luogo sicuro: nel frattempo, Sergio riesce a rintracciare Sassam, e Marco, assieme agli altri componenti delle forze anti terroristiche, si reca nello stesso luogo dove Sassam e la Fratellanza Armata sta mettendo in un furgone le fiale col potente virus. Dopo una lunga sparatoria, dove tutti i componenti della Fratellanza Armata vengono uccisi, Marco si trova faccia a faccia con Sassam, il quale sorridente, sostiene di non esser stato sconfitto, in quanto la parte migliore deve ancora arrivare, per poi suicidarsi gettandosi dal tetto del caseggiato: tornato al Dipartimento, Marco, sentendo Carlo ed i due agenti della CIA discutere felici, in quanto il caso è stato risolto, ha come uno strano presentimento, e grazie a Sergio e all’infermiere dell’ospedale, che gli spiega che il dottor Severi si è dimesso, capisce che anche l’uomo è coinvolto negli affari dei terroristi, e subito si reca nell’acquedotto, dove dopo aver combattuto con Severi, che voleva infettare l’acqua della città, riesce a recuperare la fiala contenente il potente virus. L’episodio di conclude con Marco che torna a casa sua e parla con Sergio al PC, il quale gli manda le foto del satellite, rimanendo impaurito e sorpreso nello scoprire che probabilmente, la sua vecchia amica Giada sia la spia e lo stia tradendo. Continua…  

Nel prossimo episodio, intitolato “Il ricatto”: Marco s’intrufolerà in una banda di potenti criminali e grazie al costante supporto del Dipartimento Anti Terrorismo, e sopratutto di Sergio, scoprirà diversi segreti relativi il passato di sua moglie Lidia, mentre il dubbio che Giada sia la talpa continua a tormentarlo, sopratutto dopo aver visto le foto satellitare inviategli da Sergio. Marco riesce alla fine a rintracciare Giada, che lo ha tradito. La donna, messa alle strette, confessa di essere stata costretta a farlo a causa di un tremendo ricatto: suo fratello è stato rapito e sarà ucciso se lei non consegnerà il dossier che ha sottratto…  

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