REPORT/ Verdini: “Sì ho preso soldi in nero. Ma è una cosa normalissima, si fa così nella vita”, video

- La Redazione

L’ultima puntata di Report, di lunedì 21 ottobre, ha visto come protagonista assoluto Denis Verdini. Ecco cosa ha rivelato il senatore del Popolo della Libertà

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Report (Fonte Infophoto)
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La puntata di lunedì 21 ottobre della trasmissione Report condotta da Milena Gabbanelli è intitolata Bianco, rosso e Verdini ed è incentrata su una inchiesta giornalistica per mettere a fuoco la figura di quello che viene indicato come il braccio destro di Silvio Berlusconi ed ossia il coordinatore nazionale del Popolo della Libertà nonché Senatore, Denis Verdini. Il servizio prevede un ping-pong tra unintervista realizzata allo stesso Denis Verdini e una ricostruzione resa possibile anche grazie alle testimonianze dei vari personaggi che hanno avuto a che fare con lui nel corso degli anni. Verdini dietro esplicitata sollecitazione da parte dellinviato, evidenzia come sia vero che lui abbia una percentuale di presenze in questa legislatura che rasenta lo zero ma soltanto perché dice di essere piuttosto impegnato per la gestione interna del partito e in particolare sta facendosi carico del ritorno a Forza Italia. Denis Verdini riesce a fare la comparsa nella ribalta delle cronache nazionali quando nella sua Campo Bisenzio, improvvisamente da semplice ragioniere diventa presidente della Credito Cooperativo Fiorentino per poi essere inserito nella liste di Forza Italia. La sua ascesa è straordinaria e secondo le accuse che gli vengono mosse dalla procura che per questo ha disposto il sequestro dei propri beni, aiutata da una condotta non proprio effettuata allinterno dei canoni della legge. Tra laltro Verdini è indagato anche per il crack dello stesso Credito Cooperativo Fiorentino, un istituto creditizio che nel 2009 aveva compiuto i 100 anni dalla propria fondazione e che ha come unico scopo quello di dare sostegno economico agli imprenditori che operano nella provincia di Firenze. Invece, nonostante la situazione economica non fosse delle migliori, viene rilasciato un importante finanziamento a DellUtri per la realizzazione di una Spa allinterno di una villa che si affaccia sul Lago di Como e che dunque poco ha a che fare con il Credito Cooperativo Fiorentino. Tra laltro, il credito viene rilasciato nonostante il parere negativo della Centrale Rischi, che segnalava come lo storico di DellUtri con la fase di rimborsi di precedenti crediti non fosse tale per cui la sua richiesta potesse essere accettata.

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Per Verdini tutto quello che viene detto e scritto sui giornali non corrisponde assolutamente alla verità dei fatti, ma laccusa della procura potrebbe essere sintetizzata anche come utilizzo del Credito Cooperativo come una sorta di Bancomat personale per mezzo del quale evidentemente trarne profitto non solo da un punto di vista economico ma anche sotto quello politico. Un ex collaboratore di Verdini che parla attraverso le telecamere di Report ma che vuole tenere celata la propria identità, parla di un Denis Verdini capace di qualsiasi cosa pur di perseguire i suoi interessi portando ad esempio come nei primi anni ’90 per poter arrivare a Roma, abbia utilizzato diversi esponenti ai quali si attaccava fintanto che potessero servirli per poi abbandonarli per passare ad uno maggiormente potente. Viene presentata la storia del Principe Strozzi che ora per essere entrato in contatto con Verdini si trova a dover rispondere alla legge per delle situazioni da chiarire. Verdini dal Principe Strozzi è poi passato a lex presidente del Senato Pera e quindi successivamente a Silvio Berlusconi. Sotto la lente dellingrandimento della Procura sono poi finiti delle presunte truffe ai danni dello Stato. Viene raccontato nel servizio come Verdini per ottenere vantaggi anche da un punto di vista politico, abbia fatto in modo di finanziare il Verdini imprenditore, concedendo praticamente a se stesso un finanziamento grazie al quale ha aperto un azienda operante nel settore dellinformazione. Grazie a questa azienda è riuscito ad entrare in possesso dei contributi che lo Stato elargisce a favore delleditoria, ottenendo diversi milioni di euro. Viene poi intervistato un altro personaggio molto vicino a Verdini ed ossia Massimo Parisi che viene definito come lamministratore dello stesso Verdini anche se il diretto interessato nellintervista smentisce questa tesi. Insieme a Parisi aveva messo in piede la cooperativa Sette Mari a Venezia, grazie alla quale è stato possibile accedere in maniera poco chiare sempre a fondi destinati dallo Stato al mondo delleditoria. Poi si parla del cosiddetto Patto che avrebbe portato alla nascita del Porcellum, lattuale legge elettorale che si sarebbe consumato in una bar a Roma davanti al Pantheon e nel quale Verdini avrebbe trovato unintesa con la sinistra toscana per aumentare il numero di consiglieri regionali da 50 a 65. Secondo il servizio questo ha dato modo a Verdini di avere maggior poter in quanto ha potuto collocare un numero maggiore di personaggi che ovviamente avevano un rapporto con lui. Secondo quando evidenziato nello stesso servizio, cera una vera e propria vendita per essere inseriti nei deputati del Pdl con un tariffario ben preciso e fissato nella somma di 50 mila euro. 

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Nelle ultime elezioni politiche, i quattro senatori eletti in Toscana per il Pdl sono tutti riconducibili a Verdini e che come evidenzia linviato, durante il loro percorso legislativo hanno fatto ben poco per tentare di risollevare le sorti di un Paese come il nostro che sta vivendo una profonda crisi economica. Nella parte finale della puntata si parla di quanto accaduto a Lucca, anche questo oggetto delle indagini da parte della procura, in quanto Verdini con il supporto di Riccardo Fusi hanno cercato, peraltro riuscendoci, di trarre profitto da una serie di operazioni poco chiare nel campo dellimmobiliare in cui sono entrati a vario titolo lo stesso Fusi, un muratore siciliano di nome Ignazio Arnone a cui sono rimasti tutti i debiti contratti e da cui lo stesso Verdini ammette di aver ricevuto dei soldi in nero per la compra vendita di alcuni terreni. Infine, viene evidenziato come nonostante Verdini risulti tutti i propri beni sequestrati, è riuscito ad avere un finanziamento grazie al fatto che il garante delloperazione sia stato Silvio Berlusconi. Clicca qui per rivedere la puntata di Report “Bianco, rosso e Verdini”

La puntata di Report in onda questa sera, come dicono le anticipazioni qui in basso e il titolo, sarà in gran parte dedicata a Denis Verdini, senatore del Pdl molto vicino a Silvio Berrlusconi. Vedremo cosa ci rivelerà Milena Gabanelli e il suo team sul suo conto. Per seguire la puntata è possibile usufruire anche della diretta streaming cliccando qui.

 Va in onda questa sera una nuova puntata di Report, condotta come sempre da Milena Gabanelli su Rai Tre. “Bianco, rosso e Verdini” è il titolo dell’appuntamento odierno che, come si evince, si concentrerà su Denis Verdini, senatore del Pdl tra i fedelissimi di Silvio Berlusconi. Chi è in realtà, si chiede Sigfrido Ranucci che ha curato l’inchiesta in collaborazione con Giorgio Mottola, l’uomo che fa da cicerone al Cavaliere durante l’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia e che conforta l’ex premier dopo che in lacrime ha votato la fiducia al governo Letta?

Quello di Report sembra un vero e proprio attacco pronto a far emergere verità che potrebbero rivelarsi scomode per qualcuno: la percentuale delle presenze di Verdini in Parlamento, fa sapere il programma Rai, rasenta lo zero, ma in compenso lavora duramente per il partito. Ma cosa fa veramente? Nonostante “stia facendo i conti con vari procedimenti penali, dalla bancarotta del Credito cooperativo fiorentino, all’accusa di truffa all’editoria, dalla p3 alla p4, al finanziamento illecito ai partiti”, oggi Denis Verdini è sempre in prima fila nelle riunioni di Arcore che l’ex premier organizza con un numero molto ristretto di persone fidate. Sembra, inoltre, che proprio a lui Berlusconi abbia affidato le chiavi della rinascente Forza Italia. Report, tramite l’inchiesta che vedremo stasera, alle 21.10 su Rai Tre, ha ricostruito l’ascesa di uno dei politici più influenti del momento.

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