THE CONSPIRATOR/ Il film di Robert Redford su Mary Surratt, la donna condannata per la morte di Lincoln

- La Redazione

Questa sera su Rai Tre va in onda in prima tv il film The Conspirator. La pellicola, diretta da Robert Redford, racconta la vicenda di Mary Surratt. Vediamo la trama

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The Conspirator

Questa sera su Rai Tre va in onda in prima tv il film The Conspirator. La pellicola, diretta da Robert Redford, racconta la vicenda di Mary Surratt, accusata di cospirazione nella morte di Abramo Lincoln e per questo condannata a morte. La donna è stata la prima a essere impiccata dal Governo federale degli Stati Uniti dAmerica. Nel film molti attori noti, tra cui Robin Wright, James McAvoy, Justin Long, Evan Rachel Wood, Tom Wilkinson e Kevin Kline. Vediamo ora la trama del film. Siamo negli Stati Uniti del 1865: la guerra civile è appena terminata e lAmerica è alle prese con la lotta contro la schiavitù portata avanti dal 16esimo Presidente della storia americana, Abramo Lincoln. La vicenda ha inizio proprio con lassassino di Lincoln: un episodio di incredibile rilevanza che ha cambiato la storia americana. Dopo una serie di indagini piuttosto celeri, viene individuato un gruppo di sette persone che, a quanto pare, avrebbero cospirato e attentato alla vita del Presidente. Le indagini dimostrano come avevano pianificato ogni cosa nei minimi particolari per non rischiare di fallire.

Le forze dellordine incaricate di risolvere il caso individuano anche una donna di una certa età, Mary Surratt (Robin Wright), che secondo laccusa, pare abbia avuto un ruolo di primo piano nella cospirazione. Entrando maggiormente nei particolari, i tutori della legge hanno stabilito come le riunioni per pianificare lattentato si fossero tenute allinterno della casa di Mary. Per questo la donna viene accusata di aver cospirato contro lo Stato e dovrà essere giudicata per mano di un tribunale. Stando alla legge, a Mary viene assegnato un avvocato dufficio. Si tratta di Frederick (James McAvoy), un giovane avvocato con un passato nellesercito.

Luomo, nonostante sappia benissimo come ogni persona abbia il diritto di potersi difendere davanti a un tribunale, inizialmente chiede di non rappresentare Mary in quanto non vuole farsi carico della difesa di una donna che ha portato alla morte del Presidente, che rappresenta un ideale di società per la quale lui stesso ha combattuto. Con grandi remore in merito, Frederick si prende carico della vicenda, promettendosi di comportarsi in maniera professionale, nonostante le proprie convinzioni.

Frederick, incontrandosi con Mary e venendo a conoscenza di alcuni particolari della vicenda, si rende conto, a poco alla volta, di come la donna non abbia avuto nessun ruolo nella vicenda. Lei si è messa in mezzo per proteggere il figlio John Wilkes Booth (Toby Kebbell) che aveva portato in casa gli altri sette cospiratori. Insomma, Frederik capisce che Mary è assolutamente innocente ed estranea alla vicenda e fa il possibile per farla giudicare tale. Il problema è che, come spesso accade in situazioni similari, il mondo della politica e lopinione pubblica esigono in tempi quanto mai ristretti che tutti i colpevoli siano assicurati alla giustizia.

Succede così che la donna viene giudicata colpevole in un Tribunale nel quale ancora non è presente la giuria popolare in quanto il procedimento viene ritenuto di tipo militare, soprattutto per via delle forti pressioni messe in atto da Andrew Johnson, il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Per la donna non c’è nulla da fare: verrà giustiziata.

Frederik scosso per la forte ingiustizia commessa dall’ordinamento giuridico statunitense decide di abbandonare la professione di avvocato per lavorare nel campo dell’editoria, mettendosi al capo di un importante giornale americano che proprio in quel periodo prendeva vita, il Washington Post. John verrà messo sotto accusa ma per mancanza di prove, verrà ritenuto innocente. Tuttavia, la vita dell’uomo sarà sempre gravata per il peso di aver mandato a morte la madre innocente. 



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