VOLARE/ La grande storia di Domenico Modugno con il volto di Beppe Fiorello. Anticipazioni 18 febbraio 2013

- La Redazione

Questa sera, lunedì 18 febbraio, e domani sera, martedì 19, arriva su Rai 1 “Volare – La grande storia di Domenico Modugno”, la storia del cantautore interpetato da Bepe Fiorello

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Beppe Fiorello nei panni di Modugno

Arriva in prima serata su Rai Uno “Volare – La grande storia di Domenico Modugno”, in onda questa sera, lunedì 18 febbraio, e domani, martedì 19 febbraio, alle 21.10, la miniserie televisiva diretta da Riccardo Milani e prodotta da Rai Fiction che racconta la storia di Domenico Modugno. Il cantautore pugliese è interpretato da Beppe Fiorello, che a quasi due anni di distanza da “Sarò sempre tuo padre“, torna su Rai Uno. Con la canzone “Nel blu dipinto di blu“, meglio conosciuta come “Volare”, Modugno vinse il Festival di Sanremo nel 1958, conquistò due Grammy Awards, tre dischi d’oro e andò oltre 22 milioni di copie vendute.

Diamo uno sguardo a quel che vedremo in questa fiction. Prima del successo, la vita del giovane Mimmo, così è chiamato al paese (nacque a Polignano a Mare, in provincia di Bari), è fatta anche di grandi scelte e sacrifici. Poco più che ragazzo, lascia la Puglia per andare a Roma dove sogna di diventare attore: prova a entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia, mentre attende i risultati del provino sbarca il lunario esibendosi con canzoni scritte da lui, in dialetto, in alcuni locali romani. Modugno viene ammesso alla scuola di cinema, ma il dialetto e lo spirito ribelle non faciliteranno la sua carriera. Negli anni della dura gavetta conosce quelli che saranno gli amici di sempre, Franco Migliacci (Alessandro Tiberi) e Riccardo Pazzaglia (Antonio DAusilio), e colei che sarà la donna della sua vita: Franca Gandolfi (Kasia Smutniak), giovane allieva bella e talentuosa. Gli anni in cui Modugno frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia, sono gli anni in cui in Italia spiccano i nomi di Claudio Villa e Vittorio De Sica, interpretati da Gabriele Cirilli e Michele Placido.

La fiction ripropone alcuni momenti significativi della vita di Modugno: da quella volta che Frank Sinatra lo sente cantare alla radio e vorrebbe incidere la sua canzone, ma Modugno non arriva in tempo all’aeroporto per consegnargli lo spartito, perdendo così una grande occasione, a quando sulla scalinata del Campidoglio canta “Vecchio frac” e Anna Magnani, che passa in macchina si ferma ad ascoltarlo e applaudirlo. 

Ma questi sono solo alcuni dei momenti più salienti che preparano alla svolta e al successo che arriveranno nel 1958, quando Modugno partecipa al Festival di Sanremo con “Nel blu dipinto di blu” e trionfa. Le scene della kermesse sanremese sono state girate da Fiorello con la stessa giacca azzurra indossata all’epoca da Modugno (come già anticipato dall’attore durante la seconda serata del Festival di quest’anno). Fiorello ha voluto interpretare personalmente tutte le canzoni, dando un grande prova canora.

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