SERVIZIO PUBBLICO/ Tra Soprani, Noemi, Ruby e Cacciari, un doppio attacco a Berlusconi e Grillo

- Luca Maggi

Nella puntata di Servizio pubblico in onda ieri sera ci sono state anche le rivelazioni di Francesco Chiesa Soprani. Ma è finito nel mirino anche Beppe Grillo. Il commento di LUCA MAGGI

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Michele Santoro (Infophoto)

Il sipario di Servizio pubblico si apre sullanteprima di Michele Santoro, che preannuncia lintervista a Francesco Chiesa Soprani, il piatto forte del menù servito dal conduttore di La7, ma solo verso la conclusione della puntata. Il servizio dapertura, invece, riporta le immagini di Civitanova Marche, tra le parole di Laura Boldrini e la rabbia dei partecipanti al funerale dei due coniugi che si sono suicidati pochi giorni fa per le gravi condizioni economiche in cui vivevano. Quando lobbiettivo torna in studio, Santoro introduce Massimo Cacciari, pungendolo sugli scenari possibili: lex sindaco di Venezia ammette di preferire le elezioni anticipate a un accordo Pd-Pdl, che provocherebbe una scissione interna al Pd e la «resurrezione di Berlusconi.

Per la gioia dei suoi fan, la palla passa allimmenso Franco Battiato, che dimostra di aver poco grano di politica da spartire con i comuni mortali che hanno preso posto accanto a lui, perché in un minuto riesce a fare strane allusioni a una parte politica connivente con gli evasori e che per questo riceve i loro voti, non democratici e «di serie z. Lunica sicurezza del discorso di Battiato è che Mario Monti deve avergli fatto un certo effetto: «Sono contento di pagare le tasse.

Un servizio porta il telespettatore a Milazzo, precisamente nel mezzo della discussione di alcuni eletti del Movimento 5 Stelle con i propri elettori, molti dei quali si lamentano perché il Paese è bloccato e sembrano propendere per un accordo con il Pd; tornati in studio, invece, Santoro presenta Marianna Madia (deputata del Partito democratico), che con la treccia bionda tutta spettinata inizia a sedurre dalla telecamera il Movimento 5 Stelle, offrendo un assist a Cacciari che dal dischetto non sbaglia e si scaglia con successo contro la giovane del Pd, per poi indicare le due soluzioni possibili al Quirinale: Romano Prodi con esecutivo a guida Bersani o uno della coppia DAlema-Amato per un governo di larghe intese.

La presidenza della Repubblica è uno dei temi caldi della serata, a cui è dedicato anche il monologo di Travaglio, che tira le consuete sassate a Napolitano, Emma Bonino, Amato, Severino e altri nomi di establishment fatti nei giorni scorsi, per esaltare Zagrebelsky, Rodotà e Gino Strada, fino a chiudere con lo scenario possibile se al Colle dovesse salire Berlusconi. Certo più brillante della scorsa puntata, il grissino torinese non riesce ancora a ritrovare lo smalto migliore, forse consumato dal tour de force della campagna elettorale.

Una delle novità della serata è Virginia Raffaele scatenata nellimitazione di Francesca Pascale (fidanzata di Berlusconi), con tanto di tailleur fucsia e mozzarelle di bufala al seguito: parla del suo «ragazzo che lei pettina col pennarello, mentre il Cavaliere sogna corazzieri che cavalcano mini pony alti massimo un metro e 50 (pennacchio compreso); la Pascale chiede poi a Santoro di salutare Silvio, che è a casa con la tata. Travaglio ride di gusto, unemozione che ha concesso poche volte ai telespettatori (e non solo).

Il filo del programma scorre scivoloso fra chi accetta di parlare di politica e di chi se la sogna: Giulia Innocenzi, in fondo sorprendente, dimostra di poter porre al centro una questione cardine della puntata: «Oltre ai berlusconiani e agli antiberlusconiani, ora sono arrivati anche i grillini, che stanno diventando i più ideologici di tutti. In politica non si corre il rischio di sacrificare i risultati per la purezza?». Purtroppo la domanda è per Battiato, che risponde con il solito buco nero; per Santoro «siamo sospesi tra i maiali e le vergini», e Cacciari rincara sui grillini: «E non prendiamoci in giro: questi non hanno uno straccio di programma per affrontare la crisi!». Applausi in studio.

Santoro lancia l’intervista annunciata nell’anteprima: il tempo sembra riportare il pubblico al 2011 mentre il conduttore parla di agenti vip, Ruby, Lele Mora e Berlusconi. Così, quando Francesco Chiesa Soprani, agente televisivo con qualche interesse giudiziario alle spalle, inizia la propria “confessione”, sembra sia tornato Annozero: Soprani racconta di quando ha conosciuto Ruby, che Fede, Mora e Berlusconi sapevano essere minorenne, e dei rapporti sessuali fra lei e il Cavaliere, come con Noemi Letizia, quando anche lei non aveva ancora raggiunto la maggiore età. Le rivelazioni spaziano poi sui soldi che Berlusconi starebbe concedendo alle “olgettine” per pagarne il silenzio. Il sospetto che il clima sia tornato da bar di Annozero trova spazio anche a conclusione del servizio, quando Angela Bruno (ricordate Green Power, la scena con Berlusconi, «Lei viene?») inizia a parlare in studio, senza dire nulla fuorché dare ragione e annuire alle parole di Santoro.

Dopo la rassegna degli stipendi di numerosi top manager stilata da Gianni Dragoni, viene dato il risultato finale del sondaggio tra politici e società civile sui possibili presidenti della Repubblica: vince Emma Bonino, secondo Umberto Veronesi. E sapete chi è al terzo posto nella classifica dei soli politici? Inizia con la B.

Di fronte ai risultati, Battiato lascia a briglie sciolte la propria insofferenza per la democrazia: «Ma chi ha fatto il sondaggio?»; l’ex assessore alla cultura della regione Sicilia, cacciato per aver dato delle «troie» alle parlamentari, chiude attaccando la mediocrità dei politici, ma sembra parlare a se stesso come nessuno è mai riuscito: «Quisque faber fortunae suae: hai scelto di fare il cretino, l’hai scelto tu». Infatti.

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