BALLARO’/ La copertina di Crozza: per Berlusconi Codice Opinabile al posto del Codice Penale (video). Puntata 14 maggio 2013

A Ballarò Maurizio Crozza ha ironizzato sulla requisitoria della Boccassini nel processo a Berlusconi, sulla manifestazione del Pdl a Brescia e poi sul Guglielmo Epifani, segretario del Pd

15.05.2013 - La Redazione
Giovanni_Floris
DiMartedì

Cosa fanno i politici italiani? Guglielmo Epifani, è stato eletto segretario del Pd. Le sue parole cercano di andare a recuperare quella fiducia che è venuta meno. Come tutti, ha promesso di lavorare per il bene del paes. Dei bei discorsi programmatici non se ne fa più niente. Movimenti di piazza. Risse. Insulti. Chi osanna e chi getta nel fango. Slogan irriverenti e cori da stadio. Poi monetine che volano, come accadde davanti all’Hotel Raphael di Roma. Ma questa è un’altra storia. Le immagini mandate in onda in apertura a Ballarò di ieri sera 14 maggio condotto da Giovanni Floris, si riferiscono alla grande manifestazione organizzata dal Pdl sabato scorso a Brescia. Nulla di nuovo, verrebbe da dire. Uomini e donne della politica scortati dalle forze dell’ordine. Sbeffeggiamenti e quanto di peggio, come il delirio femminile per il leader perseguitato. E ancora. Perché quegli uomini del governo sul palco? Hanno manifestato contro sé stessi? Un mondo alla rovescia, per chi guarda da fuori. Comunque e sempre il ritratto di una situazione nazionale tragica, fatta di troppe manifestazioni e contro manifestazioni.Maurizio Crozza ha stemperato il clima con la sua copertina introduttiva. Battute e sfrecciate per ironizzare sulla tragedia. L’ennesimo processo a carico di Silvio Berlusconi. “La Boccassini ha chiesto sei anni per il Presidente! Una requisitoria lunga sei ore. Un anno all’ora. Se avesse parlato di più sarebbe scattato l’ergastolo“. Insomma, ancora la questione della legge non uguale per lui. Dalle solite grane giudiziarie dell’uomo più discusso del momento, è passato alle remore morali dei grillini poiché pare che dopo tre mesi siano arrivati a decidere cosa farsene della diaria. “Pensare che hanno dichiarato di aprire il Parlamento con un apriscatole! Adesso sanno come fare a comprarlo”. Poi ancora ironia sul rigore al quale Letta ha richiamato i suoi ministri in occasione del ritiro in abbazia per arrivare a cosa? Formare una squadra di esperti. Così, dopo i politici, i tecnici, i saggi ora arriveranno gli esperti. Non sarebbe meglio trovare persone più semplici per affrontare i problemi perché così, come andrà a finire?I reati contestati a Silvio Berlusconi dalla piemme Boccassini sono una lista che non finisce più. Il paradosso, sembra, è che di prove concrete per condannarlo non ce ne siano, dato che dei 4 milioni di euro elargiti a Ruby per le sue prestazioni non si riescono a rinvenire le tracce di una transazione bancaria. Tutto sarebbe fondato su delle illazioni e proprio su questo particolare si è aperto il dibattito tra gli invitati in studio. Un confronto vivace, sempre nei limiti della correttezza nonostante le divergenze d’opinione perché, da come la situazione sembra essersi configurata, nel caso specifico del processo a Berlusconi, tutto è stato istruito su degli indizi e proprio su questi indizi si sono andate a confrontare le differenti posizioni. Opinioni, pensieri, illazioni. Spesso chiacchiere, dato che tutto sembra ruotare attorno al secondo me. Alessandro Cattaneo, sindaco Pdl di Pavia, ha commentato i fatti di Brescia come il frutto di una strumentalizzazione difendendo le parole pronunciate da Berlusconi. Il problema più urgente, ha aggiunto, rimane quella della giustizia. Le lungaggini della magistratura, la professionalità dei giudici, la pulizia del loro operato e il fatto che non siano perseguibili civilmente, rappresenta una nodo cruciale per la democrazia e la nazione che vorremmo andare a ricostruire. Ricostruire dopo cosa? Lo spettro da debellare è sempre quello della crisi. Spettro che nessuna manifestazione è in grado di contribuire a ricacciare nel nulla sopratutto quando presenziata da ministri dello stato che protestano contro uno dei poteri dello stato tentanti di delegittimarne ogni intervento. Sono state queste le parole di Roberto Speranza. La consapevolezza del momento, per questo, sta spingendo il governo ad affrontare il problema prioritario: quello dell’economia. Senza la giusta coesione tra le parti, ogni tentativo di ricostruzione rimane impossibile. L’impegno dell’esecutivo guidato da Enrico Letta è chiaro, ecco perché ogni forma di violenza deve essere stigmatizzata. E poi, visto il clima elettorale che stiamo vivendo, ha aggiunto l’onorevole Speranza, quando quasi in ogni città si tengono quotidianamente comizi, occorre mantenere il confronto dentro limiti del reciproco rispetto.Mentre si manifesta e si discute, la crisi che ha colpito il settore edilizio sembra non avere uscita. Sono ormai tante le persone che perdono la casa che hanno costruito con le fatiche di una vita e qualcuno, distrutto dalla disperazione, arriva al gesto estremo del suicidio. Massimo Giannini, vicedirettore di Repubblica, ha esordito attraverso queste considerazioni. Sul versante giustizia, ha proseguito, sarebbe ora che la smettessimo di focalizzare la discussione e la necessità delle riforme sui guai giudiziari di una persona sola. L’operato dei magistrati va sostenuto e se necessario riformato,ma con un progetto comune e non leggi ad personam. Il confronto su questi temi ha visto Giovanni Toti direttore del TG4, schierarsi su una posizione di neutralità dopo avere affermato che non è stato convinto per niente dalla requisitoria di Ilda Boccassini e che Berlusconi, durante l’intervista rilasciatagli, non ha mai aggiunto nulla di nuovo rispetto alle dichiarazioni rilasciate prima del processo. Dunque? 
Aldo Masullo, filosofo, ha spiazzato tutti affermando che a lui personalmente, di tutte le grane di Berlusconi non gliene frega niente. Il grosso problema sono le persone che stanno morendo di fame e per le quali ci stiamo dimostrando profondamente insensibili. Interessante l’intervento di Veronica di Romanis, economista, che ha invitato a guardare oltre i confini di casa nostra, laddove la concretezza di un governo come quello tedesco ha gettato le basi per una rinnovata speranza di crescita.

Aldo Masullo, filosofo, ha spiazzato tutti affermando che a lui personalmente, di tutte le grane di Berlusconi non gliene frega niente. Il grosso problema sono le persone che stanno morendo di fame e per le quali ci stiamo dimostrando profondamente insensibili. Interessante l’intervento di Veronica di Romanis, economista, che ha invitato a guardare oltre i confini di casa nostra, laddove la concretezza di un governo come quello tedesco ha gettato le basi per una rinnovata speranza di crescita.

 



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