LA STESSA LUNA/ Il film che parla di immigrazione e clandestinità attraverso gli occhi di un bambino

- La Redazione

Questa sera, venerdì 12 luglio, su Rai Uno va in onda in prima tv il film La stessa luna, una coproduzione tra Messico e Stati Uniti, diretto da Patricia Riggen

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La stessa luna

Questa sera, venerdì 12 luglio, alle 21.15, Rai Uno manda in onda in prima tv il film La stessa luna (titolo originale: La misma luna), una coproduzione tra Messico e Stati Uniti girata nel 2007 sotto la direzione di Patricia Riggen. La pellicola, che tratta il delicato tema della clandestinità e dell’illegalità, dovrà fronteggiare la programmazione delle altre reti Rai e di quelle Mediaset. Rai Due, a partire dalle ore 21.10, manda in onda Vecchie ferite, un nuovo episodio di Crossing Lines. Su Rai Tre, con inizio alle ore 21.05, va invece in onda La grande storia. Protagonista della puntata sarà Papa Giovanni XXIII, il Papa buono, morto proprio cinquant’anni fa. Canale 5 manda in onda a partire dalle 21.10,un’altra prima tv: Inga Lindstrom – In fuga dal passato. Rete 4, a sua volta, si affida a un episodio della serie Julie Lescaut, dal titolo La morte invisibile, in onda a partire dalle ore 21.10. Su Italia 1, dalle ore 21.10, andrà invece in onda Mankind, una docu-fiction di grande respiro ed estremamente ambiziosa, che cerca di tracciare una linea di continuità tra gli episodi più importanti nella storia dell’umanità, con la conduzione di Nicolai Lilin. Infine, La7, che presenta dalle 21.10 la satira di Crozza a colori, con il comico genovese impegnato a fornire una sua personale interpretazione del Bel Paese attraverso una serie di esilaranti imitazioni di personaggi della politica, dell’economia e dell’attualità.

Ma vediamo la trama del film La stessa luna. Rosario (Kate del Castillo) è immigrata illegalmente negli Stati Uniti e ha un figlio di 9 anni, Carlitos (Adrian Alonso), che vive ancora in Messico. Rosario e Carlitos non si vedono da quattro anni, da quando il bambino aveva 5 anni. Rosario vive a Los Angeles e tutte le domeniche chiama suo figlio da una cabina telefonica. Carlitos vive in un piccolo villaggio messicano insieme alla nonna malata e ai suoi zii, che vogliono ottenere la sua custodia per usufruire dei soldi che Rosario gli manda. Un giorno il bambino incontra due trasportatori di immigrati, Martha (America Ferrera) e David (Jesse Garcia), che offrono al bambino di portarlo oltre il confine. Quando la nonna muore, Carlitos capisce di non poter vivere con i suoi zii e cerca i due trasportatori. 

Carlitos inizia il suo viaggio per raggiungere la madre a Los Angeles. Sulla strada incontrerà altri immigranti e anche il padre che lo aveva abbandonato (Ernesto D’Alessio). Ma quando Rosario scopre che Carlitos è scappato, decide di partire per il Messico. Il titolo del film fa riferimento alla luna che Carlitos guarda durante il suo viaggio: la madre gli aveva detto di osservarla nei momenti di difficoltà, in quanto sarebbe stata la stessa luna cui avrebbe guardato anche lei.

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