Gli anni spezzati, LIngegnere. Video e riassunto ultima puntata: Giorgio Venuti e la marcia dei 40.000

- La Redazione

Si è chiusa su Rai Uno la trilogia de Gli anni spezzati, con la messa in onda de LIngegnere, che ci ha raccontato la storia di Giorgio Venuti: il video dell’ultima puntata

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Alessio Boni - "L'Ingegnere, Gli anni spezzati"

La seconda e ultima puntata della fiction di Rai Uno Gli anni spezzati – L’Ingegnere si è conclusa martedì sera 28 gennaio 2014. La fiction conclude idealmente la trilogia Rai Gli anni spezzati, che ha narrato le vicende dell’Italia nel corso dei durissimi Anni di Piombo attraverso le storie personali di alcuni dei protagonisti di quella difficile epoca. Al contrario dei primi due capitoli della serie, dedicati al giudice Mario Sossi e al commissario Luigi Calabresi (personaggi realmente esistiti), il terzo capitolo ha narrato le vicende dell’ingegner Giorgio Venuti, dipendente della FIAT, un personaggio inventato ma ispirato a una persona reale. La seconda puntata si apre con una situazione di tensione altissima. La FIAT infatti, in preda a una crisi economica durissima, decide di licenziare ben 15 mila dipendenti. La notizia, divulgata tramite un lungo comunicato stampa, getta Torino nel caos. La situazione è già estremamente tesa a causa dei licenziamenti avvenuti nei mesi precedenti e i gruppi terroristici delle Brigate Rosse e di Prima Linea hanno trovato tra gli operai un fertile terreno di coltura per far penetrare le loro idee sovversive e rivoluzionarie. La FIAT viene bloccata da una serie di scioperi generali, appoggiati anche dal PCI di Enrico Berlinguer. L’ingegner Giorgio Venuti (Alessio Boni), obbligato dalla dirigenza a effettuare i licenziamenti, si trova sempre più solo e isolato. Gli operai, che un tempo lo apprezzavano per il suo buon carattere, lo evitano o lo odiano apertamente per il fatto che si incarichi dei licenziamenti; la dirigenza FIAT gli rimprovera il suo carattere comprensivo verso i lavoratori; la figlia Valeria lo disprezza e lotta con i terroristi; il suo amico fraterno Walter Grimaldi sa di rischiare la propria vita e vive in uno stato di preoccupazione costante. Prima Linea passa all’azione e decide di castigare il dottor Grimaldi per aver denunciato i sabotaggi all’interno dell’ospedale: i terroristi entrano al Policlinico guidati dal cinico Luca Varesi (Carmine Recano) per gambizzare il primario. Quando si trovano di fronte al dottor Grimaldi però, Varesi cambia idea e invece di gambizzarlo decide di ucciderlo a sangue freddo, di fronte agli occhi attoniti e increduli dell’ingenua Valeria (Giulia Michelini). Ormai la tensione è altissima: Valeria, osservando impietrita come Varesi assassinava il dottor Grimaldi, amico di suo padre, vede vacillare pericolosamente la sua adesione incondizionata a Prima Linea e inizia a dubitare della sua scelta. Varesi, inebriato dalla sua furia omicida e convinto fermamente della superiorità dei suoi ideali politico-rivoluzionari su qualsiasi legge morale, decide di continuare la sua lotta armata prendendo di mira Costantino Rumori, il coordinatore di un comitato cittadino di quartiere che sta guidando una serie di iniziative di protesta contro il terrorismo. L’iniziativa di Rumori riceve grandi consensi da parte dei cittadini: è inaccettabile per Varesi, che decide di mettere a tacere per sempre Rumori assassinandolo.Un commando di Prima Linea si avvicina a Rumori per assassinarlo ma Valeria, disillusa, decide di fermare la follia omicida di Varesi. Nello scontro a fuoco che segue tra i terroristi e la polizia, Valeria viene catturata dalle forze dell’ordine, con la disperazione di Giorgio. Il professor Panara, teorico dei terroristi, teme che Valeria possa confessare e fare i nomi degli altri appartenenti all’organizzazione. Per questo, la minaccia e le promette che, nel caso parli, ci saranno ritorsioni durissime contro la sua famiglia. Nel frattempo, impiegati e operai specializzati della FIAT organizzano per il 14 ottobre un corteo silenzioso contro il terrorismo e in favore del diritto al lavoro. Valeria, preoccupata per la vita dei familiari, nel corso di un lungo colloquio con il padre lo supplica di lasciare Torino con la sorella Silvia e di trasferirsi in montagna. Silvia però fugge dalla casa in montagna e ritorna a Torino, entrando nel mirino dei terroristi che vogliono sequestrarla per assicurarsi il silenzio della sorella maggiore Valeria.Giorgio, accortosi della fuga della figlia, riesce a informare il commissario Borghesan (Pier Luigi Misasi), che intercetta Silvia e riesce a catturare il commando incaricato di sequestrarla: la banda di Varesi e di Panara viene così finalmente sgominata. Il 14 ottobre, il corteo di protesta silenziosa ha un successo impressionante: oltre quarantamila cittadini, operai specializzati e impiegati della FIAT sfilano per le strade di Torino. la vittoria della società civile, il terrorismo è finalmente sgominato e gli Anni di Piombo presto saranno solamente un orribile e lontano ricordo. Nonostante gli ultimi duri conati terroristici nei mesi successivi, gli Anni di Piombo sono alla loro fine.

Ieri, 28 gennaio, è andata in onda su Rai Uno la seconda e ultima parte de LIngegnere, fiction dedicata a Giorgio Venuti, immaginario dirigente Fiat interpretato da Alessio Boni. Si è quindi concluso il ciclo de Gli anni spezzati. Nella seconda parte trasmessa ieri, che è possibile rivedere cliccando qui, abbiamo assistito all’arresto di Valeria e alla marcia dei 40.000 quadri Fiat per le vie di Torino, realmente avvenuta nel 1980. Si è trattato di un evento storico importante. 

Si è chiusa questa sera su Rai Uno la trilogia de Gli anni spezzati, con la messa in onda de LIngegnere, che ci ha raccontato la storia di Giorgio Venuti. Non è escluso che più avanti si possano vedere altri capitoli di questa particolare serie che ha voluto raccontare i difficili anni di piombo. Nellattesa possiamo però capire dove potremo rivedere alcuni dei bravi attori protagonisti. Alessio Boni ha dichiarato che, mentre valuterà alcuni progetti, lanno prossimo tornerà nei teatri italiani con Il visitatore. Giulia Michelini sarà presto ancora in tv con la fiction di Canale 5 Il bosco nei panni di una psicologa. Christiane Filangieri sarà invece nel cast de I Cesaroni 6.

Questa sera, martedì 28 gennaio, alle 21.10 su Rai Uno va in onda la seconda e ultima puntata de L’ingegnere, la terza e ultima storia della serie Gli anni spezzati. A differenza dei primi due protagonisti – Luigi Calabresi e Mario Sossi – Giorgio Venuti, interpretato da Alessio Boni, è un personaggio di fantasia ispirato a un ingegnere realmente esistito che non lavorava per la Fiat di Torino Mirafiori e non aveva due figlie femmine, ma un figlio maschio rimasto coinvolto con il terrorismo, ha detto l’attore all’Ansa. Ma vediamo le anticipazioni della puntata finale. Giorgio apprende attraverso un comunicato stampa che la Fiat ha intenzione di licenziare 15.000 dipendenti. già pronto a rassegnare le dimissioni quando Clara lo convince a ponderare meglio la decisione. Ma poco dopo Giorgio scopre che sua figlia Valeria fa parte dei Gruppi combattenti territoriali, una costola di Prima Linea. Intanto gli vengono affidati altri 200 licenziamenti e così si trova sempre piu` emarginato e solo. Nonostante la situazione viene coinvolto in un movimento che sta prendendo vita tra gli impiegati. Walter Grimaldi ha denunciato le azioni di sabotaggio e i terroristi decidono di fargliela pagare. Il piano prevede la gambizzazione del primario, ma Varesi decide allultimo momento di assassinarlo, sotto lo sguardo di Valeria. Il prossimo obiettivo di Varesi e` Costantino Rumori, coordinatore di un comitato di quartiere e promotore di uniniziativa contro il terrorismo. Valeria tenta di fermare Varesi, ma nello scontro a fuoco con la polizia viene arrestata. Panara teme che Valeria possa fare dei nomi e minaccia di colpire la sua famiglia. Intanto gli operai si preparano per il corteo del 14 ottobre, in cui professionisti e comuni cittadini si uniranno ai colletti bianchi e sfilano in una lunga marcia, silenziosa e trionfale: la marcia dei Quarantamila.

Tra poco su Rai Uno andrà in onda la seconda e ultima puntata de “L’Ingegnere”, terza miniserie de “Gli anni spezzati”. La fiction ieri ha vinto la sfida degli ascolti tv e chi volesse farsi trovare pronto all’appuntamento di questa sera – oltre alle anticipazioni su quello che vedrà che può trovare più in basso – può cliccare qui e avviare così la visione della prima parte della miniserie con Alessio Boni e Giulia Michelini.

La prima puntata della miniserie “L’Ingegnere”, ultimo capitolo de “Gli anni spezzati”, ha vinto la gara degli ascolti tv di ieri. Sono stati infatti 4,3 milioni gli italiani sintonizzati su Rai Uno, pari a uno share del 15,6%. Battuta la concorrenza de Il tredicesimo apostolo 2, che su Canale 5 si è fermato a 3,9 milioni di telespettatori. 

Lunedì 27 gennaio, su Rai Uno è andata in onda la prima puntata delle miniserie: Gli anni spezzati, L’ingegnere, ultimo della serie che ha esordito con Il commissario, con Emilio Sofrizzi, seguito da Il giudice, con Alessandro Preziosi. In quest’ultima miniserie che chiude la trilogia, il protagonista è interpretato da Alessio Boni e, nel film, la figlia del protagonista è interpretata da Giulia Michelini. Siamo in Italia, nello specifico nella Torino degli anni ottanta, nel bel mezzo della crisi della Fiat: Giorgio Venuti (Alessio Boni) è il dirigente della casa automobilistica, dal carattere molto buono, pacato, amichevole, aperto che cerca sempre di assecondare le situazioni a rischio di sconvolgimenti. un vedovo, padre di due figlie esuberanti Valeria, ventitreenne (Giulia Michelini) e Silvia, sedicenne (Arianna Jacchia). Giorgio che riesce ad avere un ottimo rapporto con i suoi superiori ma anche con gli operai con i quali intrattiene, spesso e volentieri, degli ottimi rapporti anche nel dopo lavoro, ha un ingrato compito, ovvero quello di gestire la situazione nella casa automobilistica che, trovandosi in crisi dovrà necessariamente andare incontro ad alcuni licenziamenti. Dovrà licenziare ben sessantuno operai, ma la motivazione vera di questi licenziamenti è che si avverte il complotto da parte di alcuni infiltrati delle brigate rosse. Infatti, le tensioni create dall’aria di licenziamento ha creato una sorta di terreno fertile per i terroristi i quali, aizzano gli operai contro il loro destino. Ciò che è peggio è il fatto che Valeria, una delle due figlie di Giorgio Venuti è fortemente affascinata dagli ideali dei terroristi e sceglie di combattere con loro. I terroristi riescono persino a introdursi al Policlinico dove lavora Walter Grimaldi (Enzo De Caro), grande amico di Giorgio. Attraverso opere di sabotaggio, manomettono gli apparecchi medici mettendo a rischio la vita dei degenti. Tutto il personale medico e gli infermieri, sono consapevoli di tutto questo ma non dicono nulla per paura di ripercussioni personali da parte dei terroristi. Ma la situazione non può e non deve andare avanti fino a che Grimaldi decide di reagire e, consapevole delle conseguenze alle quali andrà incontro decide di denunciare il fatto. La situazione si fa sempre più delicata, sempre più complicata e le tensioni crescono sempre di più. Giorgio si trova in una situazione di grande tensione: da un lato gli operai che si ribellano, dall’altro la gravità dell’azione dei terroristi all’interno del policlinico e la disperazione del suo carissimo e fraterno amico Walter Grimaldi. E ancora, l’ultima gravissima notizia: la consapevolezza che anche sua figlia fa parte del gruppo di terroristi. Giorgio Venuti, in preda alla disperazione, decide di prendere tutte le sue forze e reagire a questa situazione che sta mettendo a repentaglio la sua vita, la vita delle figlie e quella degli amici più stretti.

Domani si concluderà non solo il capitolo “L’Ingegnere”, ma anche l’intera trilogia de “Gli anni spezzati”. Vediamo con le prime anticipazioni cosa accadrà. Dopo l’omicidio di Grimaldi, Varesi e i suoi mettono nel mirino Costantino Rumori, promotore di un’iniziativa contro il terrorismo. Valeria cerca di fermare il piano, ma non ci riesce e anzi durante l’azione viene arrestata. Giorgio si mette in ferie, distrutto dalla notizia del fermo della figlia, ma frequenta le riunioni degli impiegati e matura l’idea di una manifestazione contro il terrorismo in città.

Non si tratta di un giudice o un commissario, questa volta è di un ingegnere che parliamo. Gli Anni spezzati, la fiction su un periodo buio della nostra Italia, torna questa sera con la prima puntata dell’ultima miniserie che questa volta ci porterà nei palazzi della Fiat. Più in basso trovate le anticipazioni, cui si aggiunge anche il video del promo. Giorgio Venuti, interpreato da Alessio Boni è un dirigente Fiat che ha il compito di licenziare 61 operai in un momento in cui il movimento operaio e il malcontento vengono usati dai terroristi. Proprio tra questi andrà  finire la figlia di Giorgio, Valeria, che il volto di Giulia Michelini e allora il nostro ingegnere sarà combattuto in una guerra interna e in un clima di tensioni che in Italia, negli anni 70 e agli inizi degli 80, furono vere e tangibili. Nel cast della fiction ci sono anche attori del calibro di Enzo Decaro, Paola Pitagora,Christiane Filangieri e Alberto Molinari. Clicca qui per il promo della fiction.

Questa sera, lunedì 27 gennaio, alle 21.10 su Rai Uno va in onda la prima puntata de L’ingegnere, la terza e ultima storia della fiction Gli anni spezzati, per la regia di Graziano Diana. Dopo Il Commissario, dedicata a Luigi Calabresi, e Il Giudice, con la storia di Mario Sossi e Francesco Coco, stavolta si parlerà di un personaggio di pura fantasia. Il protagonista è Giorgio Venuti, interpretato da Alessio Boni, ingegnere FIAT. Siamo a Torino, nel 1980. Una grave crisi del settore automobilistico sta costringendo la FIAT a tagliare drasticamente il personale e alle azioni di partiti e sindacati si affianca la penetrante infiltrazione di movimenti terroristici. A pagare con la propria vita è Carlo Ghiglieno, un dirigente della FIAT assassinato da un commando terrorista, reo semplicemente di aver svolto il proprio lavoro. in questo clima che Giorgio Venuti, un ingegnere di Torino Mirafiori e docente in una scuola privata per dirigenti aziendali, riceve dal suo superiore Servillo lincarico di licenziare 61 operai ritenuti vicini al terrorismo. Giorgio accetta a malincuore, preoccupato per i rischi di quellincarico e per le ricadute sulle famiglie coinvolte. Giorgio è rimasto vedovo da poco, e deve crescere da solo le due figlie: Silvia (Arianna Jacchia), sedicenne, una ragazza intelligente e responsabile e Valeria (Giulia Michelini), ventenne, diventata sfuggente e impenetrabile. Nel frattempo alcuni terroristi dei Gruppi combattenti territoriali, una costola di Prima Linea, irrompono nella scuola dove Giorgio sta tenendo lezione e gambizzano a scopo dimostrativo 10 tra docenti e studenti. Quello che Giorgio non sa è che dellorganizzazione fa parte anche Valeria, affascinata dalla retorica del teorico del gruppo, il professor Gianni Panara (Flavio Pistilli). 

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