CLAUDIO BISIO/ Chi è lattore comico ospite di Che fuori tempo che fa

- La Redazione

C’è grande attesa per Claudio Bisio, che sarà tra gli ospiti della puntata di Che fuori tempo che fa, in onda questa sera su Rai 3, con la conduzione di Fabio Fazio

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Claudio Bisio
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C’è grande attesa per Claudio Bisio, che sarà tra gli ospiti della puntata di Che fuori tempo che fa, in onda questa sera su Rai 3. Il bravo attore e conduttore di Novi Ligure è ormai da tempo uno degli showman più famosi del panorama tricolore, soprattutto grazie alla conduzione di Zelig, una delle maggiori officine comiche del nostro Paese. Nato nel marzo del 1957, Claudio Bisio ha iniziato la sua carriera studiando teatro presso il Piccolo Teatro di Milano, rivelando subito grandi capacità di unire toni drammatici a un registro più leggero, tanto da spingere la sua insegnante a consigliargli di intraprendere con decisione la carriera di attore comico.

La sua prima grande popolarità è dovuta alla partecipazione ad alcuni dei film diretti da Gabriele Salvatores, in particolare Kamikazen (1987), Turnè (1990), Mediterraneo (1991), Puerto Escondido (dell’anno successivo), Sud (1993) e Nirvana (1997). Pellicole nel corso delle quali ha saputo alternarsi su toni drammatici e brillanti con eguale efficacia, dimostrandosi interprete a tutto tondo. Una carriera, quella su grande schermo, lunga e proficua, proseguita con episodi di grande rilievo come La tregua, girato nel 1997 alle dipendenze di Francesco Rosi, Benvenuti al Sud, diretto da Francesco Miniero nel 2010 e Benvenuti al Nord, girato due anni più tardi. L’ultima pellicola girata è Confusi e felici, diretto da Massimiliano Bruno nel corso del 2014. 

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In parallelo con la carriera cinematografica, Claudio Bisio ha però portato avanti unintensa attività sul piccolo schermo, che ne ha notevolmente implementato la notorietà. Unattività iniziata con Zanzibar, nel 1988, in cui ha avuto modo di collaborare con altri esordienti di talento come David Riondino, Silvio Orlando, Antonio Catania e Gigio Alberti. In questo primo periodo sono da ricordare anche le trasmissioni in cui ha lavorato al fianco di Paolo Rossi, come Su la testa! e Cielito Lindo, ove ha affiancato Aldo, Giovanni e Giacomo e Antonio Albanese. Una tappa fondamentale nella sua crescita artistica è stata poi rappresentata da Mai dire goal, la trasmissione satirica della Gialappa’s Band, ove ha avuto modo di segnalarsi per la proposizione del personaggio di Micio, un procuratore maneggione che era in pratica una anticipazione della realtà di qualche anno dopo. 

È però a Zelig che viene spesso associata la sua figura. La conduzione della trasmissione, una delle officine comiche più rinomate della scena tricolore, ha permesso a Claudio Bisio di diventare estremamente popolare presso il grande pubblico televisivo. Va ricordato come l’attore di Novi Ligure non abbia mai nascosto le sue idee di sinistra, in particolare a inizio carriera quando le sue posizioni erano molto vicine a quelle dell’area extraparlamentare. Tanto da non esitare a proclamarsi comunista e ateo, anche per una lunga storia di famiglia e dal legare la prima parte del suo percorso artistico al famoso centro sociale Leoncavallo di Milano.

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