L’oro di Scampia, riassunto trama fiction: Enzo e Toni Capuano come Gianni e Pino Maddaloni. Ascolti al 23,85%

- La Redazione

L’oro di Scampia, è la fiction di Rai Uno che va in onda questa sera. Protagonisti Beppe Fiorello e Gianluca di Gennaro. Il film è ispirato alla storia di Gianni e Pino Maddaloni

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L'oro di Scampia
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È andato in onda ieri sera su Rai Uno, alle 21.10, il film tv L’oro di Scampia, con Beppe Fiorello protagonista nei panni di Enzo Capuano, un insegnante di judo che ha a cuore le sorti dei ragazzi che vivono a Scampia. Enzo lavora in una fatiscente palestra del quartiere napoletano, educandoli allo sport e strappandoli ai tentacoli della Camorra. Il personaggio si ispira a Giuseppe Maddaloni, padre di Pino, il giovane judoka italiano che vinse l’oro alle Olimpiadi di Sydney nel 2000. Il film ha ottenuto un ottimo risultato di pubblico raccogliendo ben 6.802.000 telespettatori, per uno share del 23,85%.

Lunedì 10 febbraio è andato in onda il fim tv “L’oro di Scampia”, con Beppe Fiorello, ispirato alla storia verad i Gianni Maddaloni (clicca qui per leggere chi è) e il figlio Pino, che ha vinto l’oro nel judo alle Olimpiadi di Sydney. Viene scelto un nome fittizzio per il protagonista (Enzo Capuano) al posto di quello reale (Gianni Maddaloni), e Tony per il figlio. Il film è ambientato nel famoso quartiere di Napoli, Scampia. Tony (interpretato da Gianluca De Gennaro) è il figlio di Enzo Capuano (interpretato appunto da Beppe Fiorello). Enzo Capuano viene avvertito da un collega che qualcuno è stato ucciso in palestra dove si allena il figlio Tony. Si passa quindi a spiegare cosa è successo: pochi mesi prima dell’anno 1999. Enzo allena i suoi ragazzi, raccolti uno per uno nelle strade di Scampia e suo figlio in un garage. Nel frattempo un gruppo di ragazzi si ostinano a mettergli i bastoni tra le ruote facendo i bulli e sparando nelle vetrate del locale in cui si allenano. Enzo ha moglie e tre figli e il suo desiderio è quello di rimanere per sempre a Scampia cercando di fare qualcosa di positivo. A tutto pensa fuorché a scappare da quel luogo. All’ennesima provocazione Tony sceglie di battersi contro il branco di ragazzi che gli vanno contro. Tra questi ragazzi anche il figlio della loro vicina di casa Nunzia, la quale sta cercando disperatamente di far unire il figlio al gruppo di Enzo. Finalmente, dopo una lunga fuga da uno spacciatore, il ragazzo si rifugia nella palestra e da quel momento anche lui farà parte del gruppo. A questi si aggiunge anche una ragazzina di quindici anni strappata alla prostituzione. Le cose cominciano ad andare nel verso giusto e, dopo che Enzo acquista una ex auto da funerale e smontata e personalizzata con la dicitura “sette samurai” lo usano come pullman per portare suo figlio e altri ragazzi a fare le gare di judo a Roma. In questa occasione, Tony viene avvicinato da un commissario tecnico della nazionale, vince e il giorno dei festeggiamenti la televisione lo intervista chiedendogli dove andrà ad allenarsi. A quella domanda Enzo risponde al posto suo dicendogli che rimarrà ad allenarsi a Scampia. Nel frattempo, Carmine, il ragazzo che per poco non ha vinto insieme a Tony, viene ingaggiato sotto ricatto dal gruppo di bulletti. Quando Enzo Capuano lo viene a sapere si precipita a portarlo di nuovo in palestra ma Carmine gli dice che ormai lavora con gli altri, quelli della malavita. Enzo cerca di convincerlo ma lui resta lì. Dopo avere avuto il primo rifiuto alla richiesta del finanziamento per una palestra, dopo la vincita di Tony gli viene data finalmente una palestra a tutti gli effetti che, però, Enzo rifiuta. Si fa sempre più pesante la distanza di opinioni tra Enzo, che vuole rimanere a Scampia per provare a cambiarla, e Tony che invece vuole andare via da lì. Cominciano anche le richieste del pagamento del pizzo, ma Enzo si rifiuta. Dalle minacce si passa all’uccisione di Sasà, l’ex delinquente che si era aggregato con loro. Da quel momento Enzo si rende conto della gravità della cosa. Al funerale del figlio Sasà, la madre Nunzia rinfaccia a Enzo di averglielo affidato e lui ha permesso che venisse ucciso. A questo punto Enzo si precipita de coloro che l’hanno ucciso dicendogli che sono solo dei ragazzi. Loro lo guardano con sufficienza.Tony nel frattempo decide di andare via da Scampia per allenarsi al centro sportivo di Ostia. I ragazzi che sono rimasti in palestra si occupano di raccogliere un fondo cassa per permettere a Enzo di andare da Tony che intanto diventa campione Europeo. Enzo è felicissimo e gli dice che adesso si alleneranno per gli olimpionici ma Tony gli dice che si allenerà con gli addetti. Intanto a Scampia si festeggia la vincita di Tony e i malavitosi camorristi causano un incendio nella palestra dove è presente anche Lupo, il maestro di Enzo. Adesso è lui a perdere la vita. Tony, per riavvicinarsi a suo padre sceglie di allenarsi con lui, proprio a Scampia. L’incendio ha però distrutto la palestra ed Enzo e i ragazzi sono costretti ad allenarsi all’aperto, sotto il viadotto, in spiaggia, in pineta. Nonostante tutto Enzo è ancora deciso a restare a Scampia, ma finalmente anche Toni capisce che quella del padre non è solo un’ostinazione egoistica, ma la convinzione incrollabile che la rabbia e la frustrazione di vivere in un luogo come Scampia, si può trasformare invece in un potentissimo propellente. Enzo e Tony partano alla volta di Sydney dove Toni vincerà l’oro olimpico, mentre tutta Scampia fa il tifo per lui.

Questa sera andrà in onda su Rai Uno il film per la tv L’oro di Scampia. I personaggi interpretati da Beppe Fiorello e Gianluca Di Gennaro sono ispirati a Gianni Maddaloni e suo figlio Pino, medaglia d’oro di Judo alle Olimpiadi di Sidney del 2000. In questo video possiamo vedere la vittoria di Maddaloni contro il brasiliano Tiago Camilo.

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Una storia di riscatto. Lo sport come via di fuga da una realtà che opprime tutti e che rende schiavi i più deboli e i più bisognosi. E’ questo alla base della nuova fiction Rai dal titolo “L’oro di Scampia”, che andrà in onda questa sera su Rai Uno. Il film tv diretto da Marco Pontecorvo avrà tra i protagonisti il bravissimo Beppe Fiorello, nel ruolo di Enzo Capuano, e il giovane Gianluca Di Gennaro, in quello di Toni. Il film si ispira al libro “La mia vita sportiva”, libro scritto da Gianni Maddaloni, padre dell’olimpionico Pino. Il bellissimo promo che ci introduce alla nuova produzione non lascia dubbi, è un film che deve essere seguito e che sicuramente darà del filo da torcere, in termini di ascolti, al suo competitor diretto. Bene la regia, ottima la recitazione e interessante la fotografia, non ci resta che vederlo per saperne di più. 

Questa sera su Rai 1 va in onda il film per la tv L’oro di Scampia, ispirato alla vera storia di Gianni e Pino Maddaloni. Enzo Capuano, questo il nome del protagonista, sarà interpretato da Beppe Fiorello, mentre suo figlio Toni avrà il volto di Gianluca Di Gennaro. Il giovane attore napoletano è noto al pubblico per aver preso pare alle fiction Come un delfino e Il clan dei cammoristi. Presto lo vedremo ancora sulla prima rete Rai nella fiction dedicata a Don Peppe Diana.

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“Una risposta a Gomorra” così Gianni Maddaloni definisce il film tv L’oro di Scampia che andrà in onda questa sera su Raiuno. L’uomo a cui Beppe Fiorello darà il volto nel film parla di un vero e proprio riscatto per queste zone di Napoli dove non ci sono solo delinquenti: “Il 98% è composto da gente onesta, da lavoratori”. Il film si ispirerà alla vita di Maddaloni ma senza riferimenti diretti ai nomi dei personaggi. Beppe Fiorello parla di come è entrato nel personaggio, Enzo Capuano, spiegando che Maddaloni lo ha aiutato molto sia in fase di preparazione, con una serie di racconti, e poi con una “vera e propria full immersion”. L’attore ha raccontato a Il Mattino di aver preso anche lezioni di judo e ha vissuto a Scampia accorgendosi che “al di là degli stereotipi criminali […] Scampia è popolato da una maggioranza di persone perbene, che vivono con enorme dignità e sanno affrontare a testa alta le difficoltà quotidiane”. Proprio grazie alla sua “indole positiva” la produzione ha avuto l’ok di girare le scene proprio sul territorio. Oltre a Beppe Fiorello, nella fiction ci saranno Gianluca Di Gennaro, nei panni di Toni, figlio di Enzo, personaggio ispirato a Pino Maddaloni, e Anna Foglietta, che sarà la moglie di Capuano

Questa sera, lunedì 10 febbraio 2014, su Rai Uno va in onda il film per la tv “L’oro di Scampia”, con Giuseppe Fiorello per la regia di Marco Pontecorvo, che narra le vicende di Enzo e Toni Capuano, nomi di fantasia per una storia ispirata alla vita di Gianni e Pino Maddaloni, che nel 2000 portarono l’Italia sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi di Sydney, vincendo l’oro nel judo. Il tv movie è infatti liberamente tratto da “La mia vita sportiva” di Gianni Maddaloni “In L’oro di Scampia Beppe Fiorello interpreta un personaggio, Enzo Capuano, liberamente ispirato a Gianni Maddaloni. Capuano (Maddaloni), attraverso l’insegnamento del judo nella sua palestra – che diventa anche un punto di ritrovo – ha sempre sognato di dare un’alternativa di vita ai ragazzi di Scampia che altrimenti finirebbero molto probabilmente nella rete della camorra, prima come vedette, poi impiegati per il piccolo spaccio, per terminare la “carriera” nei ranghi di una qualche famiglia camorrista“, ha detto Marco Pontecorvo presentando il film. “La storia non è solo quella di Enzo Capuano (Beppe Fiorello) e dello scontro tra lui e suo figlio Toni (Gianluca Di Gennaro), il migliore allievo della palestra che ha idee molto diverse sul futuro rispetto al padre/allenatore, ma quella corale di un gruppo di ragazzi – con il loro vissuto, le loro amicizie, le rivalità – e di tutto il quartiere“, ha concluso il regista.

Ma vediamo la trama. Scampia è un sobborgo di Napoli dove vivono 120mila abitanti, dove la Camorra la fa da padrona. Qui si trova la palestra che Enzo Capuano (Giuseppe Fiorello) gestisce insieme al suo maestro Lupo (Nello Mascia) dove insegnano il judo ai ragazzi del quartiere. Tra i ragazzi che frequentano la palestra c’è anche Toni (Gianluca Di Gennaro), il figlio primogenito di Enzo e Teresa (Anna Foglietta). Il ragazzo subisce spesso provocazioni e angherie dalle giovani reclute della Camorra, che rifiutano il modello positivo che rappresenta. Toni inizia a essere insofferente all’intransigenza del padre, e a convincersi che non vale la pena sacrificare tutta la vita per una missione della quale non è affatto convinto. Intanto, però, intorno a Enzo e Toni si è formato un gruppo formato da un ex delinquente, Sasà (Ciro Petrone), da un’ex baby prostituta, Leda (Anna Bellezza), e da Felice, un ragazzo ipovedente (Domenico Pinelli). Così Enzo porta i suoi ragazzi alle gare nazionali, e conduce Toni alla conquista del titolo italiano. Ma la reazione della Camorra – che nel quartiere ha il volto di Michele (Salvio Simeoli) e del boss Vito (Salvatore Striano) – non si fa attendere: Sasà viene ucciso.

Toni accusa il padre di essere responsabile della morte dell’amico. Così decide di andarsene da Scampia e di allenarsi al CONI. Toni vince i campionati europei. E dopo la festa per Toni, la camorra incendia la palestra di Enzo, e nel rogo perde la vita Lupo. Colpito da quanto accaduto, Toni chiede a suo padre di tornare ad allenarlo, in vista delle Olimpiadi, dove il ragazzo vincerà la medaglia d’oro.



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