Le mani dentro la città, anticipazioni quarta puntata 4 aprile e riassunto terza. Ascolti tv

- La Redazione

Le anticipazioni de “Le mani dentro la città” che torna il 4 aprile con la quarta puntata. Pinuccio Marruso in pericolo di vita. Il riassunto della terza puntata trasmessa ieri. Ascolti tv

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Le mani dentro la città

La consacrazione di una fiction non può che passare attraverso il pubblico e in questi termini Le mani dentro la città, la serie tv di Canale 5 (realizzata da Taodue) sulla ‘Ndrangheta sta raccogliendo un grandissimo seguito. La puntata di ieri, la terza stagionale, andata in onda alle 21.10, è stata seguita da ben 3.460.000telespettatori totali, per uno share del 16.25% sul pubblico attivo. Le mani dentro la città si è confermata leader del prime time sul target commerciale (15-64 anni).

La fiction Le mani dentro la città torna venerdì prossima con la quarta puntata di cui trovate più in basso le anticipazioni. Vediamo intanto con il riassunto cos’è successo ieri, in un terzo appuntamento in cui non sono mancati i colpi di scena. Per la famiglia Marruso è festa grande visto che don Carmine (Andrea Tidona) si è risvegliato dal coma dopo aver fatto lungamente disperare i propri cari per le condizioni di salute. Purtroppo per il commissario Viola Mantovani l’umore è di tutt’altra tipologia con la perdita improvvisa del padre in maniera così drammatica che pare lasciare uno strascico davvero pesante da sopportare. Oltre a questo c’è anche da sottolineare come ci sia la beffa che deve subire per la decisione della procura che, in ragione dei risultati dell’autopsia che non sembrano evidenziare una connessione tra l’infarto che ha stroncato praticamente sul colpo l’uomo e le percosse da quest’ultimo subite dall’agente di polizia, non ha dato parere favorevole per accusare lo stesso agente di omicidio colposo. Per la Mantovani è un durissimo colpo da digerire, soprattutto per il fatto che ha sempre creduto nella giustizia ed ora se ne vede privata. Nel frattempo l’agente Ventura (Viola Sartoretto), non seguendo le indicazioni date dall’ispettore Michele Benevento (Giuseppe Zeno), decide di recarsi al Number One dopo una telefonata ricevuta da Pinuccio Marruso, nonostante corra il rischio di essere scoperta. Pinchera (Denis Fasolo) scopre quel che sta facendo e così Benevento riesce a richiamare Giulia all’ordine, ma la ragazza mentre sta per andarsene via vede arrivare nel locale i narcotrafficanti colombiani e decide quindi di rientrare, quando i suoi colleghi pensano che ormai sia al sicuro. Una donna che aveva però visto tempo prima il suo distintivo la riconosce come poliziotto e comunica la cosa agli uomini di Pinuccio, che nel frattempo ha incontrato i colombiani coinvolgendo anche il cognato Nico (Francesco Colella). Giulia prova a scappare, ma il giovane Marruso la raggiunge e la uccide a sangue freddo. Nel frattempo Benevento riesce ad agganciare Messina, che ha un giro di vip che si riforniscono di cocaina dai Marruso, e lo costringe a fare la spia.

Il corpo della Ventura viene ritrovato l’indomani sotto un cavalcavia. I suoi colleghi apprendono drammaticamente la notizia poco dopo aver partecipato ai funerali di Mario Mantovani. Viola ha intanto deciso di rassegnare le proprie dimissioni, anche perché è riuscita a incontrare l’agente che ha colpito suo padre, che non sembra per nulla pentito e si rifugia dietro le indagini che non lo ritengono responsabile. Quando Benevento vede il corpo di Giulia perde la testa, avendo capito che è stato Pinuccio a ucciderla e si reca di corsa al Number One. Quando si ritrova davanti a Pinuccio sembra pronto a ogni cosa pur di fargli pagare quanto ha fatto. Fortunatamente riescono a intervenire in tempo Ercolani (Massimiliano Gallo) e Pinchera. L’accaduto però non ha nessuna conseguenza se non quella di rendere Pinuccio ancora più cinico e spietato tant’è che non si fa nessun problema nel tendere una trappola al proprio cognato Nico inviandolo in Colombia allo scopo di fungere da garanzia per il grande carico di stupefacenti che sta per arrivare nelle proprie mani. È chiaro che il vero intento di Pinuccio sia quello di liberarsi per sempre di Nico senza sporcarsi le man in prima persona. Infatti, manco a dirlo Pinuccio riesce nel proprio intento facendo in modo che il narcotrafficante che tiene praticamente come ostaggio Nico non riceva i soldi del pagamento del carico. Questo in buona sostanza corrisponde a una condanna a morte per il povero Nico che infatti viene ucciso dal narcotrafficante furioso per non aver ricevuto il pagamento.

Intanto Benevento si accorge che l’agente Ventura prima di essere uccisa gli aveva lasciato un messaggio in segreteria telefonica nel quale indicava l’arrivo di un carico di droga ben nascosta in una partita di pesce. Nonostante le informazioni siano ben dettagliate, un doppio controllo non porta ad alcun risultato. Tra le altre cose l’ispettore deve fare i conti con un dolore al braccio sempre più lancinante e acuito dalla mancanza di antidolorifici (la sua amica che glieli forniva ha deciso di non aiutarlo più per non finire nei guai) che lo rendono sempre più intrattabile e nervoso.

Nel frattempo Fulvio Marruso (Giulio Beranek) crede di aver trovato la chiave di volta giusta per imporre la propria volontà al politico Fumagalli per quanto concerne l’approvazione di una variante edilizia che consentirebbe alla famiglia Marruso di costruire sull’area della Ital&Ferri. In particolare organizza un ricatto di natura sessuale per mezzo del quale sembra tenere in pugno il politico. Tuttavia non sarà così in quanto Fumagalli alle prese con la propria coscienza, nell’ambito del consiglio comunale riesce a convincere il sindaco e il resto del consiglio dell’importanza di non approvare la variante edilizia. Più tardi, Fumagalli decide di farla finita buttandosi dalla finestra del suo ufficio.

Benevento intanto, venuto a conoscenza delle dimissioni di Viola, cerca di convincerla a tornare sui suoi passi, sottolineando quando sia grande nel proprio animo la voglia di fare giustizia per la povera Ventura e anche per se stesso. Le racconta quindi di quanto accaduto in passato tra lei e la figlia maggiore dei Marruso. La Mantovani gli dice però che quella è solo una sua questione personale, ma dopo una riflessione di qualche giorno decide di ritirare le proprie dimissioni e lo fa informando della cosa direttamente il vicequestore Filippo Diolosà (Ninni Bruschetta) che si dice molto contento di questo cambiamento. Inoltre, lo stesso Diolosà mette a conoscenza la Mantovani di come la morte di suo padre sia stata tutt’altro che accidentale, anche perché a far intervenire i celerini è stato direttamente il Questore che sembra aver ricevuto forti pressioni. Viola ha quindi anche lei un motivo personale per indagare a fondo.

La lotta di Benevento e Mantovani contro i Marruso prosegue, anche se continua la scia di sangue: Giulia Ventura è morta, così come Nico Nuzzo. Vediamo le anticipazioni della prossima puntata de Le mani dentro la città, in onda il 4 aprile. La famiglia di Nico, convinta che l’uomo sia morto per colpa di Pinuccio, organizzano un attentato contro il giovane Marruso. Benevento, intanto, scopre che il carico di cocaina è arrivato a Milano e cerca di usare Messina per ottenere nuove informazioni. Il doppio gioco del manager dei vip viene però scoperto e l’uomo viene quindi eliminato. 

La fiction Le mani dentro la città torna questa sera con la terza puntata, di cui trovate più in basso le anticipazioni. Questa sera un ruolo particolare lo avrà l’agente Giulia Ventura, che lavora sotto copertura nella discoteca di Pinuccio Marruso. Viola Sartoretto, l’attrice che la interpreta, ci ha rilasciato un’intervista in cui, a proposito di quello che accadrà al suo personaggio spiega: “Dal momento in cui decidi di infiltrarti è ovvio che  stai andando nella tana del lupo. Però si vedrà nel prosieguo cosa succederà: Giulia è molto furba e scaltra”. Riguardo invece il lutto che ha colpito Viola Mantovani, dice: “Sicuramente a livello energetico ci saranno delle ripercussioni, perché anche se all’apparenza stiamo sempre a discutere, ovviamente ci sarà molta sofferenza anche da parte nostra, perché cominciamo ad affezionarci l’uno all’altro”. L’attrice ha risposto a molte altre domande, che vi invitiamo a leggere cliccando qui.

Alle anticipazioni della terza puntata de Le mani dentro la città, che trovate più in basso, si aggiunge il video del promo, che potete vedere cliccando qui. Guardandolo possiamo notare dei particolari importanti su quello che vedremo. Carmine Marruso si è svegliato dal coma e brinda persino in ospedale con i suoi famigliari. Ma vediamo che il boss non sembra molto contento di quello che suo figlio Pinuccio ha fatto mentre lui dormiva. C’è anche una scena in cui Pinuccio e Benevento si ritrovano in un duro faccia a faccia e un’altra in cui l’ispettore scoppia in lacrime e viene rincuorato dal collegato Ercolani. Ma attenzione va fatta anche a Giulia, che rischia di essere scoperta dai Marruso, e a Viola, a cui viene ricordato che è stato un poliziotto come lei a uccidere suo padre.

Questa sera va in onda la terza puntata de Le mani dentro la città, di cui trovate più in basso le anticipazioni. Il protagonista della fiction, Giuseppe Zeno, si è nel frattempo concesso alle domande dei fan fatte pervenire alla pagina Facebook ufficiale della serie. In diversi video postati, l’attore dà le sue risposte. Ve ne segnaliamo uno, disponibile cliccando qui, in cui Zeno confessa che non gli dispiacerebbe in futuro interpretare un personaggio storico, in particolare San Francesco di Paola, molto venerato nella terra dove lui è cresciuto. Chissà se un giorno realizzerà questo suo desiderio. Intanto lo aspettiamo questa sera nei panni di Michele Benevento.

Questa sera, venerdì 28 marzo 2014, su Canale 5 va in onda la terza puntata de “Le mani dentro la città”, serie tv realizzata da Taodue che parla della ‘Ndrangheta a Milano. Anche la scorsa settimana le vicende di Michele Benevento e Viola Mantovani, alle prese con i Marruso, hanno vinto la gara degli ascolti tv. Merito anche del ricco cast, che comprende Giuseppe Zeno, Simona Cavallari, Marco Rossetti, Giulio Beranek, Massimiliano Gallo, Andrea Tidona e Viola Sartoretto. Ma anche della trama avvincente. Nella scorsa puntata la ‘Ndrangheta ha deciso che a prendere il posto di Carmine Marruso (in coma) non sarà il figlio Pino, bensì l’anziando Positano. Brogi, vittima del racket che ha confessato di essere il mandato dell’attentato al boss, viene ucciso in carcere dal sicario di Pinuccio, mentre continua nell’occupazione del municipio da parte degli operai della Ital&Ferri è morto il padre del Commissario Mantovani, in circostanze non del tutto chiare. Ma vediamo ora con le anticipazioni cosa accadrà questa sera. Carmine non è più in pericolo di vita, ma questo non cambia la situazione: Pinuccio deve ancora condividere il potere con il cognato. Per questo decide di tendergli una trappola e lo invai in Colombia come garanzia per il carico di cocaina che sta trattando direttamente con i narcos. Fulvio, invece, decide di organizzare un ricatto sessuale per convincere il capogruppo al consiglio comunale ad approvare la variante per rendere edificabili i terreni della Ital&Ferri. Giulia Ventura, intanto, continua a lavorare come cameriera al Number One, nonostante le cimici che aveva piazzato siano state scoperte. Passerà un’informazione utile a Benevento, ma verrà smascherata dai Marruso. Intanto il Commissario Mantovani, scossa dalla morte del padre, decide di dimettersi.



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