CONFESSION OF MURDER/ Su Rai 4 stasera il film sudcoreano in prima tv

Su Rai 4 va in onda stasera il film Confession Of Murder, diretto da Jeong Byeong-gil e con protagonisti Jung Jae Young, Parco Si-Hoo e Jeong Hae-gyoon. Vediamone la trama

19.05.2014 - La Redazione
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Confession of a murder

Questa sera, lunedì 19 maggio, alle 21.10 su Rai 4 va in onda Confession Of Murder, un film sudcoreano del 2012, diretto da Jeong Byeong-gil. Lattore protagonista è Jung Jae Young che interpreta Choi Hyeong-goo, un detective della polizia mentre Jeong Hae-gyoon interpreta il ruolo dellassassino. Vediamo la trama di questa pellicola. Il tenente di polizia Choi Hyeong-goo (Jung Jae Young) si mette alla ricerca di un serial killer che tra il 1986 e il 1990 ha ucciso dieci donne. Una notte quando sta per mettergli le manette ai polsi viene aggredito dallassassino e sfregiato. Il poliziotto per difendersi spara un colpo di pistola e colpisce alle spalle il killer. Luomo tuttavia riesce a fuggire. Siamo nel 2005, dopo quindici anni, il reato cade in prescrizione e il tenente Choi si sente sconfitto. Ossessionato dalla sua incapacità di risolvere il caso e dare giustizia alle vittime, riversa il suo dispiacere nellalcool.

Un giorno riceve la telefonata di Jung Hyun-sik (Ryoo Je-Seung) un parente di una delle donne uccise. Luomo è disperato, la voce è inquietante, Choi lo raggiunge a casa, ma arriva tardi, in tempo per vederlo gettarsi dal tetto e finire sul parabrezza di un autobus parcheggiato. Due anni dopo accade limprevisto. Lee Doo-Seok (Parco Si-Hoo), pubblica un libro dal titolo “Sono io lassassino”, durante la conferenza stampa dichiara di essersi pentito del suo passato e chiede perdono alle famiglie delle donne uccise 17 anni prima. Il suo libro contiene molti particolari e descrizioni, ha un enorme successo e diventa un bestseller. Luomo decide di incontrare tutti i parenti delle sue vittime per chiedergli perdono e visita anche Choi nel distretto dove lavora. Il detective crede che Lee non sia il vero killer ma un impostore alla ricerca di notorietà.

I media concentrano la loro attenzione su Lee aumentando la sua popolarità. Le famiglie delle vittime non ci stanno, si riuniscono e decidono di farsi giustizia da sole. Nella piscina dellalbergo dove Lee fa spesso una nuotata vengono liberati dei serpenti che mordono luomo. Lee viene ricoverato in ospedale, ma i familiari lo prelevano dalla sua stanza nonostante intervenga la sicurezza. Choi individua i rapinatori, ma non ne parla con nessuno, inscena un audace salvataggio e trasferisce Lee in un motel. A questo punto obbliga luomo a dire ai media che a rapirlo sono stati un gruppo di fan, quindi non ci sono i presupposti per sporgere denuncia. Una rete televisiva nel frattempo invita Lee e Choi in un dibattito che li vede uno di fronte laltro. La figlia di una delle vittime decide di dirigersi allo studio televisivo e uccidere Lee.

Durante lo show giunge in diretta una telefonata, luomo si chiama J e dice di essere lui il vero assassino. Choi va a recuperare la provenienza della chiamata e scopre che luomo ha telefonato dalla casa di sua madre, dove ha lasciato una videocassetta contenente i filmati dellundicesima vittima. Choi chiede di nuovo una conferenza stampa per dichiarare che con gli elementi in suo possesso non può stabilire chi sia il vero killer tra Lee e J. Viene organizzato a riguardo un altro dibattito televisivo e Han Ji-soo (Kim Youn-ae), un manifestante, porta con sé una penna piena di veleno da iniettare al vero assassino. J è il killer e lo dimostra presentando davanti alle telecamere i resti della sua ultima vittima. Lee a questo punto deve ammettere di non essere lassassino e che il libro lo ha scritto Choi con lintento di fare uscire allo scoperto il vero assassino.

J dichiara a Choi che non può fare nulla perché il reato è andato in prescrizione. Choi controlla il video e si accorge che il filmato è stato girato nel 1992, in un determinato orario, al detective restano 14 minuti per arrestare l’assassino prima che la prescrizione scada veramente. J riesce a fuggire, ma Choi lo cattura. Prima che qualcuno possa compiere il delitto, lo uccide lui iniettandogli il veleno contenuto nella penna. Cinque anni dopo nel 2012 Choi esce dal carcere, ha finito di scontare la sua pena e viene accolto benevolmente dai media e dalle famiglie delle vittime che sono riconoscenti verso di lui per avere ucciso il killer. Dopo questa storia, la prescrizione è stata estesa a 25 anni.

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