MUSSOLINI ULTIMO ATTO/ Video, su La7 il film del 1974 di Carlo Lizzani

- La Redazione

Stasera su La 7 va in onda il film Mussolini ultimo atto. La pellicola, di genere storico, è stata prodotta in Italia nel 1974. Vediamo la trama del film su Mussolini

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Il film è in onda su La7 in prima serata

Stasera andrà in onda su La7 Mussolini ultimo atto per la regia di Carlo Lizzani, con Rod Steiger nei panni del Duce e di Lisa Gastoni in quella di Claretta Petacci. Nella primavera del ’45 la fuga di Benito Mussolini è bloccata dai partigiani e viene fatto prigioniero. Verrà fucilato, dopo un processo sommario, assieme all’amata Claretta Petacci. Ecco la scena finale con l’uccisione del Duce a Dongo.

Stasera su la 7 va in onda il film Mussolini ultimo atto. La pellicola, di genere storico, è stata prodotta in Italia nel 1974, il regista del film è Carlo Lizzani e le musiche sono del grande compositore Ennio Morricone. Il protagonista Benito Mussolini è interpretato dall’attore statunitense Rod Steiger, Henry Fonda veste i panni del cardinale Schuser. Il cast si avvale inoltre della presenza di bravi attori italiani come Lino Capolicchio e l’affascinante Lisa Gastoni, quest’ultima nel ruolo da protagonista del personaggio femminile di Clara Petacci. Vediamo la trama. La trama del film Mussolini Ultimo atto ripercorre gli ultimi giorni di vita di Benito Mussolino. Siamo nell’aprile del 1945, la Repubblica di Salò è in declino e il fondatore del regime fascista ricorda con nostalgia gli anni gloriosi ormai alle spalle, ritornando con la mente ai fatti che hanno rappresentato i momenti salienti della sua ascesa al potere, quando il popolo lo acclamava. Mussolini trascorre l’ultimo periodo della vita nell’ombra, tra le città di Como e Milano. Il cardinale Schuster gli consiglia di arrendersi ai partigiani ma lui si rifiuta di sottomettersi al CLN. Gli anglo-americani arrivano nel nord-Italia e Mussolini ne approfitta per fuggire e stabilirsi in Svizzera. Il Duce non rimane solo, Claretta Petacci lo ama e lo segue, così pure gli alti funzionari del regime che vogliono fuggire dalla fucilazione cerca da parte dei partigiani. Durante il viaggio il Duce viene scortato da un gruppo di soldati tedeschi e da militanti nazisti delle SS. La colonna militare viene fermata dai partigiani che, nel rispetto degli accordi stabiliti tra il CLN e i dirigenti al vertice del regima fascista, non impediscono ai tedeschi di continuare il viaggio, a patto che vengano loro consegnati tutti gli alti gerarchi del regime. Il viaggio prosegue e Mussolini, per sentirsi più al sicuro, indossa la divisa di soldato tedesco e sale su un camion unendosi agli altri militari tedeschi.

Quando arrivano a Dongo, un piccolo comune nei pressi del lago di Como, la colonna deve nuovamente fermarsi ad un altro posto di blocco. Nonostante il travestimento, Mussolini viene riconosciuto, viene invitato a scendere dal camion e viene arrestato dai partigiani. Il Duce viene rinchiuso in prigioni di fortuna e attenderà di conoscere la sua sorte segregato in un casolare abbandonato. Sarà il partigiano Walter Audisio, operante nel comitato di restistenza con il titolo di Colonnelo Valerio, ad assumere l’incarico di giustiziare Mussolini. Nelle prime ore del 28 aprile del 1945 Mussolini viene portato nella piccola frazione di Giulino di Mezzegra, a pochi chilometri da Como, dove sarà giustiziato tramite fucilazione. Stessa sorte toccherà all’amante Claretta Petacci, ma soltanto perché farà da scudo al corpo del suo amato. Le ultime immagini del film ritraggono un cielo nebbioso alle prime ore dell’alba di un giorno che passerà alla storia. Si odono, sovrapposti e poco chiari, alcuni comunicati via radio che informano circa la morte di Mussolini e annunciano che la guerra è finita. In sottofondo si colgono le note dell’inno di Mameli.

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