RITORNO AL FUTURO – PARTE III/ Su Italia 1 il terzo capitolo della saga con Michael J. Fox e Christopher Lloyd

- La Redazione

Ritorno al futuro – Parte III: su Italia 1 questa sera il film cult di Robert Zemeckis, terzo capitolo della storica trilogia. Con Michael J. Fox e Cristopher Lloyd, la trama del film

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Ritorno al futuro – Parte III (Back to the Future Part III), è il terzo episodio dell’omonima trilogia che andrà in onda questa sera su Italia Uno alle ore 23.45, nell’ambito della Maratona Ritorno al Futuro pensata in occasione dei trent’anni dall’uscita del primo film sul grande schermo. Un cult, una mitologia dietro a questo iper successo cinematografico firmato nel 1990 da Robert Zemeckis, e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd. La continuazione, per meglio dire, di un mito cominciato anni prima con la pubblicazione della prima grande pellicola sempre tratta dal genio di Zemeckis che ha provato in maniera sublime ad anticipare come sarebbe stato il futuro dei giorni nostri. Prima di tuffarci nella visione di questo oggettivo capolavoro della commedia americana, diamo un’occhiata alla trama: siamo nel 1955, dove un estroso e visionario scienziato, Emmett Brown, detto Doc, e l’amico Marty McFly, un giovane studente di liceo, intenti al recupero della ormai mitica “DeLorean”, un auto trasformata in “macchina del tempo”, scoprono casualmente una tomba la cui lapide ricorda la morte di Emmett Brown, avvenuta il 7 settembre del 1885 a Hill Valley, ad opera di un pistolero di nome Buford Cane Pazzo Tannen, bisnonno dell’insopportabile bullo Biff Tannen già presente dal primo episodio.

Marty parte dunque per il vecchio West con l’obiettivo di salvare l’amico Doc assumendo lo pseudonimo di Clint Eastwood. Giunto nel 1885 il diciassettenne McFly fa la conoscenza dei suoi avi. Ritrovato finalmente lo scienziato, che in quell’epoca ha assunto il ruolo di maniscalco per non dare troppo nell’occhio, lo mette al corrente del suo tragico destino e i due iniziano ad escogitare il modo per tornare sani e salvi al 1985. Anche in questo episodio il problema principale è quello di trovare una fonte di energia sufficiente ad attivare la potente macchina del tempo rimasta a secco. La soluzione che trovano è quella di far raggiungere alla DeLorean la velocità di ottantotto miglia orarie, considerando che in quell’epoca non ci sono pompe di benzina né tantomeno è reperibile del plutonio. Fallito il tentativo di farsi trainare da cavalli o di scivolare lungo un ripido pendio, i due decidono di spingere l’automobile con una locomotiva alimentata a vapore, il progetto però prevede accorgimenti particolari, in primis la presenza di un lungo percorso rettilineo. Nello svolgersi dei preparativi avviene che i due amici salvino letteralmente dal precipizio una maestrina di nome Clara Clayton, destinata a cadere in un burrone. Questa azione modifica la linea temporale che prevedeva la morte dell’insegnante e il fatto che in seguito quello stesso burrone avrebbe assunto il nome Clayton in memoria della donna.

Lo scienziato si innamora di Clara al punto di prendere la difficile decisione di rinunciare al suo ritorno al futuro. Marty lo convince a desistere dal suo intendimento poiché questa decisione lo avrebbe esposto nuovamente al pericolo di morte con il rischio di modificare per tutti lo svolgersi della storia. Doc tenta di spiegare all’amata le ragioni della sua prossima scomparsa raccontandogli l’incredibile storia della macchina del tempo. Prevedibilmente lei non gli crede, ottenendo così solo la triste rottura della loro relazione. Giunta l’ora di partire, regolati i conti con l’arrogante Buford, che Marty batte in duello grazie ad uno stratagemma, ai due amici si aggiunge inaspettatamente Clara che nel, tentativo di salire sulla locomotiva già in corsa, rischia la vita. Per salvarla Doc decide di non salire sul mezzo e di restare con lei nel 1885. Marty arriva a destinazione ma l’assenza all’amico è ragione di tristezza e sconforto pensandolo irrimediabilmente intrappolato nel passato. Ma ad un tratto, con un lampo accecante, compare la “locomotiva del tempo”. Da essa scendono Doc e Clara che nel frattempo si erano sposati e avevano avuto due figli di nome Giulio e Verne. Dopo un toccante saluto, durante il quale lo scienziato dona al giovane una istantanea che ritrae un momento della prima partenza narrata nel primo episodio, la famiglia riparte per un nuovo viaggio nel tempo.

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