LA VITA IN DIRETTA/ Gli auguri a Ennio Morricone. Riassunto ultima puntata: si torna a discutere di Salvatore Parolisi e della situazione a Messina

- La Redazione

La vita in diretta: Marco Liorni e Cristina Parodi ci attendono con un nuovo appuntamento nel pomeridiano di Rai 1, nell’attesa ecco come si è chiusa la puntata vista ieri pomeriggio

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Marco Liorni e Cristina Parodi

Cristina Parodi e Marco Liorni torneranno anche oggi, martedì 10 novembre 2015, con il consueto appuntamento de La vita in diretta: i due presentatori sono pronti a segure le ultime novità dai casi di cronaca e a quanto nel nostro paese. Ancora non è stato annunciato nulla in merito agli argomenti precisi o ad aeventuali ospiti, ma oggi il profilo Twitter ha cominciato la giornata facendo gli auguri ad Ennio Morricone, che compie 68 anni (clicca qui per vedere il tweet direttamente dalla pagina social ufficiale). In attesa di scoprire di più, diamo uno sguardo a quanto successo ieri. Francesca e Stefano vivono a Velletri e la loro figlia Aurora, affetta da diabete, ha bisogno di eseguire continuamente il controllo glicemico e prendere all’occorrenza dello zucchero e carboidrati. La piccola dovrebbe avere di diritto assistenza infermieristica, eppure Aurora non ha tutto questo e non riesce a stare a scuola in tranquillità. Abbiamo ascoltato questa storia e un’altra simile. Si tratta di quella che hanno raccontato i genitori di un bimbo che ha bisogno a scuola di assistenza alla persona, ma non riesce ad ottenerla. Alle scuole elementari ci pensava l’insegnante, anche se non le era dovuto, mentre ora se ne faranno carico i collaboratori scolastici. Il padre del bambino chiede però come farà suo figlio, dato che nella struttura non c’è neanche un bagno per disabili.

A Renazzo di Cento, nel Ferrarese, due ragazzi romeni hanno aggredito una signora di 53 anni, Maria, che ha chiamato i carabinieri. Quando gli stessi sono arrivati, hanno trovato lei e sua suocera a terra nel sangue. Le donne sono state aggredite in casa per appena 90 euro e una manciata di gioielli. I due malviventi sono arrivati a bordo di un’auto di grossa cilindrata Ad Ancona, invece un ragazzo ha sparato ai genitori della fidanzata uccidendo la mamma e riducendo il padre in fin di vita. La loro colpa era quella di aver tentato di ostacolare la loro relazione. Il ragazzo ha confessato, ma qualcosa non torna tra le due versioni. Le compagne della ragazzina comunque raccontano di un rapporto morboso tra i due. I genitori di lei non volevano che la loro figlia frequentasse Antonio, ma il padre di lui dice che il ragazzo poco prima del fatto aveva chiamato sua madre per dirle che stava per uccidersi. Prima Antonio era un ragazzo gioioso con la passione per la box, che tra qualche giorno avrebbe iniziato a lavorare in un locale della zona. Certo, i tentavi di suicidio ci indicano che questi ragazzi erano piuttosto difficili. Anna Maria Giannini, psicologa, invita a riflettere sull’importanza di un rapporto che era diventato troppo stretto. Mario Adinolfi non capisce come il padre di Antonio possa difendere suo figlio, che ha sparato a due persone. Tutti si preoccupano di capire quale fosse il contesto, ma quello che è accaduto ha dell’incredibile.

La Sicilia continua a non trovare pace. A Messina la gente è in coda per l’acqua e la disperazione è molto forte. Ormai non si crede più alle promesse che il problema verrà risolto. Gli avvocati di Salvatore Parolisi hanno chiesto che vengano riconosciute al loro assistito le attenuanti generiche, affinché l’uomo possa ottenere uno sconto di pena. Il papà di Melania tutto questo non lo può accettare. Una persona che ha fatto quel che ha fatto a Melania davanti alla loro bambina di 18 mesi non può non essere definito crudele. I primi giorni dopo la morte di Melania, la famiglia non avrebbe mai pensato che potesse essere stato lui, ma poi da quando hanno scoperto la verità lui non ha fatto altro che augurargli del male. Vittoriana Abbate e Francesco Caringella erano in studio con Liorni per parlare di questa novità sul caso. La giustizia, ha spiegato Caringella, deve essere un equilibrio tra la pena e il reinserimento nella società della persona. Per Parolisi si è passati da 30 a 20 anni e ora si rischia di arrivare a 16, ma se la Cassazione dicesse di sì andrebbe contro il senso comune. Marco Liorni ha intervistato oggi il figlio di Virna Lisi, Corrado, e il nipote Franco, che l’hanno voluta ricordare come una donna piena d’amore.

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