STRISCIA LA NOTIZIA/ Continua la “querelle” con Affari Tuoi. Oggi, 9 febbraio 2015

- La Redazione

Oggi, lunedì 9 febbraio 2015, alle 20.40 su Canale 5 va in onda un nuovo appuntamento con Striscia la notizia, il tg satirico condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti

striscia_scrittar_r439
Striscia la notizia

Oggi, lunedì 9 febbraio 2015, alle 20.40 su Canale 5 va in onda un nuovo appuntamento con Striscia la notizia, condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. In attesa della puntata di oggi, si parla ancora della sfida tra Affari tuoi e il tg di Antonio Ricci. Nei giorni scorsi è arrivata una sentenza della Corte d’Appello della prima sezione civile di Roma in cui si stabilisce che esclusa la natura diffamatoria delle trasmissioni informativo-satiriche di Striscia la notizia, la domanda risarcitoria per diffamazione, presentata dalla Rai per tale causale, deve essere totalmente rigettata nel merito e condanna sempre la Rai al pagamento delle spese processuali. L’origine del procedimento è del 2006, ma la questione è sempre la stessa: “la strana casualità” per cui i pacchi di più alto valore arrivano sino alla fine della trasmissione. Scrive la Corte d’appello: Sussisteva la verità dei fatti e quindi della notizia divulgata da Striscia la notizia. Per il Tribunale si era in presenza del legittimo esercizio del diritto di cronaca.

Luca Galtieri ha ricevuto la segnalazione di un cittadino di Diano Marina (provincia di Imperia) che ha effettuato il pagamento online della bolletta dell’acqua, per un importo pari a 157.94 e si è ritrovato un addebito di 15.794 euro. La piattaforma della banca online non ha considerato il punto come inizio dei numeri decimali ma come divisore, ma non ha segnalato alcun errore, a differenza di quanto avviene su altre piattaforme. L’inviato ha incontrato il presidente di Rivieracqua SCPA che ha confermato che l’errore è stato accertato e presto il signor Mario tornerà in possesso dei suoi soldi. Vittorio Brumotti, a bordo della sua bici, ha visitato l’ex ospedale della Croce Rossa a Siracusa, struttura mai entrata in funzione e in totale stato di abbandono. Commissionata negli anni sessanta, la struttura non è mai stata utilizzata, in quanto l’ente chiese un cambio di destinazione d’uso che non è mai stato effettuato, per mancanza di fondi. Attualmente la struttura è totalmente devastata a causa dei vandali e del tempo, ed è totalmente incustodita. Antonio Casanova è tornato a Covignano (provincia di Rimini) per controllare la situazione della residenza per anziani, di cui si era occupato in un servizio andato in onda lo scorso marzo. I lavori, iniziati nel 1999, si sono prolungati per anni e lo scorso marzo la struttura appariva ancora un cantiere aperto. Il vice-sindaco Gloria Lisi ha mostrato la struttura, entrata a pieno regime e inaugurata lo scorso 24 gennaio, che attualmente ospita 53 anziani. Mr. Neuro è tornato a Sabaudia (Latina) per verificare la situazione del bike sharing all’interno del Parco Nazionale del Circeo. L’inviato ha constatato che la situazione non è cambiata rispetto alla visita precedente e un dipendente del parco ha confermato che le bici da noleggiare non sono disponibili, nonostante il comune dia 15.000 euro all’anno alla proloco che dovrebbe occuparsi di questo aspetto. L’inviato ha chiesto spiegazioni al Presidente del Parco Nazionale, che ha promesso di risolvere tutto entro maggio. 

Stefania Petyx è tornata ad occuparsi del dormitorio pubblico di Palermo, in gravi difficoltà finanziarie a causa dei ritardi dei pagamenti da parte del comune. A dicembre l’inviata aveva intervistato la presidente dell’associazione La danza delle ombre, che aveva paventato la chiusura della struttura in mancanza di risposte del comune. A due mesi di distanza la situazione è peggiorata e l’associazione ha deciso di lasciare la struttura: l’inviata ha intervistato alcuni degli ospiti, che hanno ammesso di non avere una soluzione alternativa per trascorrere la notte. La presidente ha deciso di prorogare la chiusura e si è recata con l’inviata al comune per parlare della vicenda. La discussione sembra aver dato un esito positivo e per il momento la struttura non verrà chiusa. L’inviato Edoardo Stoppa ha ricevuto alcune segnalazioni relative ad un allevamento di Zola Predosa (provincia di Bologna) in cui i bovini vengono allevati in stabulazione fissa (costantemente legati con una catena), pratica legale in Italia, seppur dannosa per la salute dell’animale. Nell’allevamento, tuttavia, sono presenti anche alcuni bovini legati per le corna (vietato dalla legge) e l’inviato ha segnalato l’irregolarità all’allevatore, che ha promesso di mettere tutto in regola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori