PUPI AVATI/ Chi è il regista che riceverà il Premio Milano per la musica ospite di Che fuori tempo che fa

- La Redazione

Nella puntata di stasera di Che fuori tempo che fa, presentata da Fabio Fazio e in onda su Rai 3, ci sarà tragli ospiti il grande regista e sceneggiatore italiano Pupi Avati

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Pupi Avati (Infophoto)

Nella puntata di stasera di Che fuori tempo che fa, presentata da Fabio Fazio, ci sarà tragli ospiti il grande regista e sceneggiatore italiano Pupi Avati, il cui nome di battesimo è Giuseppe. Nato a Bologna il 3 novembre 1938 in una famiglia benestante, con il padre che era un noto antiquario dellepoca, la sua più grande passione non era il cinema bensì la musica Jazz e infatti impara a suonare il clarinetto, entrando in una nota band dellepoca. Come lo stesso Pupi Avati ha più volto sottolineato nel corso delle interviste rilasciate, il sogno di diventare un jazzista di livello si spezza quando nella band entra un certo Lucio Dalla. Pupi Avati racconta che quando si rese conto delle enormi potenzialità di Lucio non solo covò grande odio nei suoi confronti perché lo riportò alla realtà, ma gli fece prendere la decisione di lasciare la band.

Per un periodo di tempo lavorò nelle vesti di rappresentante di un brand italiano di prodotti di surgelati, ma poi venne folgorato letteralmente dal film capolavoro di Federico Fellini, 8 e . Pupi Avati allora decise di voler tentare la carriera nel mondo del cinema nei panni di regista e la cosa ebbe inizio nel corso del 1970 riuscendo a reperire le risorse necessarie per girare le sue prime due pellicole che erano di genere horror-grottesche. Iniziò a collaborare per alcuni film tra cui anche lultimissimo di Pier Paolo Pasolini per poi dedicarsi a film propri, potendo contare su budget via via superiori che gli consentirono di offrire dei prodotti finali decisamente superiori e che sono particolarmente apprezzati tuttora dagli amanti del genere horror.

Continuerà in questo genere fino ai primi anni Ottanta dove decide di dedicarsi alla commedia con il film Una gita scolastica, Regalo di Natale prodotto nel 1986 e che poi a distanza di tantissimi anni avrà un sequel e tanti altri ancora. Nel 1997 dirige il film Il testimone dello sposo con Diego Abatantuono, Ines Sastre, Nini Salerno e tanti altri. Seguono anni di pausa rotti dalla commedia sentimentale del 2003, Il cuore altrove nel quale è presente un cast di tutto rispetto che vede tra gli altri Neri Marcorè e Vanessa Incontrada. Negli anni successivi Pupi Avati sforna diversi successi a partire dal film Ma quando arrivano le ragazze? passando per il film La seconda notte di nozze fino ad arrivare alla commedia La cena per farli conoscere. Altri film molto apprezzati dal proprio pubblico sono Gli amici del bar Margherita, Una sconfinata giovinezza e Il figlio più piccolo. 

Tra i riconoscimenti ottenuti nell’arco della sua carriera ricordiamo le tre vittorie ai David di Donatello per il film “Il cuore altrove”, una serie lunghissima di nomination ed il conferimento del titolo di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana e la Medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura e dell’arte. Domani il Teatro dei Filodrammatici gli consegnerà il Premio Milano per la Musica-Consorzio Buenos Aires. Nato con l’intento di omaggiare grandi artisti nazionali e internazionali, in passato è stato assegnato a personaggi noti nel mondo della musica tra cui il maestro Carlo Maria Giulini, Carla Fracci, Uto Ughi e Riccardo Chailly.

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