1992 – Serie tv di Sky: analisi e commento prima puntata 24 marzo 2015. Boom di ascolti per la fiction

- La Redazione

1992, la nuova serie di Sky: in collaborazione con La7 la tv satellitare ci propone un lungo viaggio attraverso l’anno che ha cambiato il nostro paese scosso dallo scandalo Tangentopoli.

007_locandina_connery_phixr
gfagah

E’ stato un vero e proprio boom. L’esordio della nuova fiction Sky, 1992- La serie è stato di quello che ti aspetti ma non fino a questo punto. Lattesissima serie ha fatto il debutto in contemporanea in altri 4 paesi ma è riuscito a portare a casa un vero e proprio record nel nostro superando l’esordio di Gomorra. Gli episodi, infatti, hanno portato a casa 725 mila spettatori medi. Successo per la fiction anche sui social dove i commenti positivi non sono mancati nè durante la messa in onda e nè dopo.

Ha preso il via ieri sera, in prima Tv su Sky Atlantic e in contemporanea su Sky Cinema 1, la serie “1992” che racconta la stagione di Mani Pulite. Lesordio della fiction, nata da un’idea di Stefano Accorsi che ne è anche protagonista nei panni di Leonardo Notte, sembra aver soddisfatto i tanti spettatori che l’hanno seguita. Lo confermano i commenti apparsi sulla pagina Facebook ufficiale di Sky Atlantic HD: “Diciamo che le serie Sky non deludono mai! Molto bene come inizio”, scrive un utente. “Molto interessante e fatta bene. Le musiche poi…”, si legge sul social. E ancora: “Bellissima soprattutto per chi ha vissuto quel periodo storico”. Qualcuno invece lamenta problemi di audio e di doppiaggio: “Ma come mai un audio così scarso? Si capisce una parola su tre. Peccato, per il resto ben fatta e purtroppo attualissima”. “Alcuni dialoghi si sentivano malissimo – si legge ancora tra i commenti – Per il resto ottimo lavoro. Solo l’audio deve essere risistemato. Mi ha intrigato, bravi gli attori”.

E’ partita la serie prodotta da Wildside al fianco di La7 e dell’emittente satellitare Sky che la lancia sul suo numero 1 di cinema e la rende visibile a tutti gli abbonati anche grazie al palcoscenico di Sky Atlantic. 1992 nasce da un’idea di Stefano Accorsi che nella serie è Leonardo Notte un pubblicitario che ha messo da parte amore e famiglia per puntare solo alla carriera. Questa in dieci episodi ci racconterà uno degli eventi che ha cambiato per sempre l’Italia, quella Tangentopoli che proprio nel 1992 ha visto protagonista il magistrato Antonio Di Pietro nelle indagini e con al centro dell’inchiesta molti personaggi noti della nostra politica. A dirigerla è un essenziale Giuseppe Gagliardi dallo stile molto diretto e che dopo il successo di Tatanka al cinema nel 2011 si cala nel mondo della televisione, ma con un tocco cinematografico. La camera è sempre pronta a diventare diegetizzata, a entrare dentro al racconto per creare emozione. Gagliardi estremizza il Matteo Garrone di Gomorra con uno stile asciutto e sintetico, che non si muove intorno ai virtuosismi ma racconta la storia dandogli una caratura morale anche nei confronti dei piccoli particolari. I dettagli sono il punto forte di raccordo della serie e ci calano all’interno del 1992 che dopo tredici anni torna a rivivere grazie alle immagini di Alenadro Baldi a Sanremo che canta ”Non Amarmi” o ai balli sfrenati di ”Non è la Rai”. Stupisce la cura come quando Nero ferma un passante immobilizzato di fronte a un cartello di propaganda politica e gli chiede: “Per chi voterai?”. L’uomo risponde: “Moana perchè la amo”, la famosissima Pozzi nota soprattutto per altro proprio nel 1992, due anni prima della misteriosa morte, diventerà immagine del Partito dell’amore. Le immagini allora diventano il centro dell’azione, prendono lo schermo e lo occupano verticalmente senza lasciare spazio ad altro, prendendosi la scena, rubandola in un certo senso a chi è fatto di carne e ossa. I protagonisti invece si dispongono in un pentagono che porta a scoprire dolori ed emozioni di un periodo storico molto complesso, le interpretazioni sono tutte intense e ci lasciano sicuramente qualcosa alla fine della visione. Questa struttura ci porta a immedesimarci e accusare tutti e cinque i personaggi che sono colpevoli ognuno di qualcosa, ma allo stesso tempo scoprono i loro lati umani al pubblico. Fulcro della vicenda è lo spietato Leonardo Notte, uno strepitoso Accorsi, che ha dimenticato di avere una figlia e vive solo per cercare di raggiungere un successo in una società che viene descritta molto evanescente. Il suo passato è in una foto di un cadavere con dietro scritto: “So cosa hai fatto assassino”, scopriremo nelle prossime puntate i suoi scheletri nell’armadio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori