THE FALL – CACCIA AL SERIAL KILLER 2/ Anticipazioni puntata 19 maggio 2015: telecamere in casa di Spector

- La Redazione

The Fall – Caccia al serial killer 2, anticipazioni puntata 19 maggio 2015: Stella Gibson fa mettere delle telecamere in casa di Paul Spector, lui continua ad istruire Katie

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The Fall - Caccia al serial killer

Stasera, martedì 19 maggio 2015, su Sky Altlantic va in onda un nuovo appuntamento con The Fall – Caccia al serial killer, la serie tv con Gillian Anderson e Jamie Dornan. Verrà mandato in onda il quarto episodio dal titolo Strangler. Ecco qualche anticipazione: Stella Gibson continua la sua operazione che prevede una stretta sorveglianza di tutti coloro che sono collegati in qualche modo a Paul Spector. Per questo, fa in modo che vengano piazzate delle telecamere nell’abitazione del ricercato, anche se le conseguenze di questo gesto saranno del tutto inaspettate. Intanto, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna le cui caratteristiche fisiche sembrano proprio quelle di Rose Stagg. Spector, del canto, suo quando torna a casa vede chiaramente i segni di quanto messo in piedi dagli agenti: Katie continua a mantenere forte il suo alibi, mentre lui le insegna sempre più trucchi. 

Finalmente il cerchio inizia a chiudersi intorno alla figura di Paul (Jamie Dornan). La polizia continua a indagare ma attualmente, avendo in mano un nome, fotografie e una chiara idea di che persona stiano cercando, la task force viene ampliata. Tutto pare procedere per il meglio, ma i fondi sono scarsi e dai piani alti iniziano a piovere dei dubbi in merito alla gestione di Stella (Gillian Anderson). A rendere le cose decisamente più difficili è il fatto che Paul sia stato interrogato dagli agenti per i controlli di massa fatti in precedenza sui presenti al parco botanico. Dopo una breve chiacchierata però fu reputato di scarso interesse e dunque escluso dalle indagini, il che le ha rallentate di molto. Ora gli agenti provano a fare il punto della situazione. Si torna ad analizzare i documenti e i fascicoli che riportano il nome di Spector. Sua moglie viene nuovamente interrogata, forzando la mano però stavolta. Sanno che ha mentito per proteggerlo, dicendo che anche lei era a casa con suo marito, procurandogli un alibi per tutta la notte, ovvero quella dell’assalto ad Anne, con la conseguente morte di suo fratello. Finalmente la donna crolla e dice la verità, ovvero che non era a casa, ma che suo marito c’era eccome, in compagnia di una giovane, la loro babysitter, che ora gli agenti devono interrogare. 

Kate però è ormai più che invaghita di Paul, al punto tale da inventare una storia complessa pur di difenderlo, analizzata e studiata nei dettagli, così da tenere al sicuro il suo prezioso amore. Viene interrogata in casa, alla presenza di sua madre, essendo lei minorenne, e dimostra una freddezza incredibile. Come detto però gli agenti sanno che Paul non poteva essere rimasto a casa tutto il tempo, e infatti è tornato molto tardi in casa, sporco e ferito, e si chiedono perché mai la giovane stia a sua volta mentendo per lui. Stella viene informata della cosa e si decide di mettere tutti sotto sorveglianza stretta, dalla moglie alla piccola Di Benedetto (Aisling Franciosi). Lui intanto continua a vivere in quel motel, tenendo l’auto di Rose in un garage e controllando la zona in cui la tiene prigioniera. A volte gli capita d’avere una visione di una donna dai capelli neri in biancheria intimo sul suo letto. E’ identica al manichino della prima stagione, e pare proprio possa trattarsi di un vago ricordo di sua madre, della quale conserva anche una ciocca di capelli.

Lo contatta Kate, che gli dice della stretta della polizia su di lui. Lei però non lo ha tradito, ma pretende di vederlo per dirgli cosa ha rivelato agli agenti. I due si vedono a cena, in un ristorante elegante, e lui prova a raccontare la sua versione dei fatti. In pratica le dice d’essersi sentito offeso da Stella, che ha affrontato i casi di queste donne uccise con un’arroganza inaudita, presentandosi alla prima conferenza stampa con una camicetta aperta, che le mostrava chiaramente il seno. A quel punto ha deciso di intervenire e prendere per il naso la polizia, spacciandosi per il serial killer che stanno cercando. Si tratta però più di un gioco o una gara a scacchi che di una caccia all’uomo, dal momento che lui non è l’assassino, dice. Lei ha dei dubbi, ed è chiaro dalla sua espressione. Ma allo stato delle cose lui potrebbe dirle che è un alieno e alla giovane andrebbe bene così. Crede che non le farebbe del male e dunque accetta di continuare questo gioco perverso. Intanto Stella è nel bar del proprio albergo con il medico dell’obitorio. Vengono disturbate da un uomo che le riconosce, e ci prova con il dottore. Stella però interviene e bacia appassionatamente l’amica, fino a mandarlo via. Tutto ciò ovviamente non farà che screditare ulteriormente la figura di Stella mangiatrice di uomini, e donne, nell’ambiente della polizia, ma a lei interessa poco, e prova a portarsi in camera l’amica, che ci sta fino all’ascensore, ovvero fino a quando le cose non diventano reali, e così ricorda i propri precetti religiosi e in pratica scappa via.

Stella sale su, dove ad attenderla c’è Paul, che sente i rumori e si nasconde nell’armadio. Prima di tutto ciò però è riuscito a fare delle copie del suo diario segreto, quello dei sogni, e ora ha molte più informazioni su di lei, e la cosa lo eccita. Poco dopo aver chiuso la porta, Stella viene disturbata da un ubriaco Jim (John Lynch), che non beveva da tempo ormai, e che prova a forzarla a fare sesso con lui. Lei risponde duramente, difendendosi e spaccandogli il naso. Alla fine lui inizia a piangere pateticamente, dicendo che teme di finire nei guai con quest’indagine e un’altra che gli sta stringendo il cappio alla gola. Infine, ancora un po’ brillo, va via, confermando la tesi di Stella che gli uomini sono soltanto delle bestie di cui aver timore. Mentre i due erano in bagno per il naso rotto, Paul ne approfitta per scappare. Nel frattempo Kate entra in casa sua, vista dagli agenti, scatta una foto allo specchio con una maglia col volto di Paul sopra e poi va via. La polizia ha tutto registrato, ma comunque non riesce a capire l’atteggiamento della giovane, che è ormai di diritto nel novero degli indagati, nonostante la sua giovane età.

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