SHARK TANK / Le startup: Se i quadri potessero parlare (Puntata 28 Maggio 2015)

- La Redazione

Shark Tank, anticipazioni puntata 28 maggio 2015: nuove startup per i cinque imprenditori. Tra di esse, Pubster, un’app con un curioso meccanismo che fa accomulare crediti nei locali

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I giudici di Shark Tank

Andrea Pastina ha portato l’idea di Pubster, divertente l’idea di aver portato una sedia da barbiere in sala perchè se qualcuno investirà si taglierà la sua lunga barba davanti a tutti. Nonostante l’idea interessante gli investitori decidono di non entrare nell’affare. Stefano Guerrera porta ”Se i quadri potessero parlare” e chiede 85mila euro per il 20% di quote. Dopo aver appena perso il lavoro con il sussidio di disoccupazione terminato subito nasce questa pagina. L’idea è quella di far parlare i quadri, con delle immagini al di sotto porta delle frasi. L’idea è molto simpatica da cui sono partite anche delle magliette. Sottotitola quindi dei quadri molto famosi e i diritti decadono su opere molto antiche. L’opera è divertente anche se tutti si tirano fuori, ma alla fine è Cannavale ad accettare la proposta ma vuole investire 85mila euro per il 35%. Si presentano Giuseppe e Angela Lo Pinto con LimVtouch chiedono 200mila euro per il 15%. E’ una lavagna digitale da 62 pollici che può diventare anche ”tascabile”. Le difficoltà nell’utilizzo bloccano gli investitori che si chiamano fuori. L’unico a fare una proposta è Dettori che chiede il 25% con 250mila euro, per la versione due vuole che sia più convincete e usabile. Accettano dopo un po’ di titubanza l’affare. 

E’ interessante l’operazione anti-ladri di Safe Beach, un modo davvero ingegnoso per evitare che qualcuno ci porti via le nostre cose quando andiamo a fare il bagno al mare. Sicuramente un progetto impegnativo, si deve concentrare con i suoi soci per poi capire come muoversi con gli investitori. Di fronte a una richiesta troppo alta della Costanza, Gigliotti rifiuta la proposta perchè si è alzata la proposta. La nuova idea è Pubster di Andrea Pastina, un’idea per divertirsi la sera. Si parla di una nuova applicazione che offre da bere, chiede 100mila euro per il 5% dell’azienda. Quando si va nel pub tu non compri una birra, ma il tempo. Se è ovvio che consumi, perchè dovrebbero incentivarvi a consumare di più ma dovrebbero convincerti a tornare di più. Pubster è un app per bere gratuitamente. Funziona così: col codice quadcore comunichiamo col server sono dentro al pub e ho ottenuto 10 monete virtuali per il fatto di essere presente. Dopo essere tornato tre volte nel pub ho accumulato 30 monete e ricevo la consumazione gratis. Se torno vengo premiato perchè sono tornato nel locale. Racconta di aver già fallito, Vigorelli non è felice di questo ma il ragazzo dice che l’errore può aiutare a crescere.

Per Flowessori viene chiuso l’affare, Hans e Angelica sono molto felici di questo per 500mila euro investit dagli Shark Tank. Si presenta Alessandro Baselice che porta la sua ”Bibita Frizzante” insieme ad Antonella Amalfitano. La bibita si chiama Mela Daj e si basa su un simpatico gioco di parole. Chiedono 500mila euro per il 30% per un prodotto inedito, non esiste una bibita frizzante alla mela. La stanno vendendo a macchia di leopardo per il momento. Filippo Gigliotti invece presenta il suo Safe Beach per il 200mila euro per il 10%. Un modo per salvare dai furti in spiaggia. 

Gianluca Pacini ha portato lo ”Scrigno del cuore” chiedendo 250mila euro per il 10% della sua azienda. Si propone un prodotto unico, un brevetto europeo. Si parla di cofani funebri fatti a mano, riuscire a realizzare un cofano diverso dalle solite bare sempre tutte uguali. Intorno ci sono dei cuoricini formati a cartone per essere vicino col cuore al caro defunto. Tutto dovrebbe entrare all’interno della cerimonia, con i cartoncini a forma di cuore si può lasciare un messaggio e questi cuori possono essere conservati. In sostanza si può portare via un pezzetto della bara per tenerlo sempre con sé. L’investimento economico è solo sulla comunicazione. L’idea viene vista di cattivo gusto e soprattutto è forte Vigorelli che parla di voler vendere un prodotto puntando sulla sensibilità delle persone. A nessuno piace l’idea, anche se Pacini continua a sostenere sia innovativa. Flowessori chiede 500mila euro per il 20% delle sue quote. Sono due architetti che presentano una linea di mobili per potenziare la linea cognitiva dei bambini. Studiati i mobili con grande dote creativa per insegnare delle cose ai bimbi, i mobili non hanno per esempio un sopra o un sotto, sono quindi duttili. 

Richiesta di 170mila euro per il 10% di Birrino, la prima birra senza glutine che non ingrassi quindi. Ha investito passione in sette anni Toni Apollaro per ideare una birra con il malto d’orzo. E’ un prodotto salutistico per la dieta e per stare meglio. Al momento la birra è solo online, ma vuole allargare l’azienda per creare un logo, un marchio e non rivendere il metodo o darlo in licenza ad altri esercenti. Svela di aver investito talmente tanto nel progetto di aver creato problemi con la famiglia, la figlia è voluta andare all’estero senza volerne più sapere di lui. L’uomo svela di aver investito oltre un milione di euro per questo prodotto. Vigorelli si oppone quando sente che la birra costa 14 euro a bottiglia. Nessuno investe su di lui. Il prossimo prodotto è quello delle scarpe personalizzabili in oltre 5mila combinazioni, si chiama Dis l’azienda di Andrea Carpineti che chiede 300mila euro. Gli Shark partecipano con una cordata con i soldi richiesti, ma invece del 15% vogliono il 30%. L’imprenditore è indeciso e chiede un attimo per consultarsi col suo socio. Carpineti dice di sì.

Giovanni De Lisi porta Green Rail sul palco di Shark Tank. Chiede 1 milione di euro per il 3% della società, invenzione per le traverse ferroviarie in materiale eco-sostenibile. Il calcestruzzo delle traverse crea alto costo di manutenzione e non ha resistenza allo spostamento laterale. Hanno sviluppato dei tappetini in gomma sotto le traverse. Il milione d’euro serve per velocizzare questo pensiero dove i costi sono davvero molto cospicui. Gli investitori hanno molti dubbi soprattutto sulla cifra elevata, mentre gli imprenditori sono fermi sulle loro idee e credono nel loro prodotto. Cannavale è l’unico che sembra disposto a sborsare un milione di euro, ma vuole non il 3% ma almeno il 20%. Il ragazzo però coraggiosamente rifiuta l’offerta, senza sentire la voglia di cedere il suo prodotto. Toni Apollaro porta sul palco Birrino, la birra che può essere bevuta anche da chi sta a dieta.

Merih Marzari offre Wishbag la borsa dei desideri chiede 10mila euro per il 10%, tutti ridono per una richiesta molto bassa rispetto agli altri imprenditori. L’idea è arrivato guardando una signora con una shopper di carta rotta di fronte a lui. La wishbag nasce per offrire spazio extra quando se ne ha bisogno. Essendo morbida può essere adattata a tutti i misuratori del bagaglio. L’uomo sottolinea che i soldi sono importanti, ma è importante l’aiuto degli investitori e vuole essere aiutato per lavorare in Italia. Momento di commozione per l’uomo che racconta come i rapporti con la sua famiglia sono sempre stati un po’ particolari, non sa quando è nato e dove perchè la madre era riuscita a dargli diverse identità lavorando per il governo turco. Vigorelli e Dettori si tirano subito fuori, mentre Cannavale e Bonetti chiedono il 20%, dieci a testa, credendo molto nella sua proposta. Merih accetta l’offerta. Mauro Cavagna porta sul palco ”La culla dell’amore” e chiede 200mila euro per il 10% della società. Il letto non è adatto per stimolare l’arte amatoria, serve questa idea bizzarra che lascia subito il sorriso sul volto degli investitori. Si tirano tutti fuori.

La prima proposta è Sinba, due giovani ragazzi chiedono 200mila euro per il 15%. La prima applicazione che usando il telefono permette di acquistare in totale autonomia e senza fare la fila alle casse. Inquadrando il codice a barre dei prodotti all’interno del supermercato, lo scontrino viene stampato direttamente dall’input del cellulare. La Costanza dimostra subito grande interesse per l’offerta. Cannavale esprime alcuni dubbi su un’offerta che sembra già esserci. Si spiega che l’idea è di guadagnare su ogni scontrino al massimo l’1% come commissione. Dettori è il primo a tirarsi fuori, anche Vigorelli non riesce a cogliere la visione finale e si tira fuori anche lui. Bonetti sottolinea le capacità dei due, ma non crede che così pochi soldi si riesca a fare molto. Cannavale offre 200mila euro per il 30% della società, la Costanza offre diversamente 200mila euro per il 35%. I due ragazzi hanno il timore di diluirci troppo nella fase e non vogliono cedere troppo per la loro idea, a sorpresa rientra Dettori con il 25% per 200mila euro, i due chiedono il 20% ma Dettori è fermo sulla sua idea e i due accettano. Due giovani ragazze portano sul palco Orange Fiber chiedendo 500mila euro per il 10%. Dallo scarto delle arance hanno creato dei materiali tessili, aggiornando anche i presenti sugli sviluppi mondiali di questo tipo di nuovo marketing. Tutti sembrano essere d’accordo sul fatto che 500mila euro è una cifra trppo importante, anche se le ragazze sono sicure che quella è la cifra per arrivare sul mercato. Nessuno vuole investire su questa idea.

Siamo pronti per la seconda puntata di Shark Tank che metterà nuovamente i cinque investitori di fronte a imprenditori pronti a portare sul palco le loro idee. Ovviamente c’è grande curiosità per chi si presenterà stasera sul palco pronto a portare le sue idee e a esporli alla giuria che nella prima serata si è resa partecipe pronta ad accettare le proposte che la gente via via proponeva. Attenzione perchè anche stasera ci sarà da assistere a diverse idee stravaganti.

Nella seconda puntata di Shark Tank vedremo i cinque “squali” alle prese con nuovi progetti da valutare. Quali imprenditori verranno ritenuti meritevoli di un investimento? Tra coloro che si sottoporranno al giudizio dei manager di successo ci sono Enrica Arena e Adriana Santanocito, dalla Sicilia. Le due donne hanno appena vinto un premio per le idee creative finanziato dalle Nazioni Unite: il loro prodotto è Orange Fiber, un tessuto che viene ottenuto dagli scarti delle arance. Enrica e Adriana chiedono ai manager un investimento di 500mila euro in cambio del 10%. Clicca qui per vedere la video anteprima.

Il business format lanciato da Italia 1, Shark Tank, torna stasera – giovedì 28 maggio 2015 – con la seconda e conclusiva puntata. Il meccanismo sarà sempre lo stesso: in prima linea loro, Gianluca Dettori, Giampietro Vigorelli, Fabio Cannavale, Mariarita Costanza e Luciano Bonetti, i cinque squali dell’imprenditoria pronti ad ascoltare le proposte di aspiranti e neofiti nel campo. L’arma vincente per poterli convincere a investire nella propria startup è certamente l’idea, che deve essere al contempo innovativa e pratica, ma serve anche una buona dose di organizzazione e soprattutto sangue freddo. Dettagli impensabili e curiosità di ogni genere saranno al centro dei loro interesse, e le domande non si fermeranno fino al momento in cui non saranno pienamente soddisfatti e convinti di ciò che stanno sentendo.

Se si troverà un accordo, a telecamere spente verrà in seguito sottoscritto. Qualcuno ce la farà stasera? Tra i progetti che vedremo oggi, cè innanzitutto Orange Fiber – ossia un congegno in grado di estrarre dei filati multi-vitaminici dagli agrumi – e anche la cosiddetta Pubster, ossia unapp per mobile che consente di accumulare una sorta di crediti virtuali in tutti i locali che aderiscono alliniziativa.

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