ANNOUNO/ Il cyberbullismo e i rischi di Internet. Riassunto puntata 28 maggio 2015: come vederla in video streaming

- La Redazione

Giulia Innocenzi ha condotto ieri sera su La7 una nuova puntata del programma AnnoUno. Si tratta del secondo appuntamento di questa terza stagione. La replica in streaming video

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Giulia Innocenzi e Michele Santoro

Giulia Innocenzi ha condotto ieri sera su La7 una nuova puntata di “AnnoUno“, secondo appuntamento di questa terza stagione. Presenti in studio, insieme ai 21 giovani, anche Belen Rodriguez e Antonio Di Pietro con Rocco Siffredi in collegamento. La puntata è stata dedicata interamente a internet e al tema della sempre crescente dipendenza dalla rete. Il titolo era non a caso “Cattiva rete”. Per cominciare, ecco l’editoriale di Michele Santoro il quale si è espresso in merito al suo modo di fare giornalismo: ha ammesso di non essersi mai sentito un giornalista di parte e di non avere nulla di personale contro Silvio Berlusconi. Sempicemente il suo scopo è sempre stato quello di combattere per far trionfare sempre la democrazia. Si è iniziato poi con il tema della puntata, il cyberbullismo. Pablo Trincia ha realizzato un reportage in cui ci ha presentato gli effetti della rete da una parte all’altra del mondo. Abbiamo così ascoltato la storia di Carolina Picchio, un’adolescente che è stata portata al suicidio proprio dal triste fenomeno del cyberbullismo. A soli 14 anni la ragazza si è infatti gettata dal balcone di casa sua, dopo che da qualche tempo altri ragazzi della sua stessa età la tormentavano con un video che era stato fatto girare in rete e in cui lei appariva ubriaca. Le brutte storie nate in rete sono tante e un altro fenomeno dilagante è quello dello scambio di foto hard via chat. Il fenomeno è davvero preoccupante e Belen ha avuto modo di raccontare ieri sera la sua personale esperienza. Le è capitato infatti di veder pubblicato un suo video che lei per vergogna non ha mai voluto vedere. Dopo denunce su denunce non è riuscita ad ottenerne la rimozione nè la distruzione. Sicuramente questi problemi riguardano soprattutto i giovani, anche se non solo loro. Sono i giovani infatti che amano trascorrere buona parte del loro tempo sui social network. Belen, dal canto suo, ha detto di auguurarsi che suo figlio Santiago quando sarà un adolescente deciderà di non aprirsi nessun account e di non comprarsi uno smartphone. Per adesso però lei pubblica sue foto su facebook e questo le è stato contestato ieri sera in trasmissione.

Secondo Di Pietro, anche lui presente ieri sera in studio, il problema è che in rete non ci sono regole o per lo meno non ve ne sono a sufficienza. Questo genera un senso di libertà che può rivelarsi pericoloso. Tanti sono i social network sotto accusa, primo fra tutti Ask, molto frequentato dai più giovani e da chiudere secondo l’opinione di molti. Purtroppo ci sono persone che non riescono a realizzarsi nella vita e credono che aggredire altre persone in rete possa farli sentire meglio. E’ una sorta di forma di sfogo. Se i social sono un fenomeno relativamente recente, quello della dipendenza dai videogiochi è invece un problema ben più datato. In Cina, ad esempio, è stato addirittura creato un campo militare per il recupero delle persone che restano vittime del fenomeno della dipendenza da internet. Si tratta di giovani che a causa dei videogame hanno sviluppato dei disturbi compulsivi e che per questo vanno curati. Come è possibile che si possa arrivare addirittura a restare chiusi in casa per anni interi pensando solo a giocare ai videogames? Eppure è successo anche questo. Come porre rimedio a tutto questo? Antonio Di Pietro insiste nell’affermare che servono non solo delle regole ben precise ma anche un maggior controllo. Secondo Andrea Zanni di Wikimedia, invece, il problema sta alla radice. A fare le leggi che dovrebbero porre le regole di base anche per internet ci sono persone che non conoscono a fondo questo mondo.

Ma quando si può iniziare a parlare di dipendenza effettiva da internet? Controllare 100 volte al giorno il cellulare è dipendenza? Sicuramente no dicono gli esperti, ma lo divenata se di smartphone se ne iniziano a possedere più di uno. La stessa Belen Rodriguez ha ammesso di tenere d’occhio il suo cellulare almeno una cinquantina di volte al giorno. In collegamento da casa sua è intevenuto in diretta anche Rocco Siffredi, che ha detto di aver concluso ormai la sua carriera di attore pornografico e ha raccontato di essere stato bannato più di qualche volta da facebook per via di alcune foto considerate hard che aveva pubblicato. Ma sui social network, d’altra parte, c’è anche chi diventa famoso. E’ il caso di Anthony, che ha conquistato pian piano migliaia di fans.

Su internet c’è poi chi punta sul mettere in mostra il proprio corpo. E’ il caso di Silvana Agliardi, che Belen ha criticato in trasmissione perché quello che fa in un certo modo è vendersi e questa è una cosa che la showgirl brasiliana ha definito davvero squallida. A questo punto interviene Christian, uno dei 21 ragazzi, che paragona Belen a Silvana. Egli dice di non vedere tante differenze tra loro due. Silvana fa quelle cose per pura gratificazione, Belen per i soldi. Quest’ultima ovviamente non è d’accordo e pensa che debba esserci un limite alla “vendita” del proprio corpo su intenet. Secondo Siffredi invece il problema viene affrontato nel modo sbagliato. Si pensa infatti di poterlo risolvere andando a vietare ai giovani determinati comportamenti in rete. In realtà essi dovrebbero essere seguiti e ascoltati di più, i genitori, insomma, dovrebbero entrare nelle loro teste e cercare di comprenderli. 



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