DiMartedì/ Si discute dei risultati di Pd e Centrodestra alle ultime elezioni regionali. Replica e riassunto puntata 2 giugno 2015: video streaming

- La Redazione

DiMartedì, replica e riassunto della puntata del 2 giugno 2015: come vederla in video streaming dal sito di La7. Si discute dei risultati di Pd e Centrodestra alle ultime elezioni regionali 

Giovanni_Floris
DiMartedì

DiMartedì, riassunto e ospiti puntata 2 giugno 2015 – Nella puntata di martedì 2 giugno del talk politico DiMartedì condotto da Giovanni Floris su La7, sono presenti in studio Amalia Signorelli, Laura Boldrini presidente della Camera dei Deputati, Massimo Cacciari noto filosofo ed ex sindaco di Venezia, Marco Travaglio condirettore de Il Fatto Quotidiano, Sergio Coffertati ex Pd, Angelino Alfano ministro dellInterno ed esponente di spicco di NCD, Valeria Felice vice presidente del Senato, Raffaella Paita del Pd e Maurizio Belpietro direttore del quotidiano Libero.

Si parte con lintervista in studio a Raffaella Paita, candidata del Pd uscita sconfitta nel confronto elettorale nella regione Liguria, la quale riconosce la sconfitta ed il fatto che se in Liguria la Sinistra si presenta divisa come accaduto in questo caso, non può vincere contro una Destra compatta a supporto di Giovanni Toti. Paita è molto critica nei confronti di Cofferati che avrebbe gioito della sua sconfitta capendo il vero motivo per cui il Pd abbia perso la regione, facendo presente come in questo modo si sia consegnata la regione alla peggiore destra di sempre. La candidata insiste e sottolinea come lei e Pastorino insieme avrebbero vinto tranquillamente. Si passa alla copertina satirica curata da Maurizio Crozza, che commenta i dati elettorali vestendo i panni del Premier Matteo Renzi e quindi proponendo limitazione del Presidente della Sampdoria Massimo Ferrero per poi chiudere con il neo Governatore della Campania Vincenzo De Luca e Beppe Grillo. Travaglio fa presente come Renzi in un anno abbia perso qualcosa come 2 milioni di voti facendo presente come la stampa sia piuttosto accondiscendente nei propri riguardi.

Poi rimarca che la Paita abbia perso in Liguria non per colpa di Pastorino ma semplicemente perché candidato sbagliato e quindi difende loperato di Rosy Bindi che dal proprio punto di vista non ha fatto nulla di male nelle polemiche per quanto riguarda Vincenzo De Luca in Campania. Inoltre, ribadisce il concetto che in Liguria ed in Veneto siano state sbagliate le candidature ed in Campania il Pd non abbia voluto considerare la questione posta dallantimafia. Per Travaglio in Liguria le primarie del Centrosinistra sono state truccate con Cofferati che fa presente come esponenti liguri del centrodestra abbiano detto pubblicamente di andare a votare Paita nelle primarie per poi avere un Governo condiviso. Cofferati è certo che in Liguria volessero fare il Partito della Nazione. La Signorelli non riesce a capire il vero senso delle primarie se non quello di permettere ai dirigenti di partito di scaricare le proprie eventuali responsabilità della scelta del candidato. Viene mostrato un grafico che dimostra come il gradimento degli italiani nei confronti di Matteo Renzi sia decisamente in discesa.

Travaglio fa notare che il risultato delle europee è stata una sfortuna per Renzi in quanto sarà sempre visto come termine di paragone piuttosto ingombrante. Botta e risposta tra Travaglio e Fedeli, con il primo che rimarca che senza gli accordi elettorali presi da De Luca in Campania avrebbe vinto la Destra con Caldoro. Per Cofferati non è stato Pastorino a far perdere la Paita mentre per la Signorelli, Matteo Renzi non può essere definito un grande comunicatore. In collegamento cè anche Matteo Salvini che fa presente come il proprio partito sia stato lunico a riuscire nellintento di aumentare il proprio consenso politico in questa tornata elettorale. Si parla quindi di pensioni con Salvini che rimarca come sia necessario abbattere il livello di tassazione ed inoltre sul noto Bonus Poletti pensa che in termini elettorali sia stato un problema per il Pd in quanto ha palesato una mancanza di serietà. Quindi si parla della questione dei campi rom con Salvini che ribadisce il concetto ed ossia saranno tutti spianati con sei mesi di preavviso.

Salvini vuole che i rom diventino come tutti gli altri italiani sia per quanto concerne i diritti e soprattutto i doveri. Alfano arriva in studio rivendicando il fatto che il proprio partito abbia palesato una certa crescita ed inoltre rivendica il merito di aver impedito che lItalia finisse nella mani di Grillo. Si parla del pil e di tutti gli altri indicatori economici con Cofferati che vuole sottolineare come non sia vero che ci sia una ripresa e che il Paese stia bene. Alfano parla del futuro del proprio partito e risponde alle domande di Belpietro sulla questione dei Rom. Poi si parla di temi economici e fiscali con Belpietro che parla di aumento di tassazione e spesa pubblica mentre Alfano smentisce. In studio arriva la Boldrini che sottolinea il preoccupante dato dellastensionismo e di come la politica debba prendere atto della cosa e fare in modo di intercettare quelle che sono le necessità degli italiani. Quindi si parla della questione degli impresentabili e dei campi rom. Nella parte finale cè in studio il fisico Carlo Rovelli che parla della teoria della relatività di Einstein.

Replica DiMartedì, puntata 2 giugno 2015: come vederla in video streaming E possibile vedere o rivedere la puntata del talk DiMartedì di ieri grazie al servizio di video streaming Rivedila7 proposto dal canale, cliccando qui.



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