DOPPIO DELITTO/ Su Rete 4 il film giallo diretto da Stefano Vanzina. Lo stile ad incastro della pellicola

- La Redazione

Oggi, mercoledì 12 agosto, Rete 4 trasmette alle 16.00 ‘Doppio delitto’, un film giallo tutto italiano diretto dal celebre Steno ed ispirato ad un romanzo giallo di Ugo Moretti. La trama 

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Doppio Delitto, film in onda oggi pomeriggio su Rete 4, è un giallo ad incastro in cui i particolari emergono a smentire ciò che allo spettatore sembra diventato ovvio. Uno schema che ha fatto la fortuna del noir anni settanta, e che in questa pellicola si impreziosisce della partecipazione di grandi interpreti perfettamente a loro agio come Marcello Mastroianni, commissario prima bastonato nella vita, ma poi capace di far valere la classe e l’esperienza della sua professione. 

La regia di un maestro del cinema italiano come Steno, ovvero Stefano Vanzina, per l’interpretazione di alcuni pezzi di storia della cinematografia mondiale come Marcello Mastroianni e Ursula Andress. Ci sono tutti gli ingredienti per un pomeriggio di grande cinema oggi su Rete 4 alle ore 16.00, con la messa in onda di un classico giallo all’italiana come ‘Doppio Delitto’. Ispirato ad un romanzo di Ugo Moretti, intitolato ‘Doppia morte al governo vecchio‘, Doppio delitto propone i classici elementi del noir all’italiana, molto in voga nel corso degli anni settanta, senza dimenticare di mescolarli con strutture di trama tipiche della commedia e del giallo più soft.

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Vediamo la trama: il protagonista del film è il commissario Baldassarre Bruno (interpretato da Marcello Mastroianni), che sta vivendo unaa fase discendente della parabola della sua vita professionale. Questo a causa di un maldestro intervento da parte sua che tempo prima aveva favorito la fuga di un malvivente. Un pesante errore che l’ha relegato in archivio, dove vengono custoditi i cosiddetti ‘corpi di reato’, ovvero gli oggetti rilevati nella scena del crimine. Anche la vita personale del commissario Baldassarre sta andando praticamente in pezzi. Abbandonato dalla moglie, mantiene un legame saltuario con il figlio Daniele, quattordicenne che ogni tanto trascorre dei periodi a casa sua come da accordo di separazione con l’ex moglie. La routine deprimente di Baldassarre viene spezzata quando, durante un pranzo nella trattoria nella quale è solito mangiare abitualmente, viene attirato dalle urla provenienti da un palazzo vicino.

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All’interno, ci sono due morti per folgorazione: si tratta del proprietario dell’intero stabile, il Principe Prospero dell’Orso, e di un elettricista, Romolo Colasanti. Giunto per primo sulla scena, il commissario Baldassarre si ritrova nuovamente con un caso su cui indagare, coadiuvato dal fedele aiutante di sempre, Cantalamessa (interpretato da Gianfranco Barra). I due cercano di capire cosa sia realmente accaduto nel palazzo, e vengono a scoprire alcuni particolari che potrebbero indirizzarli verso una rosa di sospetti. Innanzitutto, la moglie del principe, Anna Dell’Orso (interpretata da Ursula Andress), che grazie alla morte del coniuge Prospero, incasserà con l’assicurazione sulla vita un risarcimento di bene cinquecento milioni di lire. Quindi Henry Hermann (interpretato da Peter Ustinov) eccentrico regista e amico della principessa, che sulla vita del principe stava per realizzare un controverso film biografico, intitolato ‘La Croce e la Svastica’.

L’incontro chiave per il commissario Baldassarre sarà però quello con la giovane Teresa Colasanti (interpretata da Agostina Belli), nipote dell’elettricista fulminato assieme al principe, e convinta sostenitrice del movimento femminista. Baldassarre scoprirà che Teresa è in realtà la figlia segreta di Prospero Dell’Orso, e quindi ne è diventata la naturale erede di tutte le fortune. Questo particolare permetterà al commissario di intervenire appena in tempo, sventando il tentativo di omicidio nei confronti di Teresa di colui che si rivelerà il vero assassino: uno scultore, completamente sommerso dai debiti, che abitava nel palazzo di proprietà del principe senza poter pagare l’affitto.

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