GIOVANNI DE’ MEDICI/ Chi ha assassinato il patriarca della famiglia Medici interpretato da Dustin Hoffman? (I Medici, ultima puntata 8 novembre 2016)

- La Redazione

Il mistero sull’assassinio di Giovanni de’ Medici potrebbe venire risolto. Da chi è stato ucciso il patriarca della famiglia? Marco Bello dimostrerà di essere innocente?

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Dustin Hoffman

La ricerca della verità sull’assassinio di Giovanni De’ Medici, patriarca della famiglia sta per avere il proprio culmine nelle ultime due puntate della serie targata Rai 1 I Medici. La figura di Giovanni di Bicci de’ Medici, interpretata magistralmente dal grande attore Dustin Hoffman, è al centro di un affresco visivamente potente in grado di restituire l’atmosfera dell’epoca, pur se con qualche libertà storica. La serie restituisce i retroscena di un uomo d’affari il cui scopo principale non era tanto farsi largo nella scena politica dell’epoca, quanto quello di allargare la propria attività e assicurare una solida rendita ai figli. Il suo assassinio è il motore di una spirale di intrighi e violenza per la successione alla Signoria, ma anche di un’appassionante indagine piena di colpi di scena per scoprire veramente come è stato ucciso e da chi. Il format avvincente non può fare a meno di ritornare sull’ingombrante figura di Giovanni, tramite una trascinante narrazione avanti e indietro, capace di far emergere nuovi segreti. Questo meccanismo fa da cornice alle relazioni extraconiugali e alla sete di potere e di denaro della famiglia da lui lasciata nel caos. Il figlio Cosimo all’indomani della morte del padre diventa il massimo uomo di Firenze e comprende di doversi concentrare sul consolidamento dello Stato, ma dovrà fare i conti sulle mire di chi punta a farlo sparire.

Gli ultimi due episodi della stagione apriranno nuovi sviluppi sull’importanza del seggio vacante lasciato da Giovanni all’interno della Signoria. Piero, detto Il Gottoso, pensa sia giunto finalmente il momento di ricoprire la più alta carica. Ma il suo sogno di gloria è ostacolato dal banchiere Andrea De Pazzi, mentre nelle precedenti puntate il tentativo da parte di Rinaldo degli Albizzi di diventare tiranno di Firenze ha messo a dura prova Cosimo minando fragili equilibri interni. Fino a quando il capostipite era in vita l’ordine costituito non era soggetto ad alcuna crepa, ma le spinte di soggetti esterni hanno amplificato ulteriormente la difficoltà di placare i disordini. Intanto, i continui giochi di palazzo per la successione mescolano le carte delle relazioni tra i personaggi di contorno. Dalla matriarca Piccarda de’ Boeri, in bilico tra la scelta morale della fedeltà al marito morto e le attenzioni di una vecchia fiamma, a Maddalena, amante di Cosimo de’ Medici e vittima dell’aperta ostilità della moglie di quest’ultimo, la Contessina de’ Bardi. Questo velo di mistero, passioni e sangue, in un continuo mutare di punti di vista, consente di fornire nuovi elementi chiave sul passato di Giovanni e sulla casata da lui costituita per dipanare la matassa della trama principale. In particolare, balzerà agli occhi il tentativo di attribuire a Marco Bello, colui che indaga per conto di Cosimo, la colpa dell’atroce assassinio del padre alla luce di nuove prove che allontanano i sospetti da Cosimo e Lorenzo. La tragica fine di Giovanni ha messo in moto invidie famigliari e rancori sopiti che troveranno il loro epilogo in una conciliazione tra i fratelli. Ma le conseguenze delle decisioni per salvare il futuro della dinastia saranno dolorose e non prive di sacrificio, in nome di quel padre assassinato la cui morte ancora calda reclama vendetta. La sua ombra sulla scena politica fiorentina è ancora troppo vivida e c’è bisogno di una visione nuova e lungimirante per salvaguardare i fasti che, con la sua ascesa al potere, Giovanni è riuscito a costruire facendo fortuna come mercante.

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