FABRIZIO CORONA / Servizi sociali revocati: un anno aggiunto alla pena, spostamento ad Opera? (Pomeriggio 5 ultime notizie oggi, 9 novembre 2016)

- La Redazione

Fabrizio Corona, sentenza news al 9 novembre 2016: Tribunale Sorveglianza ha rinviato la decisione. al centro delle indagini vi sono una serie di movimenti sospetti 

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Fabrizio Corona

Oggi durante il corso di Pomeriggio 5, Barbara d’Urso ha nuovamente parlato di Fabrizio Corona, l’ex re dei paparazzi attualmente in carcere. L’inviata davanti la casa milanese di Corona (sequestrata) ha affermato che è stato revocato l’affidamento ai servizi sociali. Si doveva aspettare 5 giorni ed invece i giudici hanno già deciso e l’ipotesi è la peggiore per Corona, quella più temuta dai suoi avvocati in quanto la revoca non è solo da questo momento ma Corona oltre i 5 anni e un mese, deve scontare un altro anno per un totale di sei anni e un mese. Con molta probabilità Fabrizio Corona sarà anche spostato al carcere di Opera perché lui è un condannato in via definitiva. L’inedita notizia è stata battuta pochi minuti fa dall’ANSA e riportata immediatamente da Barbara d’Urso durante il corso del suo programma in onda fino alle 18.45 circa. Corona resta in carcere ed hanno aggiunto anche un anno in più dopo l’affidamento a Don Mazzi.

A Fabrizio Corona sono stati revocati i servizi sociali. Come riporta il Giorno, per l’ex re dei paparazzi è arrivata la decisione del tribunale di Sorveglianza di Milano. L’affidamento in prova ai servizi sociali era stato sospeso il 10 ottobre scorso, il giorno in cui Fabrizio Corona è stato arrestato con l’accusa di intestazione fittizia di beni. I giudici hanno stabilito la revoca dei servizi sociali ‘ex tunc’, dal 22 ottobre 2015: questo provvedimento fa sì che un anno circa già scontato in affidamento dovrà essere nuovamente scontato in carcere. Del caso di Fabrizio Corona parlerà anche oggi Pomeriggio 5, la trasmissione in onda su Canale 5 e condotta da Barbara D’Urso. Anche questo pomeriggio gli inviati del programma saranno davanti al carcere dove Fabrizio Corona è rinchiuso per aggiornare i telespettatori sulle ultime notizie che riguardano l’ex fotografo.

Nonostante non sia più un uomo libero, di Fabrizio Corona si continua a parlare anche in televisione e così, Le Iene tornano sul suo caso riproponendo lo scherzo di alcuni anni fa facendogli credere di avere la possibilità di recitare in un film con James Bond. Le Iene durante la puntata andata in onda ieri, ha voluto nuovamente sottolineare l’estrema voglia e smania di successo dell’ex re dei paparazzi. Fabrizio Corona sognava in grande e sognava anche Hollywood e il successo come attore. Nel servizio proposto da Le Iene, abbiamo assistito al finto provino con la complicità di Paolo Calabresi che ha indossato i panni di un importantissimo produttore cinematografico americano interessato alle qualità attoriali di Fabrizio Corona. Se l’imprenditore catanese avesse superato il suo provino avrebbe recitato nella saga di James Bond e, il provino è proseguito per molto tempo prima di svelare che si trattasse solo di uno scherzo. I sogni di Corona però, sono svaniti prima del previsto e, il carcere lo ha portato a sperare sicuramente altre cose.

La permanenza di Fabrizio Corona a San Vittore non sembra aver cambiato la natura dei sentimenti di Silvia Provvedi, che nell’ultimo mese non ha smesso di dichiarare il suo amore per lui e si è detta disponibile ad aspettarlo per tutto il tempo necessario. L’ex fotografo dei vip potrebbe restare dietro le sbarre ancora per un bel po’ ma per fortuna la cantante de Le Donatella può contare nel frattempo sul sostegno e sull’amore incondizionato della sua gemella. Giulia Provvedi a voluto farle una vera e propria dichiarazione nelle ultime ore con un un messaggino lasciato su un blocknotes: “Ti amo sorellina mia! Sei la mia felicità! Tua Giuly Baby”. Parole che hanno profondamente commosso Silvia, al punto da spingerla a scattare una foto al foglietto e a pubblicare l’immagine su Instagram: “ornare a casa e trovare questo messaggio.. #TiamoSister #FelicitaSenzaAccentoIlTop #TiamoPerQuesto”. Clicca qui per vedere la foto e tutti i commenti.

Delle vicende giudiziarie di Fabrizio Corona si è tornato a parlare oggi, mercoledì 9 novembre 2016, su Canale 5. A Mattino 5, Federica Panicucci ha intervistato in collegamento l’avvocato di Fabrizio Corona, al momento in carcere con l’accusa di frode fiscale per aver nascosto ne controsoffitto di una collaboratrice oltre 1.7 milioni di euro in contanti, sequestrati dal tribunale. Nel programma condotto anche da Francesco Vecchi è stata inoltre proposta una visita in esclusiva degli interni della casa di Corona, anche questa posta sotto sequestro dalla procura di Milano. Tra Federica Panicucci e l’avvocato di Corona non è mancato qualche screzio in diretta dopo una domanda sulla proprietà dell’appartamento. Per scoprire cosa ne sarà dell’ex re dei paparazzi dovremo però attendere altri 4 giorni.

I giudici della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto il decreto di sequestro di un appartamento di Fabrizio Corona. Il sospetto dei magistrati è che l’appartamento milanese di Via De Cristoforis sia stato acquistato dall’ex fotografo non solo “previa interposizione fittizia” dell’acquirente, ma anche della parte venditrice. Il proprietario dell’immobile risulta Marco Bonato, ex braccio destro di Fabrizio Corona, mentre il venditore è identificabile formalmente nei coniugi Rodolfo Rocca e Giuseppina Gallo, ma in realtà sarebbe riferibile al commercialista Luca De Filippo, coinvolto nell’inchiesta romana che ha portato all’arresto dell’immobiliarista Stefano Ricucci. Buona parte delle somme corrisposte (22 assegni circolari da 50mila euro ciascuno ritirati dall’avvocato Tommaso Delfino dal conto corrente della Fenice su delega di Fabrizio Corona) sarebbe finita nelle tasche di un pregiudicato di origine calabrese, Vincenzo Gallo, “che appare così il beneficiario finale del pagamento” anziché i coniugi sopracitati. A destare i sospetti degli inquirenti della Dda di Milano anche il luogo del rogito: la compravendita dell’immobile è stata perfezionata a Reggio Calabria, cioè a “oltre mille chilometri dal luogo dove si trova l’appartamento”. Tutti questi aspetti di “presumibile illeicità” hanno spinto gli inquirenti della Dda di Milano a chiedere il sequestro dell’immobile di Fabrizio Corona.

L’attenzione mediatica che vede al centro Fabrizio Corona non accenna a diminuire. Si attendeva la sentenza del Tribunale di Sorveglianza che alla fine è stata rinviata. L’ex re dei paparazzi è sempre stato avvezzo agli studi televisivi, come ha dimostrato fin dalla sua uscita dal carcere. Il suo caso è uno dei tanti in italia, dato anche il mestiere che faceva Corona, che si svolgono nei salotti di molteplici trasmissioni, dove in questi giorni si sono presentate le due fazioni che meglio rappresentano il pensiero degli italiani. Due figure simbolo, molto forti, che racchiudono anche la cultura del nostro Paese. In netta contrapposizione, la madre di Fabrizio Corona, Gabriella, e don Mazzi, ovvero il sacerdote che lo ha accolto a braccia aperte nella propria comunità. La madre ed il prete, due icone che rappresentano spesso un rifugio e che l’ex fotografo dei vip ha in qualche modo macchiato con le proprie azioni. Gabriella Corona non ha mostrato di avere il classico prosciutto sugli occhi, tutt’altro. In numerose interviste ha confermato che il figlio ha fregato anche lei, ma anche di essere dalla parte di Fabrizio Corona, proprio per il proprio ruolo genitoriale. In netto contrasto don Mazzi, che ha rappresentato forse una figura paterna per l’interessato e che proprio per questo non può assumere lo stesso perdono paterno. La dinamica mette in luce la famiglia di Corona, sia quella reale che quella elettiva, entrambe deluse da un comportamento di cui lo stesso Fabrizio tarda a scusarsi.

La sentenza di Fabrizio Corona dal Tribunale di Sorveglianza doveva arrivare oggi ma dopo una lunga riunione in camera di consiglio è stato deciso di riservarsi una decisione ufficiale entro i prossimi 5 giorni. La notizia del giorno è però la difesa in tribunale di Corona che torna così a parlare dopo i giorni bui del carcere: «Mi sento accerchiato. Quel denaro non è di provenienza illecita, ma il frutto del mio lavoro frenetico. Non è un reato tenere soldi in contanti in questo paese. Ho guadagnato un mare di soldi e volevo pagare le tasse». Un Corona che non accetta la decisione di rimanere in carcere per un reato che lui stesso giura di non aver compiuto: il problema è se i giudici gli crederanno questa volta con tutti i precedenti che si porta dietro e l’intera opinione pubblica con gli occhi puntati addosso. Forse anche per questo il Tribunale di Sorveglianza che avrebbe dovuto decidere sull’affidamento in prova ai servizi sociali, si è reso al massimo 5 giorni – come riporta il Giorno – per poter decidere. Ecco le parole al completo dette in aula e riportate dai colleghi del quotidiano milanese, «Mi sento accerchiato, ho commesso un errore ma non un reato, se mi date il tempo per pagare le tasse su quei contanti potrò proseguire nell’affidamento, perché sono una persona onesta che ha guadagnato un mucchio di soldi ammazzandosi di lavoro».

Al centro delle nuove indagini su Fabrizio Corona vi è l’appartamento milanese dell’ex re dei paparazzi. Molteplici i punti sui quali, in questo momento, si stanno concentrando le indagini degli inquirenti. Come riportato da Repubblica.it, uno degli aspetti poco chiari sull’immobile è relativo al rogito, effettuato a Reggio Calabria, città distante oltre mille chilometri dalla proprietà. Come già noto, buona parte delle somme sarebbero state destinate a un pregiudicato di origine calabrese legato a Domenico Gallo, un imprenditore nel ramo della grandi costruzioni stradali, recentemente arrestato per l’inchiesta sulle grandi opere. Ma di grande interesse è anche il “flusso costante di somme provenienti da illeciti tributari” esistente nel periodo di riferimento. Secondo gli inquirenti, inoltre, per l’acquisto dell’immobile Corona avrebbe usato “risorse finanziarie prevalentemente provento delle azioni distrattive commesse in danno della società fallita”, la Corona’s.

Fabrizio Corona vede oggi la sua seconda sentenza nel giro di pochi giorni: sarà il Tribunale di Sorveglianza che oggi, in queste ore riunito in consiglio, si pronuncerà sull’affidamento in prova ai servizi sociali che era attivo ne mesi passati dopo la prima scarcerazione avvenuta ad inizio 2016. Oggi in sostanza si decide ancora una volta se il fotografo dei vip rimarrà in carcere o se invece ci sono possibilità (secondo i più informati ridotte al lumicino) di rimanere in affidamento e dunque poter essere scarcerato in attesa del processo. Oggi a Pomeriggio 5 ci sarà la maratona per seguire in diretta la lettura della sentenza che potrebbe arrivare già prima della sera: i tempi son ovviamente relativi visto che la camera di consiglio del Tribunale di Sorveglianza milanese è appena cominciata. Fabrizio Corona rimarrà in carcere anche dopo questa sera? Tutto sta nella decisione della corte, nei prossimi aggiornamento tutti gli eventuali dettagli.

Anche se sulla vita di Fabrizio Corona si è recentemente abbattuto un nuovo ciclone, l’ex re dei paparazzi può sempre contare sulle donne della sua vita, decise a non abbandonarlo in questo momento difficile e a supportarlo nel lungo percorso che porterà al suo recupero. Da una parte, infatti, c’è sua madre Gabriella, determinata più che mai ad aiutare suo figlio nel nuovo procedimento a suo carico, e dall’altra c’è Silvia Provvedi, che non ha alcuna intenzione di lasciare solo il suo amato in questo momento così difficile. Silvia, che negli ultimi giorni ha fatto di tutto per andare avanti nella sua vita, ha spesso condiviso pensieri molto profondi per il suo Fabrizio proprio sui social, dove di certo non si è mai risparmiata. La ragazza, però, continua a immergersi nei suoi numerosi impegni di lavoro e nella routine di tutti i giorni, e nelle ultime ore ha condiviso uno scatto molto simpatico, che dimostra, in qualche modo, la sua voglia di tornare alla normalità. Qui è possibile visualizzare la sua foto.

Nuovi retroscena riguardano Fabrizio Corona proprio durante il corso delle ultime ore. L’ex re dei Paparazzi è ormai rinchiuso in carcere da un po’ di tempo e, oltre ai guai giudiziari di cui tutti siamo al corrente, la notizia delle ultime ore ci parla della sua abitazione sequestrata dalla Guardia di Finanza del valore di 2,5 milioni. Secondo i giudici milanesi infatti, pare essere stato proprio l’imprenditore catanese ad ammettere l’origine presumibilmente illecita dell’abitazione. Il tutto è accaduto nel lontano 2009 durante il corso di un interrogatorio, uno dei primi di una lunga serie. La Guardia di Finanza ha quindi provveduto a sequestrare la sua abitazione a Milano dopo il provvedimento disposto dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Milano ha accolto la richiesta dei pm Boccassini e Storari. Dalle prime indagini emerge che la casa era intestata ad un prestanome. Secondo quanto si apprende anche attraverso il sito di TgCom24, pare che lo stesso Corona abbia ammesso l’origine illecita del denaro per acquistare l’immobile. Si legge ancora che, il denaro utilizzato proveniva da “un’appropriazione indebita ai danni della Fenice srl”, società nata prima della Corona’s. Si legge anche che: “Dal conto corrente della Fenice proverrebbe infatti “1 milione e centomila euro, suddiviso in 22 assegni circolari di 50 mila euro ciascuno, emessi nel febbraio 2008”. Assegni versati dall’avvocato Tommaso Delfino su delega dello stesso Corona ai due ex proprietari dell’immobile Pasquale Ceravolo e Giuseppina Gallo, che avrebbero poi girato le somme “al pregiudicato calabrese Vincenzo Gallo, che appare così il beneficiario finale del pagamento”. Proprio in questi giorni, hanno fatto discutere le ultime dichiarazioni di Don Mazzi: “Corona caro, prima di tutto non venire da me perché sono troppo buono e mi hai fregato” ha scritto il sacerdote a Corona, come ha rivelato lo stesso fondatore della Fondazione Exodus intervistato nel corso di una trasmissione di RTL 102.5. “Più che pentito per averlo accolto, mi sono arrabbiato”.

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