I soliti ignoti vent’anni dopo/ Su Rete 4 il film con Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni, curiosità sui prequel

- La Redazione

I soliti ignoti vent’anni dopo, il film in onda su Rete 4 oggi, lunedì 19 dicembre 2016. Nel cast: Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni, alla regia Amanzio Todini. Il dettaglio

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I soliti ignoti vent’anni dopo è il film che verrà trasmesso su Rete 4 oggi, lunedì 19 dicembre 2016, dalle 16,45 circa. Una pellicola di genere commedia che è stata diretta da Anzio Todini, pronto ad occuparsi anche della sceneggiatura con Age e Suso Cecchi D’Amico. Nel 1959 il grande regista Nanni Loy decise di produrre “Audace colpo dei soliti ignoti”, primo sequel dedicato alla celebre pellicola diretta qualche anno prima da Mario Monicelli. Nel film sono tornati quasi tutti gli attori protagonisti del primo film come Vittorio Gassman, Renato Salvatori e Carlo Pisacane. Non ha preso parte alla produzione il grande Marcello Mastroianni che, invece, partecipa a “I soliti ignoti vent’anni dopo”.

I soliti ignoti vent’anni dopo è il film in onda su Rete 4 oggi, lunedì 19 dicembre 2016 alle ore 16.45. Una commedia italiana realizzata nel 1985 che si ripropone di essere il sequel di “I soliti ignoti”. Per quanto riguarda la sua regia, essa è stata curata da Amanzio Todini, si tratta di un autore romano che ha realizzato in prima persona solo pochi titoli. Molto più rilevante la sua attività da aiuto regista che l’ha portato a collaborare con grandi artisti come, ad esempio, Alberto Sordi, Sergio Corbucci, Mario Monicelli e Ugo Tognazzi. Straordinario il cast che sarà possibile apprezzare durante la messa in onda del film, uno dei protagonisti principali ha il bellissimo volto di Vittorio Gassman, attore di grande talento che tutti ricordano come grande protagonista del cinema italiano del dopoguerra. Come dimenticare le sue performance in film importanti come, ad esempio, “La grande guerra”, “C’eravamo tanto amati” e “I mostri”. Al suo fianco recita un’altra leggenda, si tratta di Marcello Mastroianni, indimenticabile protagonista de “La dolce vita”. Nel corso della sua carriera esemplare ha recitato per registi di spicco quali Federico Fellini, Mario Camerini, Vittorio De Sica, Dino Risi, Carlo Lizzani e Luchino Visconti. Ma vediamo la trama del film nel dettaglio.

Tiberio Braschi (Marcello Mastroianni), fotografo con la passione del crimine, ha finalmente scontato il suo debito con la giustizia, il delinquente ha trascorso svariati anni in carcere a causa delle sue malefatte. Quando esce di galera, l’impatto con il mondo esterno è per lui davvero devastante. Roma, città in cui ha vissuto per tutta la sua vita, è cambiata in modo incredibile, Tiberio stenta a riconoscerla e si sente disorientato e perso. Anche la sua vita familiare non è più la stessa di un tempo, sua moglie Teresa (Gina Rovere) alla fine si è stancata di aspettarlo e ha deciso di rifarsi una vita con un altro uomo che non ha nessuna intenzione di accogliere in casa l’ex-marito della sua compagna. Al nostro fotografo non resta che realizzare di non avere un posto dove andare e si trova costretto a rifugiarsi in un’auto abbandonata. La notte porta consiglio e Tiberio è costretto a comprendere che la sua unica possibilità per sopravvivere è quella di ricominciare a rubare. Il nostro protagonista prende contatto con il suo vecchio amico Ferribotte (Tiberio Murgia), diventato a modo suo un onesto lavoratore, vuole capire dov’è andato a finire il suo vecchio socio Peppe er Pantera. Durante la sua ricerca si imbatte in Augusto Cruciani (Francesco De Rosa), figlio del genio del crimine che anni addietro aveva mostrato alla sua banda tutti i trucchi necessari per violare una cassaforte. Sarà quest’ultimo a spiegare a Braschi che il suo vecchio sodale continua a delinquere e che proprio in quel periodo sta organizzando un colpo davvero di alto profilo. Il nostro protagonista corre a casa di Peppe per scongiurarlo di coinvolgerlo nell’impresa, l’ex-pugile è costretto, però, a deludere il suo vecchio amico dato che la sua squadra è già al completo, se si fa eccezione per il posto vacante destinato ad una donna in età avanzata. Tiberio tenta il tutto per tutto e si traveste da signora per cercare di farsi arruolare da Peppe. Quando il capo banda si accorge che il suo ex-collega è arrivato a tanto pur di lavorare, scoppia a ridere con così tanto trasporto da provocarsi un lieve infarto che rende necessario un ricovero ospedaliero. Tiberio, allora, si ritrova costretto a prendere il posto di Peppe per portare a termine il colpo…

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