Fuga da Reuma Park/ La festa surreale per i 25 anni di Aldo Giovanni e Giacomo

Aldo Giovanni e Giacomo tornano al cinema con un film per celebrare i loro 25 anni di carriera. Il risultato è però tutto sommato deludente, dice ADELE RESTIVO nella sua recensione

22.12.2016 - Adele Restivo
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Una scena del film (foto di Masiar Pasquali)

L’ultima fatica cinematografica Fuga da Reuma Park del trio Aldo Giovanni e Giacomo è al contempo la celebrazione surreale, come la loro tipica comicità, dei 25 anni di carriera. Il tutto si svolge all’interno di un luna park-campo di concentramento, riadattato a ospizio dove i nostri si ritrovano, a 30 anni di distanza, combinandone ancora una volta di tutti i colori. Giacomo, carattere piuttosto difficile e vero misantropo, è in sedia a rotelle ed è inseparabile dalla sua flebo di Barbera.

Giovanni ha qualche problemino di memoria, ma non ha perso l’interesse per le procaci infermiere; Aldo, arriva al Reuma Park dopo aver affrontato un massacrante viaggio in macchina dalla Sicilia, abbandonato lì dai figli, interpretati da Ficarra e Picone, che hanno un cameo all’inizio della pellicola.

Il quadretto non è certo dei più esaltanti: i tre devono tra l’altro fare i conti con la terribile infermiera russa Ludmilla, una signorina Rottermeier in versione extralarge, che non lesina mazzate, specialmente nei riguardi del povero Giovanni. I tre però non si lasciano andare alla malinconia, nel rivedere le immagini dei loro sketch più riusciti, anzi, hanno un sogno e ben presto metteranno in piedi un piano per evadere dal Reuma Park, verso nuovi lidi. 

Giacomo infatti ha un bel gruzzoletto da parte ed è un attimo ritrovare la complicità degli antichi sodali. Giovanni ha una barca e Aldo il suo inconfondibile entusiasmo. La notte di Natale, la più magica di tutto l’anno, tutto può diventare possibile. Per questo il trio riuscirà a imboccare i Navigli a Milano, destinazione finale, Rio de Janeiro. 

“Ci siamo dentro a tutto tondo”, questo lo spirito del film raccontato dal trio con il loro mondo visionario e strampalato. Dicono i tre: “Se la nostra comicità abita nel surreale, questo film celebra il nostro mondo come nessun altro prima d’ora”. La narrazione del film infatti è il pretesto per celebrare la loro carriera: alcune delle gag comiche più riuscite ed entrate ormai di diritto nella storia della comicità, – come Pdor figlio di Kmer fino ai famosi svizzeri – fanno da intermezzo nostalgico alle ultime gesta dei tre nonnetti in fuga dal Reuma Park.

Nelle intenzioni del trio comico c’è la voglia di festeggiare in grande e a ragione i loro 25 anni di carriera. Il risultato però è tutto sommato deludente, per una commedia noir che non decolla completamente, ma rimane legata al classico tema del tempo che passa e della vecchiaia, vissuta però certamente in modo stralunato, come è tipico della comicità di Aldo Giovanni e Giacomo che negli anni hanno saputo spaziare con successo, dal teatro, alla televisione, al cinema. 

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