THE KILLING – LA SERIE ORIGINALE 3/ Anticipazioni puntate 10 e 3 febbraio 2016: Sarah rimane in città?

- La Redazione

The Killing - La serie originale 3, anticipazioni puntata 3 febbraio 2016: Sarah Lund continua a indagare sul rapimento. Ma è davvero avvenuto o è stata una montatura?

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Mercoledì prossimo ritroveremo The Killing – La serie originale 3 in onda su Sky Atlantic. Nel settimo episodio di questa terza stagione vedremo i nuovi sviluppi sul caso di Nanna spingere Sarah a prendere la decisione di rimanere ancora in città per l’indagine. Questo porterà la sua relazione a un punto critico. Nel frattempo Rama verrà interrogato come principale sospettato dell’omicidio. 

Questa sera, mercoledì 3 febbraio, alle 22.10 su Sky Atlantic va in onda il sesto episodio della terza stagione di “The Killing – La serie originale“, la serie tv danese dal titolo originale “Forbrydelsen” con protagonista l’attrice Sofie Gråbøl nei panni della detective Sarah Lund. Prima di scoprire le anticipazioni di stasera, rivediamo quanto successo settimana scorsa. Mentre la squadra cerca il camion, Lund (Sofie Gråbøl.) e Robert Zeuthen (Anders W. Berthelsen) ricevono le indicazioni per l’incontro. L’uomo la avvisa che potrebbe compromettere tutto nel caso in cui si dovesse accorgere che sono seguiti da qualcuno. Il camion viene finalmente rintracciato ma Lund richiede che stiano a distanza. Inoltre, la squadra viene informata che il Procuratore e l’Ispettore hanno falsificato alcuni documenti riguardo alla data della scomparsa della bambina. Il rapitore richiama Lund e le ordina di fermarsi in un’officina abbandonata dove deve attendere altre istruzioni. Poco tempo dopo, la squadra perde ogni traccia e Borsch (Nikolaj Lie Kaas) ritrova i cellulari abbandonati. Lund e Zeuthen hanno fatto perdere le loro tracce e anche il camion è riuscito a sfuggire alla vista degli agenti. Intanto, il rapitore chiede che Zeuthen lo raggiunga ma Lund glielo impedisce. La donna vuole prima che la bambina venga consegnata ma mentre stanno ancora parlando al telefono, l’uomo smette di rispondere. Lund sale sul camion ma trova all’interno solo un cellulare. Il rapitore la avvisa che ormai è troppo tardi e che Zeuthen merita di soffrire. Il rapitore si trova già a bordo di una motonave e rinchiude la bambina in un sacco per poi spararle e gettarne il corpo in acqua. La squadra arriva in quel momento e inizia a sparare ma il rapitore riesce a fuggire. Intanto, Mogens Rank (Søren Sætter-Lassen) viene messo alle strette ma continua a negare di aver compromesso il caso. Il giorno dopo, la squadra cerca delle tracce, credendo che il rapitore possa essere salito su una nave. Lund viene accusata di non aver agito in tempo per salvare la bambina e di aver lasciato che il rapitore le sparasse davanti al padre. Lund scopre anche che Borch è ancora in ufficio dalla notte precedente. Il collega crede che ci sia qualcosa che non quadri perché il killer ha ucciso la bambina subito dopo aver saputo che Zeuthen non aveva complicato il caso. Anche i superiori mettono sotto pressione Lund che viene sottoposta a un’indagine degli affari interni per verificare eventuali sue responsabilità nell’omicidio di Emilie. Anche Kamper (Olaf Johannessen) si incolpa di non aver fatto abbastanza e siano stati loro a far sì che la bambina morisse. Ore dopo, Lund chiama Maja (Helle Fagralid) per informarla degli ultimi sviluppi ma la donna vuole solo sapere come fosse vestita la figlia e se avesse paura. Il corpo ancora non è stato recuperato per via delle acque profonde. Lund segue una possibile pista che indicherebbe il rapitore come un dipendente della Zeland. Gli Affari Interni iniziano a interrogare Lund e contestano ogni decisione presa durante l’operazione. Viene anche avvisata che qualcuno di loro dovrà pagare e che passerà a un altro dipartimento. Anche Brix (Morten Suurballe) è coinvolto nell’indagine, per via di alcune mancanze sul suo operato. Nello stesso momento, Brix segue una pista su un marinaio ma quando Lund lo raggiunge tronca il discorso. Secondo la detective il rapitore si è diretto all’estero, particolare che impedisce al loro dipartimento di continuare le indagini. Kamper viene scelto come capro espiatorio da dare in pasto alla stampa ma la sua assistenza vuole tentare il tutto per tutto. Karen (Trine Pallesen) scopre così che il Procuratore è rimasto negli uffici per molto più tempo rispetto ai venti minuti con cui ha parlato con Rank. Inoltre le immagini lo riprendono mentre incontra un’altra persona. Quella notte, Lund decide di fare dei controlli sulla barca che ha usato il rapitore per fuggire. Qualcosa non la convince e scopre che c’è un vano segreto nascosto sotto il sedile. Kamper invece scopre che il Procuratore ha parlato con Anders Ussing (Henrik Birch). 

A causa degli ultimi episodi, Lund cercherà di scoprire il più possibile sull’identità del misterioso rapitore. La traccia sulla Zeland sembra la più plausibile e c’è il sospetto che il rapimento sia stato soltanto simulato. Le sue idee, avvallate dal sostengo di Borch, finiscono per mettere entrambi in guai piuttosto seri.





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