CARLO TAORMINA/ L’avvocato condannato per discriminazione verso i gay ospite su Rete 4 (Maurizio Costanzo Show, puntata 29 maggio 2016)

- La Redazione

Ci sarà anche l’avvocato Carlo Taormina tra gli ospiti del Maurizio Costanzo show in onda questa sera. L’uomo è stato condannato per discriminazione verso i gay

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Maurizio Costanzo Show

Ci sarà anche l’avvocato Carlo Taormina tra gli ospiti del Maurizio Costanzo show in onda questa sera. La puntata avrà come tema centrale “Le unioni civili e la cronaca rosa”. Va ricordato, per rimanere nel tema delle unioni civili e dei diritti dei gay di cui si parlerà al Maurizio Costanzo show, che nel dicembre 2014 la Corte d’Appello di Brescia aveva condannato Taormina per discriminazione. La sua colpa, secondo i giudici, la frase pronunciata nell’ottobre 2013 alla trasmissione “La zanzara” (Radio 24), quando alla domanda se avrebbe mai assunto un omosessuale nel studio, l’avvocato aveva risposto con un convinto “Sicuramente no”, specificando poi di premurarsi di compiere, in tal senso, una “Cernita adeguata”.

Sempre ai microfoni de “La zanzara” qualche mese dopo Taormina aveva ulteriormente chiarito le sue posizioni sul tema dicendo, tra le altre cose, di provare “Ribrezzo per i baci gay” e che “I gay hanno anomalie fisiche e genetiche”. Nella stessa occasione, a proposito della nascita di un suo nipote maschio, Taormina aveva dichiarato, nel caso tale nipote avesse dovuto mai rivelarsi omosessuale: “Casomai ci adegueremo, se la natura è quella è quella. Io ho fatto questa valutazione, se la vita mi dovesse smentire ne prenderò atto ma tanto morirò prima”.

Insomma la posizione dell’avvocato romano è indubbiamente chiara. D’altra parte il suo rapporto con l’universo gay è di lunga data e i suoi exploit sul tema in tv e sui social si datano durante un lungo arco di tempo. L’ultimo, cronologicamente, nel marzo scorso, quando a proposito del feroce delitto del giovane romano Luca Varani, Taormina aveva commentato su Facebook: “Queste sono le conseguenze del permissivismo e dell’omologazione dell’omosessualità”.



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