EMILIO SOLFRIZZI/ “Futuro? Magari dietro la macchina da presa” (Celebration)

- Francesca Pasquale

L’attore Emilio Solfrizzi è tra i protagonisti di questo terzo appuntamento di Celebration in onda su Rai 1 e dedicato alle Grandi Voci della storia della musica.

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Emilio Solfrizzi a Celebration

“FUTURO? MAGARI DIETRO LA MACCHINA DA PRESA”

Emilio Solfrizzi questa sera ritorna in televisione dopo un periodo di assenza che lo ha visto molto impegnato in teatro. In una recente intervista rilasciata a TvBlog, l’attore ha parlato dei propri progetti futuri in ambito cinematografico non nascondendo di essere orientato a dedicarsi alla regia. Queste le parole dell’artista barese: “So che rischio di passare per arrogante, ma sono onesto: in questo momento le cose che mi stanno proponendo non mi piacciono. Ho deciso di non farle. Uno dei regali che ci si può fare dopo 30-35 anni di lavoro è assecondare il tuo gusto e permetterti di non fare tutto. Sto amando tantissimo fare il teatro che mi permette di mantenermi in esercizio senza fare cose mangerecce. E sto maturando l’ambizione di andare dietro la macchina da presa. Mi piacerebbe molto, se trovo l’idea che ho veramente voglia di raccontare, altrimenti quello che mi hanno chiesto finora non vale la pena”.

GRANDE SUCCESSO A TEATRO

Nella puntata di Celebration di oggi, Emilio Solfrizzi e altri grandi ospiti omaggeranno Grandi Voci della musica grazie. Emilio Solfrizzi in questi mesi è protagonista a teatro con lo spettacolo Il Borghese gentiluomo di Moliere per la regia di Armando Pugliese. In una recente intervista, Solfrizzi ha parlato dello spettacolo e del perché sia stato scelto: “In realtà fare Molière è venuto naturale dopo aver portato in scena Feydeau e il suo Sarto per signora. Feydeau a volte viene considerato secondo solo a Molière ma io penso che i grandi autori non siano mai secondi a nessuno e questo ci ha fatto venire voglia di affrontare il nuovo testo. Affrontare Molière è davvero una bella sfida che richiede una grande dose di umiltà, consapevole che si ha di fronte un autore impareggiabile che riusciva addirittura ad anticipare i tempio. Ad esempio, lui scriveva della borghesia quando ancora non esistevano le classi sociali. La compagnia si è approcciata con la gioia e l’entusiasmo che bisogna avere quando si affronta un testo del genere. Molière ci ha insegnato tanto, anche a non avere timore reverenziale perché altrimenti non si riesce a suscitare le risate del pubblico”.

EMILIO SOLFRIZZI, LA CARRIERA

Emilio Solfrizzi è nato a Bari nell’aprile del 1962 da papà pugliese e mamma lucana. Dopo aver conseguito la laurea presso il DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) a Bologna ha iniziato a lavorare con l’amico di studi Antonio Stornaiolo formando la coppia comica Toti e Tata ma la fama ed i primi assaggi di successo, Solfrizzi li riesce ad avere come inviato nel 1995 di Striscia la notizia. Dal 1998 lavora da solo dedicandosi soprattutto al settore cinematografico che lo aveva visto esordire nel 1990 con una piccola parte nel film di Sergio Rubini, La stazione. Tra le pellicole di maggiore successo in cui recita spiccano Se fossi in te, Maschi contro femmine, Femmine contro maschi e recentemente Sei mai stato sulla luna? Grande successo Solfrizzi lo ha anche ottenuto con fortunate fiction televisive come Love Bugs, Tutti pazzi per amore e Amore pensaci tu.

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