VOTO DI SCAMBIO IN SICILIA/ Edy Tamajo denuncia La Vardera (Le Iene)

Nell’ultima puntata stagionale de Le Iene Show, Ismaele La Vardera torna a occuparsi del presunto caso di voto di scambio alle Elezioni Regionali in Sicilia che vede coinvolto Edy Tamajo

leieneshow_logo_facebook_2017
Le Iene

Nel nuovo servizio realizzato da Ismaele La Vardera a Le Iene Show, riguardo lo scandalo del voto di scambio nelle elezioni Regionali in Sicilia che sembra abbia coinvolto uno dei candidati più votati, Edy Tamajo, ha approfondito la figura di quello che sarebbe stato il maggior procacciatore di voti della sua campagna elettorale, l’imprenditore Murania. Che dopo un lungo inseguimento di due ore, ha risposto in maniera evasiva ad alcune domande di La Vardera, negando comunque ogni addebito al contrario però di quanto affermato dall’avvocato di Tamalio, che aveva sottolineato come Murania abbia contattato alcuni disoccupati offrendo soldi, e c’è anche la testimonianza di una dipendente che dopo aver affermato come nell’azienda di Murania venisse chiesto di votare per amici degli imprenditori, è stata licenziata. Il servizio si chiude con La Vardera che, dopo aver cercato Tamajo a casa, viene denunciato dall’onorevole. (agg. di Fabio Belli)

LE ACCUSE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

L’ombra del voto di scambio sulla Sicilia, di cui si occuperanno nuovamente Le Iene, ha fatto discutere anche a livello nazionale. Dopo le indagini, il Movimento 5 Stelle è andato all’attacco. Il primo a puntare il dito è stato Alessandro Di Battista, secondo cui «le elezioni siciliane sono state inquinate». Senza il voto di scambio e «questi osceni sistemi di potere il Movimento avrebbe vinto». Il deputato grillino ha ricordato anche il suo viaggio in Sicilia per la campagna elettorale a sostegno del candidato governatore Giancarlo Cancelleri, rivelando un retroscena: «Ho conosciuto siciliani che mi dicevano io sono del Movimento 5 Stelle ma non posso non votare Genovese altrimenti perdo il posto di lavoro». Accuse pesanti quelle di Di Battista che hanno agitato il clima politico. I grillini non hanno mollato la presa, come dimostra dalle dichiarazioni di Luigi Di Maio: «Per mesi abbiamo tenuto alta l’attenzione sugli impresentabili delle liste di Musumeci – riporta Il Giornale -. E adesso, giorno dopo giorno, dalla Sicilia arrivano tutte le conferme di ciò che avevamo detto!». (agg. di Silvana Palazzo)

EDY TAMAJO ANCORA SOTTO LA LENTE DELLE IENE

Nell’ultimo appuntamento stagionale con Le Iene Show, in programma questa sera (ore 21.15) su Italia 1, tra i vari servizi che saranno proposti dalla trasmissione condotta da Teo Mammuccari e Ilary Blasi c’è quello sul presunto voto di scambio in Sicilia: della faccenda, infatti, continua a occuparsi la “Iena” Ismaele La Vardera che, già nelle scorse puntate, aveva indagato a proposito di quanto accaduto alla recenti Elezioni Regionali sull’isola, a seguito delle quali è indagato Edy Tamajo, neo-eletto deputato con 13.894 preferenze nelle fila di Sicilia Futura a sostegno di Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra. Stando alle prime anticipazioni del programma, infatti, nel servizio che verrà mandato in onda La Vardera si metterà sulle tracce di quello che potrebbe essere uno degli uomini-chiave dell’indagine che sta portando avanti la magistratura siciliana: la “iena” tenterà di avvicinare e intervistare Pietro Murania, l’imprenditore che, stando alle accuse, non solo avrebbe fatto campagna elettorale per lo stesso Tamajo ma avrebbe anche chiesto a Sicilia Futura una candidatura al senato regionale in cambio di un appoggio proprio al deputato. Riuscirà La Vardera a portare ai suoi microfoni Murania e a “strappare” all’imprenditore la sua versione dei fatti?

IL PRECEDENTE SERVIZIO DI ISMAELE LA VARDERA

Come è noto, nella puntata del 28 novembre scorso de Le Iene Show e poi in quella del 10 dicembre aveva destato molto scalpore il precedente servizio confezionato dallo stesso Ismaele La Vardera e intitolato emblematicamente “Voto di scambio a sua insaputa”, nel quale per la prima volta spuntava il nome di Pietro Murania e soprattutto la “iena” si era recata a casa di Edy Tamajo, scatenando un mezzo putiferio; infatti, in quell’occasione, il candidato di Sicilia Futura si era lamentato dell’intrusione del giornalista che, a suo dire, aveva violato la privacy della sua famiglia, decidendo successivamente di riportare l’accaduto in un post su Facebook e poi di denunciare l’inviato anche presso le sedi competenti. Infatti, La Vardera si era presentato l’8 dicembre presso l’abitazione di Tamajo, provocando a suo dire “la mia famiglia solo per fare notizia” e promettendo che da lì in poi si sarebbe “divertito” lui contro i giornalisti che disponevano di notizie riservate su quell’indagine. Secondo un copione oramai consolidato, sulla scena erano poi arrivati i Carabinieri e la questione si era chiusa lì: questa sera quindi La Vardera, ex candidato sindaco di Palermo, tornerà alla carica con Murania e chissà se non si riesca a sentire la sua versione dei fatti sull’ennesimo episodio che sta scuotendo la già tormentata vita politica siciliana post-voto.

LE ACCUSE A TAMAJO E LA REPLICA DEI SUOI LEGALI

La vicenda che coinvolgerebbe Edy Tamajo è nota da tempo e i due serviti mandati in onda da Le Iene sono serviti a puntare i riflettori nuovamente sulle Elezioni Regionali. Stando a quanto è emerso finora, esisterebbero delle intercettazioni riguardanti quello che è stato una sorta di Mr. Preferenze in Sicilia (di fatti è risultato essere il candidato più votato lo scorso 5 novembre) è adesso indagato con l’ipotesi di associazione a delinquere con finalità di corruzione elettorale. La faccenda è emersa a seguito di una storia legata al contrabbando di droga e sigarette e, secondo quanto riportato dai principali organi di stampa insulari, i fratelli Nicolina e Cristian D’Alia parlano di voti da vendere “a 25 euro l’uno”, tirando in ballo anche Tamajo. I legali di quest’ultimo, tuttavia, hanno spiegato che emergerebbe con chiarezza in realtà l’assoluta mancanza di legami tra il loro assistito e i due soggetti intercettati, sostenendo che il 41enne neo-eletto verrà fuori alla fine come “parte offesa” per qualcosa che è stato commesso alle sue spalle.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori