L’ultima caccia/ Robert Taylor nel film su Rete 4: curiosità e carriera dell’attore

- Cinzia Costa

L’ultima caccia, il film in onda su Rete 4 oggi, martedì 28 marzo 2017. Nel cast: Robert Taylor, Stewart Granger, alla regia Richard Brooks. La trama del film nel dettaglio.

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L’ultima caccia è il film che andrà in onda su Rete 4 oggi, martedì 28 marzo 2017, a partire dalle 16.40. Una pellicola di genere western che è stata affidata alla regia di Richard Brooks, con il soggetto scritto da Milton Lott. A prestare v il volto al protagonista della storia è l’attore Robert Taylor (1911-1969): ha recitato accanto ad attrici molto famose nei film Troppo amata del 1936, Proprietà riservata del 1937, Un americano a Oxford nel 1938 e Il ponte di Waterloo nel 1940. Questi film sono tra i più celebri da lui interpretati. Nella pellicola L’ultima caccia è affiancato da Lloyd Nolan, anche lui è stato un attore cinematografico statunitense, che ha debuttato sul grande schermo nel 1935 con il film La pattuglia senza paura, diretto da William Keighley.

L’ultima caccia è il film in onda su Rete 4 oggi, martedì 28 marzo 2017 alle ore 16.40. Una pellicola dal genere western dal titolo originale The Last Hunt pubblicata nel 1956 e diretta dal regista Richard Brooks. Gli interpreti del film sono Robert Taylor, Stewart Granger, Lloyd Nolan e Debra Paget, Il film l’ultima caccia è stato tratto dal romanzo di Milton Lott. La narrazione della pellicola si presenta abbastanza tradizionale ed in linea generale vicina al metodo narrativo western, caratteristico dell’epoca. Il regista Brooks riesce a trattare in maniera egregia il delicato tema dello sterminio sconsiderato della civiltà indiana ed allo stesso tempo descrive con amarezza lo strazio del massacro dei bisonti. Una critica dunque al razzismo ed alla violenza. Richard Brooks, anche grazie a questa pellicola, è considerato uno avanguardista del mondo di Hollywood. La critica dell’epoca mostrò un certo apprezzamento verso il film L’ultima caccia che appare come un moderno ed avanguardistico quadro sulla devastazione naturale ed ecologica prodotta dai cacciatori di bisonti in quell’epoca, inoltre, analizza in maniera molto interessante la figura del cacciatore ossessionato dal suo lavoro. Gli attori protagonisti (Robert Taylor e Stewart Granger) erano all’epoca due vere e proprie star che nella vita privata non si sopportavano affatto, come accade nella finzione cinematografica dei ruoli che sono stati chiamati ad interpretare. Grande performance anche da parte di Lloyd Nolan, nei panni di uno zoppo. Il film è stato girato tra le montagne del sud Dakota. Ma ecco la trama del film nel dettaglio.

La storia del film è ambientata nel 1883, anno in cui nello Stato del Dakota è in corso una capillare caccia ai bisonti. La vera e propria mattanza sconsiderata degli animali minaccerà seriamente la sopravvivenza degli indiani che abitano le riserve di quei luoghi. Tra i protagonisti della storia troviamo Charlie, un cacciatore di bisonti che ingaggerà Tony perché lo aiuti nel corso di una straordinaria battuta di caccia. Charlie è un cacciatore malvagio e spietato mentre Tony ha un’indole differente e ben presto deciderà di smettere di cacciare e far del male agli animali. I rapporti tra i due si rovineranno definitivamente quando Charlie catturerà una giovane ragazza indiana che ridurrà presto in schiavitù. Nel frattempo Tony se ne innamorerà. L’equilibrio psichico di Charlie ben presto vacillerà, l’uomo perderà il contatto con la realtà divenendo sempre più assetato di sangue. Tony e la ragazza indiana decideranno così di fuggire dall’uomo e ben presto Charlie scoprirà il loro nascondiglio e li catturerà intrappolandoli.

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