Techetechetè/ Quando Ray Charles cantava Georgia On My Mind (3 agosto 2017)

- Rossella Pastore

Techetechetè: puntata tutta dedicata alle donne che hanno simbolicamente portato in alto il nome della canzone italiana… e internazionale. Perché l’omaggio più bello è quello musicale.

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Techetechetè su Rai 1

L’INNO DI UNA GENERAZIONE

Il testo di Georgia On My Mind risale ai mitici anni Trenta. Fu allora che Stuart Gorrell e Hoagy Carmichael si unirono per creare quello che poi sarebbe diventato l’inno della Georgia. Il brano, sufficientemente ambiguo, poteva infatti essere adattato tanto a una regione quanto a una donna di nome Georgia. La canzone acquisì un successo pressoché mondiale dopo l’uscita dell’album di Ray Charles The Genius Hits The Road, contenente una cover dai toni decisamente più soul rispetto alla versione originale. Più recentemente, Ray Charles invitò Giorgia a duettare con lui, dopo aver scoperto che era stata chiamata così in onore del brano. Nel 2003 la rivista Rolling Stones ha nominato Georgia On My Mind quarantaquattresima miglior canzone di tutti i tempi. (agg. di Rossella Pastore)

OMAGGI… IN MUSICA

Si intitola Nomi di donna lo speciale del giovedì di Techetechetè interamente dedicato alla musica… al femminile. Da Dite a Laura che l’amoLisa dagli occhi blu, passando per Berta filavaSignora Lia sino ad arrivare a Balla LindaGiulia, sono tanti i brani che portano nel loro titolo un nome di donna. Non mancano i successi internazionali Eloise, firmata Barry Ryan e Georgia On My mind, in tal caso dedicata a una non meno degna Nazione. Prima canzone in playlist, Dite a Laura che l’amo, di Gianfranco “Michele” Maisano. Il brano non è altro che una cover della più famosa Tell Laura I Love Her, interpretata per la prima volta nel ’66 dal giovane Michele. Lisa dagli occhi blu è certamente la più nota canzone incisa da Mario Tessuto. Negli anni del boom fu un vero e proprio tormentone, tanto da ispirare un memorabile musicarello. Non poteva essere altrimenti, dal momento che il testo porta la firma di Giancarlo Bigazzi.

DA RINO GAETANO A RAY CHARLES

La proverbiale Berta di Berta filava ispirò Rino Gaetano, che nel 1976 balzò in vetta alle classifiche dopo la pubblicazione dell’omonimo 45 giri. Ancora vinili, con Claudio Baglioni e il suo Una favola blu/Signora Lia del 1970. Riguardo al singolo, Baglioni dichiarò che il titolo del brano era in realtà frutto di un refuso: “Signora Lia, uno dei miei primi successi, era intitolato Signora Lai. Stavo per registrare in studio il provino alla Rca di Roma. I tecnici in regia indossavano il camice bianco e una spilla con il loro nome. Quando stavo per cominciare ho visto che il capo dei fonici si chiamava Lai di cognome. E la mia canzone era tutta basata sull’infedeltà coniugale della signora Lai. Temendo che mi rovinasse la carriera, decisi all’improvviso di cambiare”. Il brano riscosse poi un enorme successo, e non da meno fu Balla Linda, che negli stessi anni fece ballare – letteralmente – migliaia di giovani. Più recentemente, Gianni Togni cantava Giulia, destinata a essere coverizzata (per alcuni, “storpiata”) dal singolare duo DJ Lhasa-Gabry Ponte. Sul fronte estero, fecero molto rumore Barry Ryan e Ray Charles, che a otto anni di distanza l’uno dall’altro lanciarono le melodrammatiche Eloise e Georgia On My Mind.

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