Ennio Morricone/ Il compositore ricorda “il pasticcio” nella prima intervista di Fazio (Che tempo che fa)

- Francesca Pasquale

Il celebre compositore Ennio Morricone ospite d’onore nella prima puntata della nuova stagione di Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio su Rai Uno.

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Che tempo che fa, anticipazioni

IL “PASTICCIO” NELLA PRIMA INTERVISTA CONCESSA A FABIO FAZIO

Ennio Morricone quest’anno festeggia 60 anni di carriera con due premi Oscar e un successo planetario che non sembra avere fine. Il noto musicista, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha detto che “il lavoro del compositore ha sempre un aspetto artigianale” e nel rispondere al conduttore a una domanda sul “fare”, tema fondamentale della sua carriera, ha ricordato al pubblico quella volta in cui Fabio Fazio, nel corso di un’intervista, è riuscito a metterlo in imbarazzo: “Nella prima trasmissione che abbiamo fatto insieme, dove mi chiese ‘cos’è il bello’ mettendomi nei pasticci, sono stato salvato da un break pubblicitario e ho potuto mediare sulla risposta”, ha detto l’ospite, che sul discorso del “fare” rivela che “non è soltanto un verbo, sono due note, il fa e il re, e questi due suoni non bastano a un compositore per scrivere”. Se vi siete persi l’intervento di Ennio Morricone a Che tempo che fa, potete cliccare qui. (Agg. di Fabiola Iuliano)

IL RAPPORTO CON IL MONDO DEL CINEMA

La nuova stagione di Che tempo che fa si è aperta ieri sera nel migliore dei modi, ovvero con l’intervista di Fabio Fazio ad Ennio Morricone. Il compositore, che nella sua carriera ha vinto due Premi Oscar (l’ultimo dei quali lo scorso anno con The Hateful Eight) ha chiesto al conduttore: “Non voglio essere chiamato maestro, va bene Ennio”. L’occasione è stata perfetta per ripercorrere 60 anni di gloriosa carriera, nella quale il compositore ha scritto più di 500 colonne sonore per il mondo del cinema oltre che numerosi brani della musica pop italiana. Proprio il rapporto con i registi americani, non è sempre stato facile, soprattutto quando qualcuno di loro temeva che il film potesse essere ricordato proprio per la colonna sonora: “Mi è capitato che alcuni registi temessero che la musica diventasse più importante del film, un regista mi ha mandato via perché quest’idea lo disturbava. Chi capisce un po’ di musica mi riconosce, e questo mi fa piacere: evidentemente degli stilemi resistono alle necessità che un film qualche volta ha”. Morricone ha quindi spiegato il suo rapporto con ciascun film: “Ogni film mi ha fatto soffrire, era difficile fare contento il regista che di solito non capiva tanto di musica, fare contento me stesso e la gente che doveva ascoltare e decretare il successo del film”. Clicca qui per vedere il video dell’intervista.

COME NASCE LA MUSICA

“Fate di tutto per commuovermi”, protesta Ennio Morricone dopo il filmato introduttivo che ripercorre parte della sua straordinaria carriera. “Ricordo la prima volta che m’intervistò. Mi chiese: ‘Cos’è il bello?’. Mi mise veramente nei pasticci, con quella domanda”. Fazio si esalta: “Davvero se lo ricorda?”. In ogni caso: “Ora so rispondere: il bello è il fare, che d’altronde sono due note, Fa e Re”. Davvero basta così poco per far sì che la sua mente si dia a digressioni del genere? Il pubblico è ammirato; l’applauso è d’obbligo. “Dietro a ogni stimolo, riesce a dar vita a una composizione. Ma è anche un’ossessione?”. “Talvolta”, ammette. Tipico dei geni. Parlando ancora di ispirazione e stimoli, il Maestro rievoca un’esperienza che l’ha segnato. “Durante la Seconda guerra mondiale, io ero il ragazzino che con il triciclo portava la segatura ai fornai”. Fazio nota banalmente: “È solo grazie al sacrificio che i grandi sono davvero tali”. Morricone non può che concordare, con gli occhi ancora lucidi. [agg. di Rossella Pastore]

I PROSSIMI CONCERTI IN ITALIA

Dopo la lunga pausa estiva ritorna il programma di Fabio Fazio, Che tempo che fa, trasferitosi su Rai 1. Una riapertura in grandissimo stile con ospiti di eccezionale visibilità internazionale come nel caso del celebre e celebrato compositore Ennio Morricone. Un mostro sacro della musica e del cinema che proprio in questo periodo sta festeggiando i primi 60 anni di carriera con un tour evento intitolato 60 Years of Music World Tour. Un tour che sta facendo segnare sold out in ogni data con migliaia di fan del compositore 89enne deliziati ad ascoltare alcuni dei suoi capolavori che hanno contributo a rendere celebri tantissimi film italiani e stranieri. A proposito di concerti, nel mese di dicembre sono in programma due eccezionali appuntamenti in Italia e nello specifico il maestro è atteso l’1 dicembre alle ore 21,00 a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna ed il sabato 2 dicembre a Milano presso il Mediolanum Forum di Assago.

ENNIO MORRICONE, 60 ANNI DA ICONA DELLA MUSICA LEGGERA ITALIANA

Ennio Morricone ha festeggiato i 60 anni di carriera, caratterizzati da tantissimi successi che gli hanno permesso di ritagliarsi un posto d’onore nella storia della musica. Ha scritto le colonne sonore di film western divenuti immortali come Per un pugno di dollari, Il Buono il brutto e il cattivo ma anche arrangiato pezzi di musica italiana di successo come Se telefonando, C’era un ragazzo che come amava i Beatles ed i Rolling Stone, Sapore di Sale e tanti altri. Insomma una vera icona della musica leggera italiana nel mondo che ha sempre tenuto un proprio profilo lontano dai riflettori: “Ho sempre fatto una vita regolare e non ho mai frequentato i salotti. Forse per carattere o perché vengo da una famiglia modesta.. Non credo di essere un narcisista e ritengo che il successo sia un evento provvisorio. Ogni volta che penso di aver fatto il massimo, so che si può ancora fare meglio..”.



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