Marco Liorni/ A “Italia sì” spazio a chi strilla di meno o sta zitto

- Matteo Fantozzi

Marco Liorni è protagonista della nuova avventura di “Italia sì” e spiega come l’idea è quella di dare spazio a tutti quegli italiani che hanno qualcosa di importante da dire.

marco_liorni_2018
Marco Liorni conduce Italia sì!

Appelli, richieste d’aiuto, comunicazione importanti o semplicemente un pensiero da dire e farsi ascoltare, Marco Liorni ha messo insieme tutto questo con il suo Italia sì rovinando ogni piano di vendetta o le malelingue che avrebbero voluto vederlo fallire e, magari, fuori dalla Rai come altri prima di lui. Il giornalista è stato sostituito da Tiberio Timperi alla conduzione de La Vita in Diretta e le polemiche non sono mancate né da parte di alcuni colleghi e né del pubblico che ha deciso bene di seguirlo in questa sua avventura al sabato pomeriggio con buona pace dei vertici Rai. Chi aveva puntato nel fallimento di Marco Liorni e del suo Italia Sì contro un colosso come quello di Verissimo si è sbagliato e di grosso e, dopo due settimane di messa in onda, sicuramente i risultati sono positivi. Merito di tanta umiltà, della voglia di rimboccarsi le maniche e mettersi in gioco, nonostante tutto e tutti. Caratteristiche che il pubblico ha apprezzato in Marco Liorni prima ne La Vita in diretta e poi in questo programma al sabato pomeriggio. Non c’è trash, nessuna sbavatura o andare alla ricerca del macabro e dello scherno, Marco Liorni non è una caricatura di sè stesso e nemmeno di altri e in una lunga intervista a Radio Corriere Tv racconta la sua televisione e il suo modo di condurre.

PORTE APERTE AGLI ITALIANI CHE HANNO QUALCOSA DA DIRE

L’appuntamento è alle 16.40 il sabato pomeriggio su Rai 1 e lo stesso Marco Liorni ribadisce “porte aperte a tutti gli italiani che hanno da dire qualcosa“. Questo è alla base del suo programma dove al centro c’è uno speaker corner in cui chiunque può dire la sua sostenuto anche dai suoi “compagni di avventura” ovvero Elena Santarelli, Rita dalla Chiesa e Mauro Coruzzi. “Essere meno individualisti” questo è il potere della tv e sembra proprio che gli italiani, soprattutto quelli che hanno qualcosa da dire ma che non gridano mai, sembrano aver trovato lo spazio giusto per farlo. Nella lunga intervista il giornalista non può che parlare anche dei suoi compagni di viaggio cominciando proprio di uno dei volti noti al pubblico di Mediaset ovvero Rita dalla Chiesa che ha definito “una donna combattiva e molto intensa”, passando poi da Elena Santarelli mai come in questo periodo nell’occhio del ciclone che definisce “una ragazza simpatica con tanta esperienza di vita”. Un capitolo a parte spetta a Mauro Coruzzi “uno che si esprime in libertà, al di là delle gabbie”, proprio da lui si aspetta grandi cose proprio per via di questa sua libertà di pensiero lontano da ogni schema.

LA NUOVA VITA PROFESSIONALE

L’intervista non può poi non scendere nel personale a cominciare dalla scelta di dedicarsi a questo programma lasciandosi alle spalle La Vita in Diretta. La cosa che più lo ha convinto è stato il fatto di essere fuori da uno schema quasi istituzionale: “Italia Sì si scrive mentre si fa la diretta“. Il suo concetto di televisione non differisce molto da quello della sua ex compagna di viaggio Cristina Parodi visto che anche lui predilige l’onestà e il patto con lo spettatore: “Una tv che sostiene un discorso di qualità” anche quando i temi sono quelli leggeri come il gossip o lo spettacolo. Infine, racconta anche che la sua confidente è proprio la moglie Giovanna. Quando tutto tace, la sera è calata e le figlie dormono, i due cercano di non interrompere mai il loro dialogo e si raccontano “a quell’ora le parole diventano più nitide“, commenta Marco Liorni. Infine ammette anche che non saprebbe fare una tv senza anima ed è per questo che ha detto sì al suo programma al sabato pomeriggio e chiude con una perla di saggezza sull’onestà e sull’amore nel senso più esteso del termine visto che proprio dal sentimento deve passare la fiducia. Sicuramente quello che prova per il pubblico, e viceversa, è sicuramente una fiducia rinnovata e mai rotta.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori