NORMAN GIMBEL È MORTO / Era stato l’autore della colonna sonora di “Happy Days”: aveva 91 anni

- Annalisa Dorigo

Norman Gimbel è morto a Montecito in California all’età di 91 anni: tra le canzoni da lui scritte anche la sigla di “Happy Days”.

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Norman Gimbel

Il paroliere americano Norman Gimbel è morto a Montecito in California all’età di 91 anni. L’annuncio è stato dato dal figlio all’Hollywood Reporter, al quale ha precisato che il decesso è avvenuto lo scorso 19 dicembre. Gimbel era un autore musicale molto noto negli Stati Uniti, grazie alla scrittura di una serie di canzoni conosciute a livello internazionale. Sua, ad esempio, la creazione della sigla della serie televisiva cult “Happy Days” ma anche di un altro grande successo planetario ovvero “Killing me softly”. Quest’ultima hit gli ha permesso di vincere il Grammy Award insieme a Charles Fox per la canzone dell’anno nella prima versione del 1973 cantata da Roberta Flack. Il riconoscimento più importante della sua già incredibile carriera è stato conquistato nel 1997 grazie all’Oscar per la miglior canzone originale con “It Goes Like It Goes”, cantata da Jennifer Warnes nel film” Norma Rae”.

I SUOI GRANDI SUCCESSI

Insieme ai suoi successi planetari “Happy Days” nel 1976 e “Killing Me Softly” nel 1973, Norman Gimbel ha scritto le parole in inglese della canzone della bossa nova brasiliana “The Girl from Ipanema”. Anche “Killing Me Softly” fu cantata da varie celebrità nazionali e internazionali, diventando un brano cult in tutto il mondo: oltre alla cover dei Fugees, fu ripreso anche dal cinema nel film “About a Boy” con Hugh Grant. E negli anni successivi, tanti artisti celebri hanno voluto interpretare tale brano: da Frank Sinatra a Michael Jackson insieme alle nostre Mina e Marcella Bella. Nei 30 anni di collaborazione, Gimbel e Fox scrissero più di 150 canzoni ottenendo anche altre nominations all’Oscar per “Richard’s Window” e “Ready to Take a Chance Again”. I grandi risultati ottenuti e l’apprezzamento ottenuto negli Stati Uniti permisero alla coppia anche di ottenere una stella nella Hall of Fame.



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