Linsey Godfrey, Caroline di Beautiful/ Molestie dal patrigno: “Donne non restate in silenzio”

- Sebastiano Cascone

Linsey Godfrey, la Caroline della soap opera Beautiful, ha denunciato di essere stata sessualmente abusata dal patrigno in tenera età e di averne portato le ferite a vita

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Linsey Godfrey - Caroline

Linsey Godfrey, la Caroline della soap opera Beautiful, come riportato dal settimanale Di Più Tv, ha confessato, qualche tempo fa, di aver ricevuto delle vere e proprie molestie. Il caso di Harwey Weinstein, che ha profondamente scosso Hollywood, l’ha turbata psicologicamente e fisicamente: “Improvvisamente ho sentito un peso nel peso, un nodo nello stomaco, avevo la sensazione che i miei polmoni non fossero più in grado di espandersi. Non riuscivo a respirare. Ho costantemente lottato epr non piangere durante la giornata mentre facevo commissioni o quando sono andata a prendere mia figlia a scuola. Mi sono trovata nell’ufficio di un medico nel pieno di un attacco di ansia. Singhiozzavo, incapace di parlare senza balbettare”. L’attrice americana, ha, poi, capito che il motivo di tale malessere, poteva ricongiungersi al suo triste passato: “E’ qualcosa che non ho mai detto ad alta voce prima: sono una sopravvissuta ad abusi sessuali. Il mio patrigno, l’uomo che chiamavo ‘papà’ mi ha molestata dai sette ai 14 anni. Ha iniziato con poco, tastando o strofinandomi il seno, la zona tra le gambe ed il fondoschiena, attraverso i vestiti. Anche ora, mentre lo scrivo, ho difficoltà a dire che ha strofoinato le mie parti intime attraverso i vestiti. E mi dava baci profondi quando gli auguravo “buonanotte”.

LE MOLESTIE DEL PATRIGNO

Linsey Godfrey ha fornito una serie di particolari assai raccapriccianti se si pensa che, al momento degli abusi, non aveva raggiunto la maggiore età: “Mi ha toccato intimamente e io ho spostato rapidamente il corpo sperando di sbagliarmi. Doveva essere un errore. Non lo era. Lo ha fatto ancora, questa volta in modo energico. Sono saltata su urlando e sono corsa da mia madre. Le ho gridato quello che era successo, ho chiuso a chiave la porta e mi sono rinchiusa nel mio armadio. Ho dormito lì quella notte. Non ne ho mai più parlato”. L’attrice americana, con tempra ecoraggio, è riuscita a riacciuffare con i dentri stretti, la sua vita. Con molta difficoltà soprattutto nel rapportarsi con fiducia verso l’altro sesso. Pochi anni dopo, si è trasferita dalla sorella, ha conosciuto un uomo più grande con cui ha iniziato a frequentarsi come molte sue coetanee. La ferita, però, era ancora aperta tant’è che ha rifiutato, dopo tanta inistenza da parte del conoscente, di vivere un’intimità piena perché, giustamente, temeva di ripetere gli stessi errori del passato, concedendosi così apertamente ad un ragazzo. Qualcosa, nella sua mente, le diceva che non poteva nuovamente capitare senza la sua volontà.

LA VOGLIA DI DENUNCIARE GLI ABUSI

Linsey, supportata dalle testimonianze di molte sue colleghe, ha deciso finalmente di liberarsi di questo peso e parlare, a gran voce, che sia da esempio a tutte le altre donne: “Mi sono imposta di tacere perché avevo paura di rovinare la vita di altre perone” Ora, a ventinove anni, capisco quanto sia ridicolo quel pensiero. Perché mai dovrei occuparmi di quello che facevano a me con le loro azioni?”. La star di Beautiful ha sofferto, per anni, di attacchi di ansia e di ismorfismo coroporeo che l’ha spinto, per diverso tempo, a non accettare il proprio corpo ed evidenziare difetti inesistenti. Un monito a tutte le donne perché non accada mai tutto ciò: “Non ho mai parlato di questo, avevo paura che le persone mi giudicassero nonostante fossi io la vittima. Ma ora non è più così. Ora condivido la mia storia con speranza che altre donne facciano altrettanto. Per favore, vi supplico, non restate in silenzio. Schieratevi contro i vostri assalitori”.

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