Piefrancesco Favino, Sanremo 2018/ Steve Jobs e Baglioni versione BaglionONE

- La Redazione

Piefrancesco Favino a Sanremo 2018 “ruba” la scena ai colleghi Michelle Hunziker e Claudio Baglioni. L’attore romano balla e incanta il pubblico di Rai 1.

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Pierfrancesco Favino a Sanremo 2018 (LaPresse)

Pierfrancesco Favino si è esibito sul palcoscenico del Teatro Ariston al Festival di Sanremo 2018 con uno splendido inglese interpretando Steve Jobs l’ideatore di Apple e uomo scomparso nell’ottobre del 2011. Ha vestito i suoi panni per raccontare la storia proprio della kermesse della musica italiana recente. Tutto il discorso è finalizzato al lancio di un nuovo prodotto Baglion-ONE e addirittura lo introduce come se fosse un americano che parla italiano. Claudio Baglioni si presta alla gag e accede al palco come se fosse un robot, eseguendo gli ordini di Pierfrancesco Favino che prima lo fa cantare e poi sottolinea come adesso sa anche parlare e ascoltare, nel frattempo dalla platea arriva un ”Ti amo” che non si capisce bene a chi dei due riferito. Quando però chiede a Claudio Baglioni se è felice di interpretare il ruolo di conduttore Baglioni torna a cantare. (agg. di Matteo Fantozzi)

STASERA COSA FARÀ?

Pierfrancesco Favino è sicuramente sempre più sciolto. Dopo le critiche subite dopo la prima puntata in cui l’unica a brillare è stata Michelle Hunziker sembra proprio che l’attore ci abbia dentro senza limitarsi a “scacciare” con la manina il quadratino del televoto pensando di essere simpatico (alla decima volta?). Adesso l’attore canta e balla e ieri sera sicuramente ha dato il meglio di sé tanto da conquistare il pubblico di Rai1, cosa farà questa sera per tenere alta la bandiera e non deluderà chi lo ha lodato in queste ultime ore? L’escamotage del suo momento culturale potrebbe davvero diventare un must e dopo l’italiano e lo spagnolo di ieri, magari questa sera toccherà al francese o all’inglese. Cosa farà a quel punto Favino? Si lancerà di nuovo nella recitazione e poi nel canto o questa sera cambierà le carte in tavola per fare ancora meglio di ieri sera? Lo scopriremo solo quando si riaccenderanno le luci sul palco dell’Ariston. (Hedda Hopper)

FAVINO E LA HUNZIKER SEMPRE PIU’ IN SINTONIA?

Protagonista già nella prima puntata, in cui ha rubato la scena alla co-conduttrice Michelle Hunziker e al direttore artistico Claudio Baglioni, l’attore Pierfrancesco Favino ha convinto nelle vesti di conduttore anche nella seconda serata del Festival di Sanremo 2018. Dopo le consuete presentazioni al pubblico, il trio alla conduzione ha lanciato a turno le esibizioni delle prime quattro nuove proposte, che si sono avvicendate sul palco in una sorta di gara nella gara per decretare il primo dei 4 deciso dalla giuria demoscopica, che da quest’anno vota sin dalla prima serata. Favino in un primo momento non è apparso al massimo della disinvoltura, facendo leggermente fatica ad annunciare le regole del voto a dispetto della bella Michelle, che invece è sembrata molto più a suo agio nella lettura delle istruzioni evidentemente anche per le esperienze pregresse alla conduzione. Dopo aver dato spazio al ritorno in gara dei primi 5 big, che hanno eseguito per la seconda volta i propri brani davanti alla platea dell’Ariston, Favino e la Hunziker hanno dato il via insieme a quello che è stato probabilmente il momento clou della serata, e non solo per i due conduttori. 

BALLA “DESPACITO”

Dopo aver lasciato presagire qualcosa prima dello stacco pubblicitario, infatti, al ritorno in onda un istrionico Pierfrancesco Favino si è lanciato in una rivisitazione del tormentone latino-americano “Despacito”, cantando tutta la parte rap del brano prima dell’ingresso della Hunziker per il ritornello. Proprio insieme alla showgirl di origine svizzera, Favino si è poi cimentato in un breve balletto sfoggiando nella fattispecie tutta la disinvoltura e le doti da performer che ne hanno fatto uno dei migliori attori italiani del Nuovo Millennio. L’incredibile esibizione si è conclusa peraltro in bellezza con una chiusura degna di un professionista, in cui Favino ha preso in braccio la Hunziker fra gli applausi trionfali del pubblico e lo sguardo compiaciuto dello stesso Baglioni, salito sul palco a fine brano per completare la gag. Fra gli altri momenti topici della serata del conduttore romano, c’è stato l’ingresso in scena di Sting, uno degli ospiti più attesi alla vigilia che, dopo aver cantato in italiano un brano scritto dall’amico Zucchero, ha scambiato un paio di battute con Favino. I due, infatti, sono protagonisti insieme dello spettacolo teatrale Giudizio Universale, in cui Favino fa da voce narrante e l’ex leader dei Police è alle musiche. Anche in questa occasione, l’attore romano non ha assolutamente sfigurato, sfoggiando un inglese pressoché perfetto grazie agli anni trascorsi in Inghilterra durante l’adolescenza. 

PROTAGONISTA DEL FESTIVAL

Se la prima puntata è sempre carica di aspettative e non tutto può andare al meglio, bisogna dire che dalla seconda in poi i conduttori iniziano a conoscersi meglio e ad evitare gli imbarazzi. Pierfrancesco Favino, invece, che arriva a questo Sanremo senza alcuna esperienza degna di nota in passato, si è fatto apprezzare sin dal primo minuto sul palco dell’Ariston come un personaggio simpatico e affabile, oltre che un ottimo intrattenitore. Dalla parte dell’attore romano ci sono sicuramente l’ottima padronanza dei vari accenti italiani (ma in parte anche di alcune lingue straniere) e la capacità di stare davanti alle telecamere, doti che ne hanno già fatto un interprete importante anche all’estero. Nelle prossime puntate ci si attende, dunque, che Pierfrancesco Favino si ponga sempre di più al centro del Festival e riesca a conferirgli un’atmosfera meno pesante e seriosa rispetto alla tradizione, un problema questo che rende spesso il Festival meno gradito alle fasce più giovani. Lo stesso attore romano, intervistato in settimana per i primi commenti all’esordio sull’Ariston, ha ammesso di voler fare di più e rendersi sempre più protagonista di questo Festival, cercando per una volta di porre il divertimento al centro di tutto.

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