Sono Innocente/ Anticipazioni: Alberto Matano torna in TV, la storia di Enzo Tortora (8 aprile)

- Valentina Gambino

Sono Innocente, anticipazioni e storie della prima puntata d’esordio della nuova stagione: Alberto Matano racconta di cosa si occuperà e tra i racconti si parlerà di Enzo Tortora.

sonoinnocente_albertomatano_02_facebook_2017
Sono Innocente, conduce Alberto Matano

Alberto Matano torna stasera, domenica 8 aprile, con la nuova stagione di Sono innocente, in onda su Rai3 a partire dalle 21.25. Il programma anche questa volta, non potrà assolutamente lasciare il pubblico indifferente. Il giornalista infatti, a tal proposito intervistato da Sorrisi.com, ha svelato di essere stato letteralmente cambiato dal progetto. “Nel lavoro mi ha instillato un’abitudine al dubbio che prima non avevo. Quando conduco il Tg1 e parlo di delitti, indagini, arresti, sento che devo usare rispetto e misura, che non devo sbilanciarmi verso questa o quella interpretazione dei fatti, perché la verità potrebbe essere molto diversa dalle apparenze: a volte chi sembra colpevole è solo vittima di circostanze sfortunate. Sul piano umano mi sento più vicino a chi soffre. Perché storie come quelle che racconto potrebbero capitare a ognuno di noi”, ha confessato. Il programma ha un filo conduttore preciso (e comune) per la scelta delle storie che dovranno sempre trattare di persone innocenti che hanno ugualmente subìto delle fortissime ingiustizie (da questo il sottotitolo del programma “storie di ordinaria ingiustizia”).

Sono Innocente, anticipazioni e storie

Quali storie verranno raccontate nella prima puntata? A rispondere, il conduttore: “La prima è quella di Elaine, una ballerina di origini brasiliane che si esibiva nei locali tra Rimini e Riccione: è stata accusata di traffico di droga. Nella stessa casa dove era ospite aveva dormito uno spacciatore e tanto è bastato a inguaiarla. Ma lei non lo conosceva neppure. Poi racconteremo di Lorena, che si è trovata coinvolta in uno dei più clamorosi errori giudiziari d’Italia: quando a Mirandola, tra il 1997 e il 1998, molte persone sono state accusate ingiustamente di aver coinvolto bambini in messe nere, riti satanici e addirittura sacrifici umani. E infine una novità di questa stagione: in ogni puntata dedicheremo uno spazio a casi di malagiustizia che hanno coinvolto personaggi famosi. Cominceremo con il più clamoroso: quello di Enzo Tortora”. Scopriamo in dettaglio, le anticipazioni. La prima delle sei puntate di Sono Innocente si aprirà con la storia di Elaine Silva, una ballerina di origini brasiliane arrivata in Italia all’età di 23 anni per lavorare come barista e animatrice nei parchi acquatici della riviera romagnola. Di seguito viene arrestata per traffico di droga e la sua vita cambia del tutto. Una sera nella casa che divide con una sua amica, si ferma per la notte uno spacciatore internazionale senza che lei lo sappia. Il giorno successivo, si troverà coinvolta in una retata all’interno dell’abitazione. Elaine viene messa in carcere e passeranno 9 mesi prima che possa essere riconosciuta innocente. Il secondo caso è considerato l’errore giudiziario più clamoroso dei nostri tempi.

Il caso di Enzo Tortora

La notte del 17 giugno del 1983 è avvenuto il blitz anticamorra più grandioso della storia. Sono stati arrestati molti camorristi e assassini e tra questi anche Enzo Tortora. L’accusa è di partecipazione alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Dei pentiti hanno fatto il suo nome e per diversi mesi il conduttore è stato il mostro da sbattere in prima pagina. Dopo sette mesi in prigione arrivano gli arresti domiciliari; si candida alle elezioni europee con i radicali per poter portare il suo caso in Europa. Nel giugno del 1984 viene eletto, pochi mesi prima della condanna in I° grado: 10 anni per spaccio di droga. Verrà assolto in appello per poi morire nel 1988 dopo una lunga malattia. Alberto Matano ne parlerà in studio con la figlia Gaia Tortora. Lorena Morselli, protagonista dell’ultima storia di ordinaria ingiustizia, è stata accusata del misfatto peggiore che si possa immaginare: aver abusato dei propri figli e di altri bambini con il favoreggiamento di un gruppo di adulti. A puntare il dito contro di lei, suo marito e altre 18 persone, tutte residenti nella provincia di Modena. Dopo quasi vent’anni di processi, si svelerà essere uno dei più terribili abbagli giudiziari del nostro Paese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori