DAPPRINCIPIO/ Cervello, i misteri di quel groviglio “perfetto” che ci rende uomini

E’ una macchina, ma contiene in sé ragione e cuore; è la chiave del nostro rapporto con la realtà. E’ il cervello. A lui è dedicato un nuovo programma su Tv2000. MONICA MONDO

15.06.2018 - Monica Mondo
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Su Tv2000 è partito un nuovo programma. Ne parlo perché ci ho lavorato, ma ne parlerei ugualmente, per il suo valore di alert, su temi e problematiche così attinenti la nostra vita, le nostre preoccupazioni educative. Si chiama “Dapprincipio”, perché il principio e l’origine, l’inizio, la partenza sono la domanda più grande sul perché dell’uomo. E il sottotitolo, MisteriosaMente, unisce due parole che abitualmente associamo quando ci addentriamo nel nostro organo più importante e affascinante, il cervello. Ne conosciamo così poche funzioni! Sappiamo così poco sfruttarne le potenzialità. Ma soprattutto è lì, in quale meraviglioso perfetto groviglio di connessioni neuronali che si genera ogni nostro pensiero, ogni nostro atto, ogni nostro desiderio. E sentimento. 

E’ una macchina, ma contiene in sé ragione e cuore; è la chiave del nostro rapporto con la realtà. Inizia a formarsi col nostro concepimento, e i nostri primi movimenti nell’utero materno già segnano il percorso della nostra vita futura, non in modo deterministico, ma sostenuti dagli affetti, dall’educazione, dagli incontri e casi dell’esistenza. Come è fatto il nostro cervello, come nasce l’ansia, le differenze tra l’encefalo femminile e maschile, come il bambino sente e sviluppa le sue funzioni intellettive già nel ventre materno, ciò che avviene nella mente di un adolescente, di una donna incinta, che mutazioni determina l’uso di droghe, l’Intelligenza Artificiale. Non si tratta di argomenti da trattare in modo generico, tocca interpellare gli esperti più brillanti delle neuroscienze e della psichiatria, accedere alle porte delle ricerche d’avanguardia, perché la scienza cammina a passi forzati, in questo ambito. 

Tocca avere il coraggio di porsi le domande scomode, sui rischi, oltreché sulle fantastiche prospettive su cui possiamo lavorare: è manipolabile, la nostra mente? Possiamo modellarla a piacere, e fino a che punto? Dove stanno la libertà e la responsabilità? Siamo sempre e comunque unici e irripetibili?L’etica, ecco la parola necessaria e abusata, in modo distorto. Tenerne conto non significa tracciarsi una gabbia di norme e divieti, che frenano il progresso. Il progresso dev’essere a servizio dell’uomo. La robotica non sostituirà mai la persona, le coccole di una madre al suo bimbo, così importati per il suo sviluppo neurologico, non saranno mai sostituibili. L’iperconnettività che ci illude di spaziare nei campi aperti della libertà spesso ci trova soggetti a nuove dipendenze, solo apparentemente meno pericolose per il fisico e la psiche. Stare incollati tutto il giorno ai social network, chiusi in una bolla impermeabile all’incontro umano ci rende fragili e ultimamente schiavi dei tanti poteri che hanno interesse a plasmarci la mente, a trasformarci in oggetti di consumo.

Poi, più semplicemente, un programma sul cervello deve attrarci con lo stupore, per la somma sapienza con cui tutto in noi è regolato, lasciando totale spazio alla diversità e alla nostra libera coscienza. E deve incuriosire, insegnandoci magari a non stressare troppo i nostri ragazzi, dato che la loro spericolatezza, il loro disordine, l’impulsività non sono follia o opposizione cattiva alle richieste dei genitori: se la corteccia prefrontale, che sovrintende alla prudenza, alla pazienza, alla riflessione pacata non è ancora formata fino ai 25 anni, non possiamo pretendere! Se la nostra memoria ci sembra fallire, nulla è perduto: le cellule cerebrali si rinnovano senza fine, basta un po’ di allenamento. Ci sono dei trucchi, alcuni facili ma sempre utili a ripetersi, come il giusto riposo, altri suggeriscono una ginnastica infallibile, e pure divertente.

Carlo Bellieni, che ha ideato e scritto il programma, è un insigne neonatologo del Policlinico Universitario di Siena; fa parte del Comitato Nazionale di Bioetica, di Scienza e Vita, della Pontificia Accademia per la Vita, è stimato editorialista di Avvenire e dirige la collana di bioetica per l’editore Cantagalli. Ma i lettori del Sussidiario lo conoscono bene per la minuziosa conoscenza e la pacatezza nell’esposizione della verità, che è più efficace quanto meno è ideologica, battagliera. Si spiega da sola, la verità: basta farla vedere, e le conoscenze scientifiche, la tecnica al loro servizio ci aiuta. Basta raccogliere la sfida delle domande fondamentali, che sempre, in ogni tempo e ad ogni fase del progresso, ci martellano. “Chi è mai l’uomo, perché Tu te ne curi?”.

“Dapprincipio. MisteriosaMente”, è un programma di Tv2000. In onda da sabato 9 giugno alle 20.45. Canale 28, Sky canale 146, Tivùsat 18

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