SIMONA ATZORI/ “Non ho le braccia, ma sono ballerina: tutti hanno limiti, sta a noi trasformarli in risorsa”

- Annalisa Dorigo

Simona Atzori si racconta al settimanale Diva e Donna: le sue abilità nella pittura, nella scrittura e nella danza. Le sua forza e l’entusiasmo per superare ogni limite.

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Simona Atzori

Scrive, dipinge, lavora al computer e danza: Simona Atzori ha una vita frenetica e ricca di soddisfazioni nonostante un particolare che non ha mai frenato l’entusiasmo e la sua gioia di vivere ovvero l’assenza delle braccia. Nata senza gli arti superiori, Simona ha imparato molto presto ad usare gli arti inferiori per compiere tutte le azioni quotidiane e non solo: la sua passione per l’arte (con tanto di laurea in arti visive) le ha permesso di ottenere grandi risultati anche nella danza e nella pittura, oltre che a scrivere un libro nel quale parla della sua vita ricca di soddisfazioni ma anche di difficili prove da superare. Intervistata dal settimanale Diva e Donna, Simona confessa di non avere mai considerato la sua disabilità come un limite: “Sono nata senza braccia, punto. Tutti hanno a che fare con qualche limite. A fare la differenza è se accettarlo o trasformarlo in risorsa”. Per questo, l’artista a tutto tondo non si dice affatto preoccupata dell’opinione delle altre persone, i cui sguardi da tempo hanno smesso di ferirla.

L’IMPORTANZA DELLA SUA FAMIGLIA

Simona Atzori racconta al settimanale Diva e Donna come la sua famiglia abbia avuto un ruolo determinante nel permetterle di realizzare tutti i suoi sogni. La madre, soprattutto, è da lei considerata una vera visionaria: “Una donna fuori dal comune. Mi ha sempre insegnato che la vita bisogna giocarla. Che bisogna sempre tenere una porta aperta”. Nel suo libro intitolato ‘La strada nuova’ (Ed. Giunti) la Atzori parla anche dell’importanza del padre, un guerriero che ha sempre combattuto e continua a farlo anche ora a causa delle malattie della sua età. I genitori hanno avuto il merito di non darle la possibilità di commiserarsi. Certo, con le braccia la sua vita sarebbe stata diversa, ma la madre ha cercato subito di essere positiva facendole capire che molte cose possono essere fatte anche con i piedi: “Presto si sono accorti, stavo ancora nella culla, che usavo istintivamente i piedi al posto delle mani”.

COME SUPERARE I LIMITI

Nell’intervista a Diva e Donna, Simona Atzori racconta di non essersi mai posta dei limiti, tanto da essere in grado di compiere anche i più gesti più complessi grazie all’uso dei piedi. Ne è un classico esempio l’uso della tecnologia: lei scrive al computer con una tastiera normale e con i polpastrelli degli arti inferiori ha la stessa manualità di chi utilizza normalmente le mani. E ciò con tutti gli altri tablet, smartphone o con la semplice penna. Simona non vede limiti dal suo punto di vista, a meno che non siano gli altri a porli: “I limiti che hai nella testa si possono superare. Mi fanno paura i limiti imposti dagli altri, quando ci crediamo e li facciamo diventare nostri”. Ed è proprio questo desiderio di affrontare qualsiasi ostacolo che le permette di essere anche un’abile ballerina, nnostante la scienza non si spieghi come faccia a ballare senza braccia (indispensabili per trovare l’equilibrio): “Le potenzialità del nostro cervello sono ancora inesplorate. Combinate all’amore fanno miracoli. Io ne sono la prova”.

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