Techetechetè/ Le teche Rai ricordano il 1958: Peppino Di Capri, Renato Carosone e i primi lenti

- Fabiola Iuliano

Techetechetè torna questa sera su Rai 1 alle 20.35 per ripercorrere la fine degli anni ’50, con Peppino Di Capri e la nascita dei primi balli guancia a guancia

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Techetechetè su Rai 1

Techetechetè si apre oggi con una nuova puntata tutta dedicata ai ricordi in bianco e nero. La narrazione si concentrerà infatti su quel periodo a cavallo fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, quando un nuovo sentimento, veicolato dalla musica dell’epoca, cominciava a farsi largo con discrezione soprattutto tra i più giovani. Era infatti il periodo del boom di ‘Nun è peccato’, celebre brano portato al successo da Peppino Di Capri, che nel 1958, a soli 18 anni, fu in grado di dare il via all’era delle luci soffuse, dei balli notturni e dei primi amori che duravano soltanto un’estate. Per rivivere tutte le emozioni di quell’epoca, che ha segnato profondamente il distacco fra passato e futuro, il noto programma dei ricordi di Rai 1 attingerà ai filmati più interessanti di quel periodo, ripercorrendo balli, canzoni, show e protagonisti, considerati ancora oggi come delle vere icone. Per non perdervi neanche un filmato, l’appuntamento è alle ore 20.35 su Rai 1.

LA RAI RACCONTA IL 1958

È il 1958, fra gli italiani, soprattutto fra i più giovani, nasce l’esigenza di frequentarsi, di conoscersi, ma soprattutto di ballare. Un nuovo sentimento veicolato soprattutto dalla musica di quel periodo che, fra pezzi indimenticabili e tormentoni mai svaniti, sarà al centro della puntata di Techetechetè. È l’era in cui nascono i primi night, i luoghi dove potersi incontrare e sentirsi liberi dalle  convenzioni, ma anche dove essere semplicemente se stessi, dando sfogo a quel bisogno di conoscersi e ballare, che negli anni seguenti avrebbe accomunati tutte le generazioni. Sono gli anni in cui Peppino Di Capri detta il suo stile nel mondo della moda e della musica al timone della sua band, i the Rockers, ma è anche l’era che ha visto nascere altri grandi protagonisti di questo sentimento romantico, come Fred Bongusto e Bruno Martino. E poi sono gli anni di Fred Buscaglione, che con i suoi successi intramontabili avrebbe segnato in maniera indelebile anche le generazioni future.

I PRIMI BALLI GUANCIA A GUANCIA

I filmati in bianco e nero proposti da Techetechetè ripercorreranno le canzoni e le esibizioni che hanno reso indimenticabile il periodo a cavallo tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60, quando ad affacciarsi nel mondo della musica c’erano artisti del calibro di Peppino di Capri e mostri sacri come Renato Carosone. È l’era dei primi balli guancia a guancia, del boogie-woogie, rappresentato soprattutto da brani come “Tu vo fa l’americano”, ma anche di successi che hanno scritto la storia della musica italiana come “Torero” e “Chella llà”, senza dimenticare “’O sarracino” e “Caravan petrol”. Questa sera, i filmati contenuti nelle teche Rai, ripercorreranno questi e tanti altri successi, ponendo l’accento soprattutto sulla straordinaria carriera di Fred Buscaglione, ma anche sugli artisti del celebre “Ma che ne sai se non hai fatto il piano bar”, Renzo Arbore e Gigi Proietti.

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