Gabriele Cirilli a Vieni da me/ “Ho sofferto di depressione. A mia moglie Maria devo la mia vita”

Gabriele Cirilli torna indietro nel tempo aprendo i cassetti della cassettiera di Vieni da me ricordando la carriera e l’incontro con la moglie Maria.

16.01.2019 - Stella Dibenedetto
gabriele cirilli
Gabriele Cirilli a Vieni da me

Gabriele Cirilli torna indietro nel tempo ripercorrendo le tappe più importanti della sua vita sia professionale che privata aprendo i cassetti della cassettiera di Vieni da me. Dail’incontro con Gigi Proietti a cui deve tutto a quello con Maria, la donna più importante della sua vita con cui è sposato da ben 25 anni e che gli ha salvato la vita. Nel momento più difficile della sua carriera, infatti, è stata Maria ad aiutarlo e a permettergli di continuare a credere nel suo sogno artistico. Il racconto, però, parte del percorso fatto nella scuola di recitazione di Gigi Proietti. “Dandomi la possibilità di studiare presso la sua scuola, Gigi Proietti mi ha dato la possibilità di realizzare il mio sogno. Quella fu un’annata incredibile perché c’erano Flavio Insinna, Enrico Brignano e Nadia Rinaldi, ricorda Gabriele Cirilli che, tuttavia, prima di conquistare la popolarità e il vero successo ha dovuto affrontare una lunga gavetta nel corso della quale non sono mancati i momenti difficili che ha superato grazie ala moglie Maria che Cirilli definisce la “donna più importante della mia vita”.

GABRIELE CIRILLI: “HO SOFFERTO DI DEPRESSIONE”

Sposato da 25 anni con Maria, Gabriele Cirilli definisce la moglie non solo la donna più importante della sua vita, ma anche la persona che gli ha salvato la vita. I due, prima di pronunciare il fatidico sì, sono stati fidanzati per nove anni. I due, però, si conobbero quando avevano solo 14 anni. Cirilli ricorda ancora ciò che indossava all’epoca Maria: “la incontrai a casa dell’attuale sindaco di Sulmona, amica del cuore di mia moglie. Io entrai e vidi questa ragazza con una pelle pianca, capelli lunghi, una camicia bianca e blu e una salopette di jeans. Aveva una penna in mano e poi mi ha confessato che quando mi ha visto ha detto questo sarà mio marito”. Proprio Maria l’ha salvato nel momento più complicato della sua carriera. “Chi fa questo lavoro sa che ci sono alti e bassi e all’inizio della carriera sono piuttosto bassi. Prima di far vedere il talento, spesso stavo a casa, sul divano e, non lo nascondo, in quel periodo ho avuto una grande depressione perchè volevo affrontare questo lavoro con grinta ed energia e non me lo permettevano. Quindi mi sentivo impotente nel senso che mia madre, farmacista, portava a casa lo stipendio, quello vero che ci faceva mangiare” – ricorda l’attore che poi svela il giorno in cui riuscì a riprendere in mano la sua vita – “io credo molto in Dio. In quel periodo pregai tanto e guarda caso arrivò una telefonata della mia agente per un provino. Era una pubblicità con Nancy Brilli dove lei faceva la Dea Bendata e mi scelse Alessandro D’Alatri, grande regista, che mi ha tolto questa depressione. Da lì è ripartito tutto”, confessa Cirilli.



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