Enza Sampò, 80 anni con garbo/ “Emilio Fede? Mi ha tradito e lo lasciai…”

- Valentina Gambino

Enza Sampò, 80 anni compiuti da poco e il solito garbo. Intervistata da Oggi, racconta tutte le sue esperienze di lavoro ed anche qualche piccolo dettaglio di gossip.

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Enza Sampò

Enza Sampò, 80 anni compiuti da poco e il solito garbo di sempre. Intervistata tra le pagine di Oggi, racconta tutte le sue esperienze di lavoro ed anche qualche piccolo dettaglio di gossip. Accetta di fare qualche scatto anche se, proprio di recente ha dovuto rifiutare un servizio fotografico perché non va più in TV e non ha niente di interessante in vista, così come dichiara. Della storia con Umberto Eco, la mette in imbarazzo parlarne: “Mi ha dato tanto”. Molto amore ricevuto anche da Maurizio Corgnati, che era poi il marito di Milva che le ha permesso di fare le prime cose in televisione. Eco le suggeriva di non omologarsi e all’epoca non è stato facile. Quando faceva l’inviata durante “Campanile sera” in Rai, riceveva anche lettere offensive: “Stai a casa a fare la calzetta” le scrivevano i più “clementi”. In televisione si presentava sempre in maniera impeccabile: “Mia madre era insegnante di taglio e mi faceva abiti bellissimi”.

Enza Sampò, 80 anni e non sentirli: le confessioni

Enza Sampò, durante la sua lunga carriera nel mondo della televisione, non si è fatta mancare niente, nemmeno il Tapiro di Striscia la Notizia. “Quando mi cacciò Fabrizio del Noce”, racconta tra le pagine di Oggi. “Ma più che cacciarmi fece delle dichiarazioni che mi offesero. In un talk disse che Unomattina non andava bene: ecco, un direttore di rete che va a dire che un suo programma non va bene, io l’ho trovata una cosa grave. Peraltro, Del Noce direttore lo stimo”. Durante il suo passato, anche un flirt con Emilio Fede quando era giovanissima: “Lui era bello, con la spiderina ed io ero orgogliosa di essere la prescelta. Quando scrisse il suo libro, mi telefonò e mi disse: “Senti, perché mi hai mandato a quel paese? Non me l’hai mai detto…”. Gli ho ricordato che salii sulla sua macchina e lui mi diede un paio di occhiali che non erano i miei. Io sapevo bene di chi fossero. Sono scesa”. Oggi non ha alcuna nostalgia del video ma nella redazione giornalistica sì, e su Umberto Eco conclude facendo una raccomandazione: “Non scriva troppo di Eco, trovo non sia giusto”.



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