Blas Roca-Rey/ “Amanda Sandrelli? Ecco perché ci siamo lasciati” (Vieni da me)

- Dario D'Angelo

Blas Roca Rey intervistato da Caterina Balivo: ospite a Vieni da me, l’attore dice, “tra me e Amanda Sandrelli un grande amore. Ecco perché è finita”.

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Blas Roca Rey ospite a Vieni da me

Blas Roca-Rey, ospite a Vieni da me, non si è sottratto alle domande di Caterina Balivo durante la trasmissione pomeridiana di Rai Uno. L’attore prima di iniziare ha voluto dedicare un pensiero al figlio Francisco:”Voglio dirgli che gli voglio ben perché sta attraversando un momento complicato, come capita a molti adolescenti. E’ una cosa bella e gliela voglio dire”. Nell’appuntamento con l’album di famiglia si parte dalla parola “occupazione” e Blas spiega:”L’occupazione studentesca del 1977: facemmo dei seminari, delle scenette e dal pubblico arrivarono dei boati e delle risate. Lì per la prima volta che potevo piacere e che capii che mi piaceva moltissimo questo lavoro. Se non ci fosse stata l’occupazione mi piaceva il giornalismo, oppure fare l’antiquario.”

Blas Roca-Rey, “tra me e Amanda Sandrelli un grande amore”

L’intervista di Caterina Balivo continua con Blas Roca-Rey che racconta:”Io sono tornato in Perù per 3 volte in questi ultimi anni e sono molto legato alle mie origini. Nel momento più florido siamo arrivati ad essere 35 cugini di primo grado. I miei si sono conosciuti alla Biennale di Venezia. Mio nonno era disperato per questa figlia che nel ’52 si trasferiva in Perù con un viaggio in nave di 4 settimane, qualcosa di epico”. Impossibile non parlare di Amanda Sandrelli: “Un grande amore durato quasi 20 anni da cui sono nati due figli. Ci siamo conosciuti a teatro, facevamo uno spettacolo in cui ci davamo 14 baci ogni sera, almeno la metà erano veri. Io ho seguito la sua intervista da te e le ho mandato un messaggio per ringraziarla. Perché finita tra di noi? Ci sono differenze forti tra noi, secondo me una storia d’amore grande ha senso per molto tempo e bisogna combattere fin quando si hanno le ultime forze. Quando questo non è più possibile bisogna prendere decisioni anche dolorose. Per me non è stata una passeggiata. Uno poi pensa che la vita è una e per far star bene le persone che ti hanno di fianco bisogna essere sinceri. C’era una tensione che aumentava e iniziava ad essere ingestibile. Lei ha combattuto moltissimo perché non finisse salvo poi ammettere ad amici comuni che era una situazione arrivata al limite. Se mi sono sentito in colpa? Sì, le responsabilità sono comuni, ma non mi sono sentito in colpa perché ho deciso io, perché penso non ci fossero alternative. I nostri conoscenti rimasero stupiti, i veri amici, quelli che ci conoscevano di più, non lo rimasero affatto”.



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