Loredana Lecciso/ “Al Bano? Non sapevo di aver amato un pericoloso terrorista”

- Stella Dibenedetto

Loredana Lecciso, in un’intervista rilasciata al settimanale Spy, difende Albano, considerato dall’Ucraina una minaccia per la sicurezza nazionale.

Loredana Lecciso a Domenica Live
Loredana Lecciso a Domenica Live

Dopo aver partecipato con Al Bano, i figli Jasmine e Albano Junior alla prima puntata di Live – Non è la D’Urso, mostrandosi insieme all’ex compagno dopo 15 anni dall’ultima volta, Loredana Lecciso, dalle pagine del nuovo numero del settimanale Spy, in edicola da venerdì 15 marzo, difende Al Bano dalla decisione dell’Ucraina di inserirlo nella lista delle persone considerate una minaccia nazionale per la sicurezza del Paese per la sua amicizia con Putin. «Non pensavo di avere un pericoloso terrorista o una spia in casa, è riuscito a passare inosservato», scherza sulle pagine di Spy la Lecciso – «E poi questa cosa mi crea un problema in famiglia: Al Bano è molto amato in Ucraina, ne ho testimonianza diretta perché mia cognata, Katerina, è ucraina, sarebbe un dispetto al popolo non farlo entrare».

LOREDANA LECCISO: “ALBANO E’ UN UOMO DI PACE”

Loredana Lecciso non ci sta e difende a spada tratta il padre dei figli che è riuscito a creare una grande armonia nella loro famiglia. «È un uomo che scatena reazioni opposte, di grande consenso e di grande dissenso, e ci saranno alcune cose di lui che piacciono ad Al Bano perché avrà fatto anche cose buone, immagino» – spiega la Lecciso che, poi, a proposito di Putin dice – «Putin ce l’ha con i gay? Ma mica ad Al Bano piace per questo, ognuno ha i suoi limiti, se una persona ha gli occhi belli e il naso brutto puoi apprezzare di lei la parte che ti piace». Sull’argomento si è espresso anche lo stesso Albano. Il cantante di Cellino San Marco, ai microfoni di Barbara D’Urso, non ha nascosto la propria delusione per la decisione dell’Ucraina: “Io terrorista? Ma stiamo scherzando? Pensavo fosse un pesce d’aprile in anticipo. Una realtà tragicomica. Ora, basta incontrarsi e capire cosa è successo. Siccome non è successo, sono convinto che le cose si risolveranno. Sono un uomo di pace”. L’Ucraina, dunque, ci ripenserà?



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