LUCA WARD A VIENI DA ME/ La morte del padre commuove la Balivo: “Avevo 13 anni e…”

- Stella Dibenedetto

Luca Ward torna a Vieni da me per rispondere ai messaggi di colleghi e parenti lasciandosi andare anche ai vecchi ricordi.

Luca Ward
Luca Ward a Vieni da me

Emozioni, un pizzico di nostalgia che ha coinvolto anche il pubblico presente in studio e qualche piccola confessione “familiare”: l’ospitata di Luca Ward di questo pomeriggio nel salotto televisivo di Vieni da Me ha visto il 58enne attore e doppiatore mettersi a nudo e parlare con Caterina Balivo di aspetti anche poco conosciuti della sua vita. Due su tutti la sua doppia esperienza di figlio e padre, che in fondo sono intimamente collegate: Ward ha raccontato infatti di commuoversi ancora oggi solo quando guarda le foto del papà, venuto a mancare quando lui aveva solo 13 anni, e la confessione commuove la stessa Balivo che per qualche attimo, inquadrata dalle telecamere, sembra mostrare degli occhi lucidi. L’esperienza luttuosa ha forgiato il carattere dell’attore romano tanto che ha dovuto subito mettersi sulle spalle la famiglia e i suoi fratelli piccoli, con i quali i rapporti non sono stati mai propriamente idilliaci: come pure con sua figlia Guendalina, una volta che Luca Ward è diventato a sua volta padre, dato che per cinque lunghi anni non si sono parlati. “È andata avanti così, ma ogni volta che lei non mi rispondeva al telefono andavo a Fiumicino, prendevo un aereo e la raggiungevo ovunque fosse pur di riuscire a parlarle…” ha ammesso Ward prima che la Balivo gli facesse la sorpresa di ascoltare un video-messaggio registrato proprio dalla figlia. (agg. di R. G. Flore)

IL DOPPIATORE OSPITE A “VIENI DA ME”

Luca Ward torna ancora una volta a Vieni da me. Attore e doppiatore, la voce più bella d’Italia, l’uomo più amato da tutte le donne e ammirato dagli altri uomini, si racconta nuovamente ai microfoni di Caterina Balivo. Dopo aver aperto i cassetti della sua vita e aver scelto la sua partner ideale, Luca Ward ha accettato di rispondere in diretta ai messaggi che persone a lui vicine hanno deciso di inviargli. Si parte con Paolo Conticini con cui ha lavorato a lungo a teatro. Dietro l’aria da duro, si nasconde un uomo, un padre e un marito dolcissimo spiega Conticini con cui, presto, Ward tornerà a lavorare nuovamente a teatro. Uno dei momento più dolorosi che Luca Ward ha dovuto affrontare è stata la morte del padre. La sorella Monica, infatti, gli chiede di rivelare quache dettaglio di quel perdiodo perchè, essendo la più piccola, ha pochi ricordi. “Avevo 13 anni quando papà è morto per un aneurisma. Mamma non lavorava ed è stato un momento particolare perchè da una parte non ho avuto il tempo di rendermi conto della morte di papà perchè insieme a mia madre dovevamo mettere insieme il pranzo e la cena. Papà è morto dopo due mesi di coma e quando mamma è venuta a prendermi a scuola ho capito che qualcosa era successo. Lei ci ha riunito a casa e ci ha detto che non avevamo soldi. Sono uscito e ho cercato lavoro in una ditta di traslochi. Il giorno successivo lavoravo già”, ricorda l’attore che, poi, insieme alla madre, al fratello Andrea e alla sorella Monica ha poi formato una squadra ricominciando a vivere.

LUCA WARD: “PIANGO SOLO QUANDO GUARDO LE FOTO DI MIO PADRE”

Un dolore, quello per la morte del padre, che Luca Ward si porta ancora dietro. “Io i lutto non l’ho mai elaborato. Io sono un uomo che difficilmente piange, ma quando guardo le foto di mio padre, le acrime scendono”. Legatissimo alla famiglia, Luca Ward ricorda anche un momento particolare vissuto con il fratello Andrea con cui ha avuto piccoli diverbi in passato che li hanno portati ad allontanarsi. “Lui dice sempre quello che pensa, ma è una cosa che non si può sempre fare e io l’ho bacchettato. Questi miei rimproveri li ha sempre presi male” – spiega l’attore che poi ricorda un episodio particolare – “Io ho fatto Centovetrine tanti anni fa e quando sono uscito mi venne l’idea di proporre mio fratello che, quando aveva 30 anni, era bellissimo e faceva fermare i traffico. In più, la voce c’era, ma lui non volle andarci anche se la produzione aveva detto sì. E’ nata così una discussione perchè lui rifiutò di trasferirsi a Torino e io cercai di fargi capire che si trattava della sua carriera anche perchè, di noi quattro fratelli, chi ha il sacro fuoco dell’arte sono lui e mia sorella“, spiega. L’ultimo messaggio è della figlia maggiore che, in passato, non ha accettato la sua nuova famiglia. Con determinazione, però, Luca è riuscito a recuperare il rapporto con Guendalina: “è una donna tosta, è una doppiatrice anche lei ed è molto brava” – spiega Ward che poi conclude – “i figli vanno rispettati perchè sono persone come tutti”.

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