Boville Ernica, Lazio/ Video, il nome del comune dal dio-toro che veneravano (Il Borgo dei borghi 2018)

- Matteo Fantozzi

Andiamo ora ad analizzare da vicino Boville Ernica, uno dei protagonisti della serata di Rai Tre a Il borgo dei borghi.

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Boville Ernica, Il borgo dei borghi

Andiamo ora ad analizzare da vicino Boville Ernica, uno dei protagonisti della serata di Rai Tre a Il borgo dei borghi 2018. Nel cuore della Ciociaria, in provincia di Frosinone, si trova un borgo la cui lunga e tormentata storia si può leggere ancora oggi nella stratificazione urbana che ha subito nel corso dei secoli. La sua fondazione è molto antica anche se non del tutto certa: potrebbe infatti risalire ai sanniti o ai volsci. pare che il suo toponimo sia comunque da addebitare al fatto che qui si venerasse un dio-toro, da cui il nome bovis villae, boville. Per molti secoli però il borgo, che dalla piana fu ricostruito in altura nel X secolo circa, si chiamò Bauco. Quest’altra denominazione si deve dal fatto che il santo Pietro Ispano, proveniente dalla Spagna, si ritirò in meditazione in una delle grotte dei Monti Ernici (buco=Bauco). Boville Ernica prese infine la denominazione presente in tempi molto recenti, nel 1907.

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Boville Ernica, Il borgo dei borghi 2018: un’imponente cinta muraria

Tra i finalisti de Il borgo dei borghi Boville Ernica oggi si contraddistingue per la sua imponente cinta muraria decorata da ben tredici torri. Si dice che le tre porte principali, se chiuse con i cancelli, rendono tuttora impenetrabile il centro storico da eventuali attacchi esterni. L’edificio più interessante del vecchio incasato è la chiesa di San Pietro Ispano, dove si trovano le reliquie del santo e un piccolo mosaico noto con il nome di Angelo di Giotto, in quanto opera del grande maestro fiorentino. Da Boville Ernica si gode di uno stupendo panorama sulla ciociaria, di cui si possono respirare i profumi e assaggiare i sapori in una delle ricorrenze più tipiche di questo borgo, la gara del cacio. L’originalissima gara si svolge nel giorno di Carnevale e consiste nel far ruzzolare giù per le viuzze del paese delle grandi forme di formaggio pecorino. Altra festa molto sentita e partecipata è quella del patrono San Pietro Ispano, che si festeggia in marzo con una fiera che richiama anche gli abitanti dei borghi limitrofi, oltre che i tanti turisti. Se si volesse assaggiare un piatto tipico di Boville Ernica, non ci si potrebbe esimere dal provare il timballo alla baucana, che in queste zone viene cucinato in modo assolutamente unico e originale.

Il racconto per immagini di Boville Ernica



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